
Otto oranghi, tra cui tre femmine con le loro figlie e due maschi, sono stati recentemente rimessi in libertà nelle foreste del Borneo dopo essere stati salvati da incendi boschivi. Ma mentre alcuni esemplari riescono a tornare nel loro habitat, la situazione per la specie resta critica. In Indonesia, infatti, gli incendi stanno devastando foreste e torbiere, soprattutto sull'isola del Borneo, mettendo a serio rischio anche gli oranghi. Secondo una dichiarazione degli specialisti di primati dell'IUCN, l'habitat che ospita il 52% della popolazione totale di oranghi del Borneo è ora colpito dagli incendi. La situazione è resa particolarmente grave dalle condizioni estremamente calde e secche associate a El Niño, che quest'anno sta favorendo la propagazione degli incendi. Ma c'è un dettaglio importante: non è El Niño la causa di questi incendi.
Perché gli incendi nelle foreste del Borneo stanno diventando così difficili da fermare
In Indonesia gli incendi boschivi si verificano ogni anno, poiché il fuoco viene spesso appiccato per liberare i terreni e far posto a piantagioni di palma da olio o di cellulosa. Tuttavia, l'arrivo di un El Niño particolarmente intenso ha portato condizioni di siccità eccezionali, causando la rapida propagazione degli incendi in alcune zone di Sumatra, Kalimantan (la parte indonesiana del Borneo) e Papua.
Il ruolo di El Niño non è soltanto un'ipotesi. Uno studio pubblicato su una rivista del gruppo Nature nel 2026 ha stimato che, nel Borneo indonesiano, la probabilità di incendi di grande intensità è aumentata di circa 2,7 volte durante El Niño. Gli autori sottolineano però che incendi estremi possono verificarsi anche nelle altre fasi dell'ENSO: El Niño aumenta il rischio, ma non è l'unica causa.
A rendere la situazione ancora più complicata sono le torbiere, ecosistemi che accumulano grandi quantità di materia organica nel terreno. Quando sono naturalmente sature d'acqua, la torba è molto meno vulnerabile al fuoco. Ma in Indonesia vaste aree di torbiera sono state drenate per attività agricole: quando il terreno perde acqua, la torba si asciuga e diventa molto più facilmente infiammabile. A rendere questi incendi particolarmente insidiosi è il fatto che il fuoco può continuare a bruciare sotto la superficie. Una volta raggiunti gli strati di torba, infatti, gli incendi possono rimanere attivi come combustioni lente e covare nel sottosuolo anche dopo che le fiamme in superficie sono state spente.
Cosa sta succedendo agli oranghi in Indonesia
Per gli oranghi il problema non è soltanto il rischio di essere raggiunti dalle fiamme. Quando la foresta brucia, gli animali perdono anche il loro habitat e le risorse alimentari da cui dipendono. È esattamente ciò che stanno osservando i soccorritori in Indonesia: alcuni oranghi sono stati trovati affamati e disidratati, in aree dove dopo il passaggio del fuoco non erano rimaste foglie né frutti disponibili. Altri ancora, invece, hanno riportato gravi ustioni alle mani.
Ma anche gli oranghi che riescono a fuggire possono subire gli effetti del fumo. Lo ha mostrato lo studio pubblicato su Scientific Reports, che ha seguito quattro maschi adulti di orango del Borneo durante e dopo gli incendi del 2015. Durante il periodo caratterizzato dalla presenza di fumo, gli animali hanno trascorso più tempo a riposare; successivamente, hanno ridotto sia il tempo dedicato agli spostamenti sia le distanze percorse, mostrando però una maggiore mobilizzazione delle riserve di grasso, compatibile con un aumento del dispendio energetico.
Un secondo studio, pubblicato nel 2023 sulla rivista iScience, ha evidenziato un'altra possibile conseguenza dell'esposizione al fumo. Durante il periodo caratterizzato da una forte presenza di fumo, quattro maschi adulti di orango hanno vocalizzato meno frequentemente e prodotto vocalizzazioni di qualità inferiore. La maggior parte di questi cambiamenti è persistita per circa due mesi anche dopo la scomparsa del fumo e, secondo gli autori, potrebbe essere associata a un peggioramento delle loro condizioni di salute.
E il problema non finisce necessariamente quando le fiamme si spengono. Secondo gli esperti, dopo un grande incendio la foresta può produrre meno cibo per gli oranghi, mentre la vegetazione può impiegare anni per recuperare. Infatti, nelle foreste di torba bruciate, la diversità degli alberi può rimanere ridotta anche 12 anni dopo l'incendio.
Per questo l'emergenza non riguarda soltanto gli oranghi che oggi vengono trovati ustionati, disidratati o intrappolati dal fumo. Il rischio è perdere la foresta da cui dipendono per sopravvivere. Gli oranghi vivono a basse densità e hanno bisogno di ampi territori: se una parte dell'habitat viene distrutta, non è sufficiente semplicemente spostarli tutti in ciò che rimane della foresta.