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10 Aprile 2026
14:00

Il 30% degli edifici in Italia è in classe G: la classifica Resolglass delle regioni in base all’efficienza energetica

Dal 19,8% di edifici in classe G del Trentino-Alto Adige al 37,6% della Calabria: i dati regionali, secondo l’elaborazione Resolglass su base SIAPE/ENEA e dati proprietari, mostrano un’Italia profondamente divisa sul fronte dell’efficienza energetica, con effetti diretti su consumi, valore delle case e dinamiche di sviluppo dei territori.

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Il 30% degli edifici in Italia è in classe G: la classifica Resolglass delle regioni in base all’efficienza energetica
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Qual è l'efficienza energetica degli edifici residenziali in Italia? La risposta cambia radicalmente a seconda della regione. I dati dell’elaborazione Resolglass (aprile 2026) su base SIAPE/ENEA e dati proprietari mostrano uno scarto significativo tra territori: si va da realtà più virtuose come il Trentino-Alto Adige, dove la quota di edifici in classe energetica G è contenuta al 19,8%, fino alla Calabria, che raggiunge il 37,6%. La differenza tra regioni non riguarda soltanto la sostenibilità ambientale, ma anche il valore economico degli immobili.

Un’elevata presenza di edifici in classe G si traduce in maggiori costi energetici, minore attrattività del patrimonio immobiliare e un rischio concreto di svalutazione progressiva degli asset. Al contrario, le regioni con una maggiore diffusione di classi A e B risultano più competitive, più resilienti e meglio preparate ad affrontare il nuovo contesto normativo europeo.

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Edifici in classe G per regione (2026). Credit: Resolglass

Il dato nazionale dice che circa il 30% degli immobili italiani è ancora in classe G, ma basta scendere nel dettaglio regionale per vedere quanto la situazione cambi. Il Nord guida nettamente, con il Trentino-Alto Adige che si classifica come la regione più efficiente con il 19,8% di edifici in classe G e il 20,3% in classe A. Seguono:

  • Valle d’Aosta (21,8% in G, 18,2% in A).
  • Lombardia (24,8% in G, 15,4% in A).
  • Veneto (25,7% in G).
  • Friuli-Venezia Giulia (25,8% in G).
  • Emilia-Romagna (26,3%).

Tutte queste regioni, quindi, tutte sotto la media nazionale per quota di immobili meno efficienti. Nel Centro Italia i valori si avvicinano o superano leggermente la media. Più nello specifico, abbiamo:

  • Toscana al 29,1% di edifici in classe G.
  • Marche al 30,1% di edifici in classe G.
  • Umbria al 31,2% di edifici in classe G.
  • Lazio al 31,3% di edifici in classe G.
  • Abruzzo al 31,5% di edifici in classe G.

Il quadro cambia drasticamente nel Sud e nelle Isole, dove il ritardo è più marcato:

  • Puglia al 35,4% per gli edifici in classe G.
  • Sardegna al 35,6%.
  • Molise al 36,3%.
  • Basilicata al 36,4%.
  • Sicilia al 36,6%.
  • Campania al 36,9%.

In fondo alla classifica c’è la Calabria, con il 37,6% di edifici in classe G e appena il 7,5% in classe A. Un divario di quasi 18 punti percentuali rispetto al Trentino-Alto Adige che evidenzia un’Italia energeticamente frammentata.

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Distribuzione degli immobili per classi energetiche (2026). Credit. Resolglass
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