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25 Marzo 2026
11:40

OpenAI ha chiuso Sora, l’app per generare video con l’AI: quali sono le motivazioni

Dietro le motivazioni di OpenAI potrebbe esserci una nuova strategia operativa e commerciale, con la volontà di esplorare maggiormente il settore della robotica in vista di un possibile ingresso in borsa. La società di Sam Altman, comunque, non ha dato molte spiegazioni sulla chiusura di Sora.

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OpenAI ha chiuso Sora, l’app per generare video con l’AI: quali sono le motivazioni
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OpenAI ha deciso di interrompere lo sviluppo e l'utilizzo di Sora, la sua applicazione per la generazione di video tramite l'intelligenza artificiale. La scelta arriva a meno di due anni dal lancio, quando la piattaforma aveva attirato l'attenzione globale per la capacità di creare clip altamente realistiche a partire da semplici input testuali. Il team di Sora ha dato l'annuncio in un breve post su X, visibile qui sotto, e non ha dato molte spiegazioni riguardo all'accaduto. Solo pochi mesi fa, OpenAI aveva annunciato un accordo da 1 miliardo di dollari con Disney per permettere agli utenti di usare i suoi personaggi nella creazione di video, accordo che sarebbe saltato.

Secondo il Wall Street Journal, dietro la mossa fatta da OpenAI ci sarebbe la volontà di riallineare le proprie priorità per diventare più solida e “presentabile” dal punto di vista economico e operativo, in vista di una possibile quotazione in borsa entro il quarto trimestre di quest'anno. Alla BBC, inoltre, OpenAI ha spiegato di «aver interrotto lo sviluppo di Sora per potersi concentrare su altre iniziative, come la robotica che aiuterà le persone a risolvere problemi fisici concreti».

Sora, concorrenza e copyright

Sora era stata lanciata nel 2024 e si era distinta per la qualità dei video generati, talvolta indistinguibili da produzioni professionali. Il funzionamento si basava su modelli generativi, ovvero sistemi addestrati su grandi quantità di dati per produrre nuovi contenuti simili a quelli osservati durante l'addestramento. Questo approccio, già utilizzato per immagini e testi, era stato esteso al video, aprendo scenari inediti ma anche complessi. La possibilità di generare contenuti realistici ha infatti sollevato interrogativi sul copyright e sul rischio di utilizzo non autorizzato di materiale protetto.

Un passaggio chiave è stato l'accordo con Disney, raggiunto pochi mesi fa, che aveva concesso in licenza alcune delle sue proprietà intellettuali a OpenAI. Questo accordo, che permetteva di generare video con personaggi iconici, era stato interpretato come un punto di svolta nei rapporti tra industria tecnologica e quella dell'intrattenimento. Accordo che però non ha avuto il tempo di consolidarsi: con la chiusura di Sora, anche questa collaborazione è stata interrotta. Riguardo all'accaduto, un portavoce della Disney ha dichiarato: «Rispettiamo la decisione di OpenAI di abbandonare il settore della generazione video e di concentrare le proprie priorità altrove».

Da quando Sora ha fatto il suo ingresso nel settore delle soluzioni text-to-video, i contenuti generati con l'AI hanno assunto una connotazione sempre più realistica. Con il migliorare della tecnologia, però, è aumentata anche la concorrenza. Nuovi attori, come la piattaforma cinese Seedance, hanno introdotto strumenti simili, alimentando (oltre alla concorrenza) anche le già citate controversie legate alla creazione di contenuti con sembianze di attori o personaggi noti. In un contesto del genere, mantenere una posizione dominante richiede investimenti continui e una chiara strategia di lungo periodo. Questo suggerisce che l'azienda diretta da Sam Altman non aveva più intenzione di continuare la sua corsa nel settore della generazione video. E questa è stata una delle cause che hanno portato all'annuncio fatto su X dal team di Sora.

OpenAI ha deciso di ridefinire le proprie priorità

Con l'addio a Sora è palese un fatto: OpenAI ha deciso di ridefinire le proprie priorità. L’azienda ha dichiarato di voler rivedere la propria strategia operativa andando a concentrare gli sforzi su tecnologie capaci di risolvere problemi concreti nel mondo fisico, come la robotica. In questo ambito, le tecniche sviluppate per generare video – ad esempio la comprensione delle dinamiche visive e del movimento – possono essere riutilizzate per addestrare robot a interagire con l'ambiente reale. L'azienda punta anche allo sviluppo di sistemi “agenti”, progettati per eseguire compiti complessi in modo autonomo, riducendo la necessità di ricorrere all'intervento umano.

Un altro elemento da considerare è la strategia commerciale. OpenAI sembra orientata verso la creazione di una piattaforma integrata che unisca diversi strumenti in un'unica interfaccia. In questo scenario, Sora potrebbe apparire come un prodotto poco allineato, più vicino a una dimostrazione tecnologica che a un servizio centrale nella strategia dell'azienda. La chiusura può quindi essere letta anche come un'operazione di semplificazione del portafoglio prodotti, in vista di possibili sviluppi futuri sul piano finanziario che, secondo alcune previsioni, potrebbero sfociare in una possibile quotazione in borsa entro la fine di quest'anno.

Quando chiuderà l'app

In merito alle tempistiche e, quindi, a quando chiuderà effettivamente Sora, al momento OpenAI non ha fornito dettagli. Nell'annuncio, infatti, il team di Sora si è semplicemente limitato a dire: «Stiamo dicendo addio all'app Sora. […] Presto condivideremo ulteriori informazioni, incluse le tempistiche per l'app e l'API e i dettagli su come salvare il vostro lavoro».

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