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Le remore si nascondono nella cloaca delle mante: il curioso comportamento dei pesci autostoppisti

Famose per la ventosa con cui si fanno trasportare da grandi animali marini (da cui il detto "non avere remore"), uno studio del 2026 rivela che si infilano persino nella cloaca delle mante, riaprendo il dibattito sulla natura di questa complessa simbiosi.

14 Maggio 2026
9:38
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Le remore si nascondono nella cloaca delle mante: il curioso comportamento dei pesci autostoppisti
remora attaccata a una Grande manta oceanica (Manta birostris)
Remora attaccata a una Grande manta oceanica (Manta birostris).

Le remore sono quei pesci che si aggrappano ad altri animali più grandi come mante, squali e tartarughe grazie a una specie di ventosa sulla testa per farsi trasportare gratuitamente per l'oceano. Uno studio pubblicato ad aprile 2026 sulla rivista Ecology and Evolution ha documentato un comportamento finora mai registrato nelle mante oceaniche: le remore si infilano nella cloaca degli animali ospiti, un'unica apertura posta nella parte posteriore del corpo in cui confluiscono l'apparato digerente, quello escretore e quello riproduttivo. Questa inedita "immersione cloacale" apre dunque nuovi interrogativi su una relazione simbiotica complessa e ancora in gran parte da decifrare.

Ma le curiosità sulla remora, vera e propria "autostoppista dei mari", non riguardano solo la biologia ma anche la storia e la linguistica. In epoca romana l'abitudine di questi animali di agganciarsi alla chiglia delle imbarcazioni generò la leggenda che fossero in grado di fermare o rallentare le navi in mezzo al mare. Una credenza popolare che ha lasciato in eredità l'espressione "non avere remore", utilizzata ancora oggi nel linguaggio comune per indicare l'agire senza esitazioni o ostacoli.

Cosa sono le remore e cosa fanno

La famiglia Echeneidae comprende 8 specie di pesci ossei distribuiti in tutte le acque tropicali e subtropicali del pianeta. Hanno tutte un corpo mediamente sottile e allungato, con muso acuminato, pinne pettorali appuntite, pinna dorsale perfettamente simmetrica alla pinna anale e spostate molto indietro e, soprattutto, quella caratteristica struttura ovale sul dorso della testa che le distingue da qualsiasi altro pesce.

Quella struttura è una pinna dorsale modificata che nel corso dell'evoluzione si è appiattita e trasformata in un disco adesivo ovale, coperto da una serie di lamelle trasversali simili alle lamelle di una veneziana. Attraverso contrazioni muscolari precise, le lamelle si rialzano creando una riduzione di pressione che permette alla remora di agganciarsi a qualsiasi superficie con una forza notevole.

remora disco ventosa
Disco adesivo ovale di un esemplare della famiglia Echeneidae.

Il comportamento si sviluppa intorno ai sei mesi di vita dell'animale, quando il disco raggiunge la maturità funzionale. Le remore abitano acque da 0 a 50-80 metri di profondità nelle specie più costiere, ma grazie alla mobilità dei loro ospiti (squali, mante, tartarughe, cetacei, marlin) possono essere trasportate fino a 250 metri di profondità o attraverso intere rotte migratorie oceaniche. Remora remora, la specie più studiata, raggiunge una lunghezza massima di circa 86 cm e un peso attorno a 1 kg, con una colorazione uniforme scura. La dieta è composta prevalentemente da piccoli pesci e invertebrati, frammenti di prede dei grandi ospiti e, in alcune specie, parassiti cutanei.

Una simbiosi ancora poco capita

Il rapporto tra le remore e i loro ospiti è classificato tradizionalmente come commensalismo, una relazione in cui una specie beneficia e l'altra non viene né danneggiata né aiutata, o in alcuni casi come mutualismo, quando la remora si nutre attivamente dei parassiti cutanei dell'ospite, svolgendo un servizio di pulizia. I benefici per la remora potrebbero includere risparmio energetico negli spostamenti o protezione dai predatori. Le remore si attaccano anche a tartarughe verdi, con cui non condividono nessuna abitudine alimentare, il che esclude che il cibo sia sempre il motivo principale.

squalo e remore

Secondo uno studio del 2019 pubblicato su Integrative Organismal Biology, la famiglia Echeneidae si divide in due grandi gruppi ecologici: le specie pelagiche specialiste, come Remora remora (la remora comune), che prediligono ospiti specifici come gli squali e le mante e possono essere associate a una trentina di specie diverse; e le specie generaliste dei reef, con preferenze di ospite meno marcate. La morfologia del disco adesivo varia in modo significativo tra le specie e risulta correlata alle caratteristiche della superficie cutanea dell'ospite preferito (pelle liscia, rugosa, con scaglie) a dimostrazione di un'evoluzione co-adattiva tra parassita e ospite.

Lo studio del 2026: le remore si infilano nella cloaca delle mante

Il nuovo studio pubblicato su Ecology and Evolution documenta sette osservazioni di remore che si immergono nella cloaca delle mante oceaniche, ovvero l'apertura multiuso che nei pesci cartilaginei serve sia all'escrezione che alla riproduzione, e una singola osservazione di attacco alle branchie. Le osservazioni coprono tutte e tre le specie di mante conosciute: Mobula yarae (la manta atlantica), Mobula birostris (la manta oceanica gigante) e Mobula alfredi (la manta delle barriere coralline), e provengono da diversi bacini oceanici. Come commentano gli autori, queste osservazioni aggiungono documentazione importante alla base di conoscenza in crescita sulle associazioni tra Echeneidae e ospiti, e offrono spunti sulle dinamiche ecologiche alla base di questa relazione simbiotica criptica.

immersione cloacale remore mante
immersione cloacale remore mante. Credit: “Hiding in Plain Sight: Evidence of Echeneidae Cloacal and Gill Diving Behavior in Manta Ray Hosts,” by Emily A. Yeager et al., in Ecology and Evolution, Vol. 16, No. 5; May 2026

Il comportamento di "immersione cloacale" era già stato registrato nei confronti degli squali balena, ma non era mai stato documentato nelle mante. In un video, una manta ha avuto un sussulto scuotendosi brevemente dopo che una remora era entrata nella sua cloaca. In alcune osservazioni, le mante agitavano le pinne pettorali, cosa che gli scienziati interpretano come un possibile tentativo di rimuovere le remore. Le reazioni delle mante suggeriscono che il comportamento non sia gradito, il che complica ulteriormente la classificazione di questa relazione come semplice commensalismo.

Perché le remore lo fanno? Gli autori non lo sanno con certezza. Le ipotesi includono la ricerca di rifugio, l'accesso a materiale nutritivo interno, o motivazioni legate alla riproduzione ma i meccanismi esatti che guidano il comportamento di immersione cloacale e di attacco alle branchie rimangono poco chiari.

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Matteo Galbiati
Junior Content Editor
Sono diventato Content Editor di Geopop dopo una laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche e un'esperienza da ricercatore tra biomateriali e colture cellulari, ho infatti lasciato il laboratorio per la mia passione: la divulgazione scientifica. Quello che era nato come un gioco sui social per raccontare le biotecnologie si è trasformato in una professione, consolidata da un Master in Comunicazione Scientifica. Sono anche un instancabile sportivo, con una passione che spazia dal calcio al basket, passando per la corsa, il tennis e il football americano. Una passione a 360 gradi che oggi unisco al mio lavoro, raccontando il mondo dello sport anche nei miei articoli.  
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