smart cities

Lo scorso 28 aprile 2022 l'Unione Europea ha annunciato le città che parteciperanno alla missione per 100 città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030. Di queste, 9 sono italiane: Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino. Saranno le prime a puntare all'obiettivo net-zero raggiungendo, vent'anni prima delle altre città europee, la neutralità climatica, prevista per il 2050.

La missione UE delle 100 città intelligenti e a impatto climatico zero

L'Unione Europea ha deciso di selezionare 100 città europee (sia capitali all'avanguardia, che centri urbani piccoli e medio-grandi) che fungano da ecosistemi di innovazione e sperimentazione, mettendo le altre città europee nella condizione di diventare climaticamente neutre entro il 2050. Saranno le prime città a puntare verso l'obiettivo dell’impatto zero sul clima, raggiungendolo con ben vent’anni di anticipo rispetto all’Unione Europea.

Il progetto è importante per l'Unione Europea proprio perché la mitigazione del clima dipende delle città, il cui ruolo ha a che vedere direttamente con il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050, l'obiettivo del Green Deal europeo. Occupano solo il 4% della superficie terrestre dell'UE ma ospitano il 75% dei suoi cittadini e consumano oltre il 65% dell'energia mondiale, rappresentando il 70% delle emissioni globali di CO2.
Poiché la mitigazione del clima dipende fortemente dall'azione urbana, dobbiamo sostenere le città nell'accelerare la loro trasformazione verde e digitale.

Le 9 città italiane pioniere selezionate

Tra le città pioniere del programma impatto climatico zero troviamo ben 9 centri urbani italiani, tutti localizzati tra le regioni del Nord e del Centro:

  • Torino – Piemonte
  • Milano e Bergamo – Lombardia
  • Padova – Veneto
  • Bologna e Parma – Emilia-Romagna
  • Firenze Prato – Toscana
  • Roma – Lazio
smart city

Tra il 2021 e il 2023 sarà investito da Horizon Europe un budget totale di 360 milioni di euro tale da consentire alle città selezionate di sviluppare, assieme a imprese e cittadini, contratti e piani di partecipazione a grandi azioni innovative, progetti pilota e dimostrazioni che puntino all'efficienza energetica, alla mobilità e alla pianificazione verde urbana, il tutto congiuntamente con altri programmi UE (adattamento al cambiamento climatico, ripristino delle acque e degli oceani, mantenimento del benessere del suolo e delle persone).
I settori implicati nel piano comprendono energia, edilizia, gestione dei rifiuti e trasporti, che coinvolgeranno sia cittadini che organi di ricerca pubblici e privati, puntando ad una vera e propria transizione verso un futuro più sostenibile.
La stessa presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dichiara su Twitter che "la transizione verde sta avvenendo proprio ora. E c'è sempre bisogno di pionieri, che stabiliscano obiettivi ancora più alti".

La lista delle città prescelte europee e non

Tra le 100 città selezionate appartenenti a 27 Stati Membri (la cui lista è disponibile sul sito dell'UE), 12 centri urbani non fanno parte dell'Unione Europea, ma sono associati o in procinto di essere associati a Orizzonte Europa:

  • Elbasan – Albania;
  • Sarajevo – Bosnia Erzegovina;
  • Reykjavík – Islanda;
  • Eilat – Israele;
  • Podgorica – Montenegro;
  • Oslo, Stavenger e Trondheim – Norvegia;
  • Istanbul e Izmir – Turchia;
  • Bristol e Glasgow – Regno Unito.
Articolo a cura di
Nicole Pillepich