6 Agosto 2023
15:30

Cos’è La Niña? Caratteristiche e proprietà del fenomeno atmosferico opposto a El Niño

La Niña, insieme al Niño, costituisce una fase di un fenomeno oscillatorio che interessa l'Oceano Pacifico e l'atmosfera chiamato ENSO (El Niño -Sothern Oscillation), in grado di cambiare le condizioni climatiche mondiali per un breve periodo.

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Cos’è La Niña? Caratteristiche e proprietà del fenomeno atmosferico opposto a El Niño
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Credit: NASA.

La Niña è un fenomeno oceanico e atmosferico, così chiamata per essere la controparte più fredda di El Niño, all'interno di un più ampio schema climatico: El Niño-Southern Oscillation(ENSO). Sia El Niño che La Niña sono in grado di provocare effetti meteorologici intensi e di influenzare il clima dell'intero Pianeta, a partire da variazioni periodiche di temperatura delle acque superficiali del Pacifico centro-meridionale. Quando tali oscillazioni superano la media delle temperature, siamo in presenza di El Niño mentre per temperature inferiori osserviamo il formarsi de La Niña.

Cosa succede quando arriva La Niña?

L'atmosfera e l'Oceano Pacifico centrale oscillano normalmente tra una fase calda, una fase fredda e una neutrale delle temperature nell'arco di qualche anno. La Niña si forma durante la fase fredda, ovvero quando la superficie del Pacifico registra temperature inferiori di 0,5°C rispetto alla media in un periodo non inferiore ai 5 mesi. Durante La Niña, la normale circolazione oceanica – tipica della fase neutra di temperature – che trasporta l'acqua calda di superficie da est verso ovest dell'Oceano per effetto della rotazione terrestre, si intensifica.

la nina schema
Durante La Niña il normale trasporto di acqua calda da est verso ovest si intensifica

Cosa succede durante La Niña?

La migrazione di acqua calda da est a ovest influenza in particolar modo le precipitazioni, che saranno più elevate nel Pacifico occidentale e più basse nella sua parte orientale. Non solo, è probabile che durante La Niña la circolazione atmosferica diminuisca, facendo aumentare in maniera anomala la pressione superficiale sul Pacifico equatoriale centrale – grossomodo in corrispondenza di Tahiti – e abbassandola nel settore occidentale, vicino all'Australia.

In questo scenario, si crea un gradiente di pressione tale per cui i venti alisei, che in questa zona di emisfero boreale soffiano da nord-est verso sud-ovest, si intensificano mentre le correnti a getto che soffiano da ovest a est nell'Atlantico vengono spinte a nord. Anche il trasporto netto di acqua di superficie aumenta da oriente a occidente del Pacifico, favorendo l'abbassamento delle temperature oceaniche per effetto dell'upwelling (cioè, la risalita di acqua più fredda e più profonda). Qualora, invece, la circolazione atmosferica aumentasse si avrebbe l'ascesa forzata di aria molto umida – perché carica di acqua dell'Oceano – verso l'atmosfera, con la creazione di forti precipitazioni nelle regioni interessate.

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La Niña causa forti piogge nelle foreste tropicali

Di fatto, durante la fase de La Niña, le fasce di forti precipitazioni e quelle di siccità sono opposte rispetto al passaggio di El Niño: durante La Niña si crea infatti una zona di clima caldo e siccitoso negli Stati Uniti meridionali, alla quale si contrappone una fascia a clima più fresco e piovoso più a nord. Lo stesso avviene in altre zone dell'America Latina, Asia – in particolare in India e Bangladesh, dove i monsoni si rafforzano – Australia e continente africano, dove aumentano le piogge nell'area sud-ovest.

Quante volte si è verificato il fenomeno?

La registrazione di eventi riconducibili al fenomeno dell'ENSO risalgono ai primi anni Cinquanta del secolo scorso e vengono suddivisi in due serie: una serie per i passaggi di El Niño e una per La Niña. Ciascuna serie è a sua volta suddivisa "eventi deboli", "moderati", "forti" o "molto forti" in base al raggiungimento o superamento di una soglia di sovrapposizione di 3 fenomeni consecutivi in 3 mesi. Secondo l'Oceanic Niño Index (ONI), dal 1954 ad oggi la fase de La Niña si è verificata 25 volte, 7 delle quali a intensità elevata dal 1973 al 2010.

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