Una notte tenebrosa, un vecchio castello e un volo di pipistrelli; questa è una delle immagini iconiche associate alla notte di Halloween. Perché proprio i pipistrelli? Superstizioni e false credenze associano i chirotteri (termine scientifico per indicare i pipistrelli) ai vampiri o a creature notturne soprannaturali, tanto da aver generato timore e ribrezzo nei confronti di questi mammiferi alati. In realtà, il volo di pipistrelli nell'iconografia di Halloween potrebbe derivare dall'osservazione di un fenomeno naturale: alle nostre latitudini intorno alla fine di ottobre i chirotteri si radunano in gruppi numerosi per raggiungere i siti dove trascorreranno l'inverno in letargo, i cosiddetti "ibernacoli". In un turbinio di ali si aggregano e, quando la temperatura notturna diventa più rigida, iniziano il periodo del sonno invernale. Questo comportamento è detto "raduno autunnale" (autumn swarming) ed è utilizzato per la scelta del sito di ibernazione, per l'accoppiamento e per lo scambio di informazioni sociali riguardanti l'idoneità dei rifugi. I siti preferiti sono grotte, cavità di alberi e, a volte, cantine di antichi edifici. Una volta scelti da una colonia saranno riutilizzati anche per diversi anni.
A volte sui quotidiani si leggono titoli che parlano di "improvvise invasioni di pipistrelli" in una zona e si crea allarme; in realtà basta attendere e il fenomeno si esaurirà proprio perché è dovuto ai raduni autunnali. Individui provenienti da diverse colonie si incontrano e si accoppiano favorendo così lo scambio di geni fra popolazioni di una stessa specie. Con voli ripetuti e spostandosi da un sito all'altro saggiano l'idoneità dei potenziali ibernacoli. Una singola cavità sarà occupata anche da alcune migliaia di individui appartenenti a specie diverse e deve avere caratteristiche di temperatura e umidità idonee al letargo e al risparmio di energia metabolica durante i mesi più freddi. Negli "sciami autunnali" (anche così sono chiamati i raduni) si è osservata una prevalenza di maschi rispetto alle femmine con un rapporto di 4 a 1. In sostanza, i maschi visitano con maggior frequenza i siti di svernamento e si spostano da uno all'altro, nel tentativo di aumentare le possibilità di accoppiamento. Lo studio "Swarming activity of temperate zone microchiropteran bats: effects of season, time of night and weather conditions" condotto nell'arco di 5 anni su un sito di sciamatura nel sud-est dell'Inghilterra ha evidenziato che l'aggregazione varia da una notte all'altra e si rallenta in caso di precipitazioni. È ridotta nelle prime ore dopo il tramonto e raggiunge il picco tra le 6 e le 7 ore dopo il crepuscolo. Una volta individuato, l'ibernacolo sarà frequentato dalle colonie di pipistrelli anche per diversi anni e per questo è necessario conservarli e non generare situazioni di disturbo.
L’Ordine chirotteri gode di alcuni primati: sono gli unici mammiferi in grado di volare grazie al patagio, quella particolare struttura membranosa riccamente vascolarizzata simile ad un paio di ali. Si muovono nella notte grazie al sonar di cui sono dotati. Rappresentano, dopo i roditori, l'ordine di mammiferi più numeroso in termine di specie esistenti. Ciò nonostante, un gran numero di esse sono fortemente minacciate e a rischio di estinzione. Per questo motivo si tratta di animali particolarmente protetti in tutta Europa. Il disturbo dei siti di svernamento o di rifugio ha effetti deleteri su intere colonie, considerato che in un singolo sito si radunano grandi concentrazioni di pipistrelli e vi si adattano. Tanto per avere un'idea, basti pensare che nelle cantine dello storico Castello di Marburg, in Germania, i ricercatori hanno contato circa 5000 individui di pipistrello nano (Pipistrellus pipistrellus) durante il periodo di ibernazione, con incrementi temporanei durante lo swarming autunnale. Anche in Italia molte specie utilizzano abitualmente gli edifici come rifugi e in inverno si adattano a scantinati, condotte sotterranee e anche tombe ipogee (cioè sotterranee). Molto spesso interventi di ristrutturazione e di restauro possono essere causa dell'estinzione di intere colonie, per questo è vietato disturbare gli animali durante il letargo o danneggiare i luoghi che utilizzano come rifugio.
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