
I proprietari di monopattini elettrici avranno tempo fino al 16 maggio 2026 per dotare il proprio mezzo di un contrassegno identificativo, una sorta di targa necessaria per circolare su strada. L'obbligo del “targhino”, già previsto dalla legge n. 177 del 25 novembre 2024, entrerà in vigore ufficialmente il 17 maggio, mentre per l'assicurazione per la responsabilità civile i termini massimi sono slittati al 16 luglio 2026, così da dare tempo alle compagnie assicurative di adoperarsi per offrire polizze adeguate. Resta inoltre obbligatorio l'utilizzo del casco.
Per circa due mesi, quindi, si avranno monopattini dotati di targa, ma privi di copertura assicurativa: per chi non rispetta l'obbligo, le sanzioni previste vanno da 100 a 400 euro.
La richiesta per il contrassegno identificativo dovrà essere effettuata tramite il Portale dell'Automobilista: il costo complessivo sarà di circa 35 euro (comprensivo di bollo, costi fissi e diritti di motorizzazione) e il targhino sarà nominale, legato quindi al codice fiscale del proprietario (e non al mezzo fisico, come avviene ad esempio per le automobili).
Come richiedere il contrassegno per il monopattino elettrico, passo dopo passo
Per richiedere il contrassegno identificativo del proprio monopattino elettrico la procedura inizia sul Portale dell'Automobilista, al quale si accede tramite SPID o CIE. Più nello specifico, i richiedenti devono:
- Compilare il modulo di richiesta per il rilascio del contrassegno identificativo, disponibile nella sezione “Modulistica” in fondo alla pagina dedicata ai monopattini sul Portale dell'Automobilista. Esistono due versioni del modulo, una per i richiedenti maggiorenni e una per i minorenni: in quest'ultimo caso, l'istanza deve essere presentata e firmata da chi esercita la responsabilità genitoriale. Va ricordato, comunque, che l'età minima per guidare un monopattino elettrico è di 14 anni.
- Una volta compilato il modulo, deve essere effettuato il pagamento della tariffa N174 tramite PagoPA. Chi possiede più monopattini può presentare un'istanza cumulativa, pagando un solo bollo per l'intera richiesta.
- Completato anche il pagamento, si accede alla sezione “Gestione Pratiche Online” sul Portale dell'Automobilista. Da qui si seleziona l'Ufficio della Motorizzazione Civile (UMC) presso il quale si intende ritirare il contrassegno e si sceglie la pratica “Rilascio contrassegno monopattini”.
A questo punto, prima di completare la procedura, il sistema chiederà di caricare una serie di documenti, ovvero:
- Il modulo compilato e firmato.
- La ricevuta di pagamento e la fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità dell'intestatario.
- Per i cittadini extra-UE è necessario allegare anche una copia del permesso di soggiorno, della carta di soggiorno o della carta di lunga permanenza.
Dopo aver inserito la richiesta, si riceverà via email la comunicazione sull'esito dell'istanza. Se l'esito è positivo, si accede nuovamente a “Gestione Pratiche Online” e nella sezione “Le mie richieste” si potrà prenotare un appuntamento per il ritiro del contrassegno presso l'Ufficio della Motorizzazione Civile indicato.
Il giorno dell'appuntamento è necessario presentarsi con la ricevuta di prenotazione e il documento di identità utilizzato in fase di richiesta: l'operatore effettua le verifiche, procede all'abbinamento e consegna il contrassegno.
Una volta ottenuto il contrassegno, questo deve essere applicato in maniera specifica sul monopattino: il “targhino” va posizionato sul parafango posteriore, se presente, oppure sul piantone dello sterzo.

Costi e obbligo di assicurazione
Il prezzo del contrassegno identificativo, stabilito dal Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 6 ottobre 2025 n. 250, è pari a 8,66 euro (di cui 5,03 euro per il costo di produzione, 1,11 euro per l’IVA e 2,52 euro quale quota di maggiorazione destinata alle attività finanziate). A questa somma, però, vanno aggiunti l'imposta di bollo e i diritti di motorizzazione per ciascun contrassegno richiesto.
Sulla pagina del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono riportati costi per i diritti di motorizzazione pari a € 10,20 e per i bolli di € 16,00. In totale, la cifra complessiva è di circa 34,86 euro.
Chi possiede più monopattini può ottimizzare i costi presentando un'unica istanza cumulativa: in questo caso si paga un solo bollo, mentre il prezzo di vendita e i diritti di motorizzazione restano dovuti.
Sul fronte assicurativo, invece, l'obbligo di assicurazione per i monopattini è stato posticipato di due mesi, al 16 luglio 2026. Questo perché l'efficacia dell'obbligo assicurativo è strettamente connessa alla presenza del contrassegno: i monopattini devono poter essere identificati in maniera univoca prima che le compagnie possano emettere le polizze.
Il motivo di questo ritardo, però, è soprattutto di natura tecnica: l'Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (ANIA) ha segnalato che i sistemi informatici necessari per l'emissione delle polizze non sarebbero stati pienamente operativi entro il 16 maggio, richiedendo altri 60 giorni per risolvere le problematiche legate ai flussi di dati tra la piattaforma della Motorizzazione, la banca dati SITA di ANIA e le imprese assicuratrici.
Le sanzioni in caso di assenza della targa
Per chi non rispetta l'obbligo di contrassegno o di assicurazione per il monopattino, il nuovo Codice della Strada prevede sanzioni da 100 fino a 400 euro, come stabilito dall'articolo 1, comma 75-undevicies della Legge n. 160/2019.
Da notare, tra l'altro, che la targa dei monopattini non sarà legata al singolo mezzo, ma al suo proprietario, al contrario di quello che avviene per le auto o gli altri tipi di veicoli: il codice della targa sarà infatti associato al codice fiscale del richiedente. Questo avviene perché i monopattini non sono iscritti all’Archivio nazionale dei veicoli: nella pratica, questo significa che se il proprietario dovesse decidere di vendere il mezzo, allora dovrà rimuovere la targa, essendo un contrassegno personale.