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Perché i francesi dicono quatre-vingts (quattro venti) e non octante (ottanta)

Perché in Francese per dire 80 si dice 4 volte venti? È un refuso di un antico modo di contare proveniente dalla Gallia, con le mani e con i piedi, che si basa sulle ventine invece che sulle decine.

9 Febbraio 2026
6:00
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Perché i francesi dicono quatre-vingts (quattro venti) e non octante (ottanta)
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In Francia, come in Italia, si usa il sistema numerico decimale basato sul numero 10, tuttavia in francese il numero 80 si dice quatre-vingts, quattro volte venti, prendendo come base il numero 20 invece del numero 10. A prima vista può sembrare strano, ma ha una sua logica che ha a che vedere con il modo in cui si contano gli oggetti: possiamo farlo con solo le mani, in base 10 (sistema decimale) oppure con mani e piedi, in base 20 (sistema vigesimale). In Francia, è rimasto parzialmente l'utilizzo del sistema vigesimale nel conteggio del numero 80, e questo è dovuto a un'influenza del passato. Viene infatti dal gallico, la lingua celtica parlata quando la Francia era chiamata Gallia, che usava appunto il sistema vigesimale. Vediamo come.

Tutti noi, sin da piccoli, abbiamo imparato a contare in base 10: per contare fino a 10 oggetti usiamo le dita delle mani, ma quando le dita delle mani non bastano segniamo in qualche modo le decine, per liberare le dita delle mani, e continuiamo a contare. Ad esempio, per contare le lettere dell’alfabeto italiano con le mani procediamo così:

  1. iniziamo con il primo dito pronunciando “A”, continuiamo con il secondo dito, “B”, e proseguiamo fino a quando con la lettera “L” abbiamo finito le dita
  2. memorizziamo il fatto di aver completato una decina e ricominciamo con il primo dito per la lettera “M”. Quando arriviamo alla lettera “V” abbiamo nuovamente finito le dita
  3. mandiamo in memoria un’altra decina (fin qui sono 2), liberiamo tutte le dita e ricominciamo con il primo dito con la lettera “Z” che è l'ultima lettera.
  4. A questo punto abbiamo finito e abbiamo contato 2 decine e un dito, per cui diciamo di aver contato 21 lettere.

Il modo in cui contiamo può riflettersi come chiamiamo i numeri e, dal punto di vista linguistico, il sistema numerico decimale risulta essere quello più diffuso al mondo, ma esistono altri modi di contare. Ad esempio, possiamo contare in base 20 usando sia le dita delle mani che quelle dei piedi, avendo così a disposizione 1 ventina di dita invece che 1 decina. Vediamo cosa cambia se contiamo le lettere dell'alfabeto in questo modo:

  1. Come prima, cominciamo con il primo dito di una mano pronunciando “A”, e proseguiamo a contare fino quando arrivando alla “L” terminiamo le dita delle mani
  2. continuiamo a contare usando le dita dei piedi, il primo dito del piede corrisponderà alla lettera “M”, l'ultimo alla “V”.
  3. A questo punto abbiamo finito tutte le dita dei piedi, che sono 20, e mandiamo a memoria 1 ventina e terminiamo contando la lettera “Z” con un solo dito: in tutto abbiamo contato una ventina ed una unità, ovvero 20+1=21.

Quando si conta in base 20, come in questo caso, si parla di sistema vigesimale che, dal punto di vista linguistico, è il secondo sistema più diffuso al mondo dopo quello decimale. Quando si conta in base 20 non si fa più riferimento alle decine, bensì alle ventine e questo si può riflettere nel modo in cui in una lingua vengono chiamati i numeri. Ad esempio se dovessimo contare 80 oggetti con un sistema vigesimale diremmo che si tratta di 4 ventine, quattro volte venti, proprio come il quatre-veingts francese. Questo non significa che in Francia attualmente si usino le dita dei piedi per contare ma solo che, anticamente, deve esserci stato qualche tipo contatto con questo modo di contare in cui, oltre alle dita delle mani, si usano anche le dita dei piedi.

Fonti
The Universal History of Numbers The Arithmetic of Natural Language: Toward a typology of numeral systems
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