
Ogni volta che pensiamo alla capitale di un Paese, ci viene spontaneo immaginare un'unica grande città che ospita le maggiori istituzioni, dal Parlamento fino al Governo. Eppure, ci sono Stati in cui non funziona esattamente così: il Sudafrica, ad esempio, è l'unico Paese al mondo con tre capitali ufficiali. Si tratta di Pretoria, Città del Capo (Cape Town) e Bloemfontein, ognuna delle quali ospita una sede diversa del potere statale. Nello specifico, Pretoria è la capitale amministrativa, Città del Capo è quella legislativa, mentre Bloemfontein è la capitale giudiziaria.
Questa scelta, però, non è affatto casuale, ma è il risultato di una precisa organizzazione statale pensata già nel 1910 per bilanciare i poteri sull'immenso territorio sudafricano, che si estende per circa 1.220.000 km2, circa 4 volte la superficie dell'Italia.
Quali sono le tre capitali del Sudafrica
Le tre capitali del Sudafrica – Pretoria, Città del Capo (Cape Town) e Bloemfontein – sono distribuite fisicamente in modo che nessun centro urbano possa rivendicare il monopolio assoluto del potere all'interno del Paese.
Più nello specifico, Pretoria è la capitale esecutiva e amministrativa: la città ospita infatti la sede del Presidente, gli uffici del Governo e la maggior parte delle ambasciate dei Paesi stranieri. Come visibile anche nella mappa più sotto, è situata nel nord-est del Sudafrica, nella provincia di Gauteng, ed è uno dei centri urbani più abitati dello Stato, con circa 2,8 milioni di abitanti.
Al centro del Paese si trova invece Bloemfontein, che rappresenta la capitale giudiziaria del Sudafrica poiché ospita la sede della Corte Suprema di Appello, uno dei massimi organi di giustizia della nazione, subordinata solo alla Corte Costituzionale. La città conta circa 670.000 abitanti ed è situata nel cuore del Paese, nella provincia del “Free State”.
L'ultima, ma non per importanza, è Città del Capo (Cape Town), che svolge il ruolo di capitale legislativa, ospitando la sede del Parlamento Nazionale, dove vengono materialmente discusse e approvate le leggi. È la seconda città più popolosa del Sudafrica – con circa 4,5 milioni di abitanti considerando l'intera agglomerazione urbana – ed è situata nella regione del “Western Cape”, affacciandosi direttamente sull'Oceano Atlantico.

Perché in Sudafrica esistono tre sedi del potere statale
Ma per quale motivo in Sudafrica è stato instaurato un sistema di questo tipo? Questa suddivisione tra capitali non è affatto casuale e risale al 1910, anno della fondazione dell'Unione Sudafricana. In quel momento, la nascita del nuovo Stato richiedeva l'unificazione di quattro colonie britanniche precedentemente distinte e con un passato di forti conflitti – anche armati: la Colonia del Capo, il Transvaal, la Colonia del Fiume Orange e il Natal.
Fu proprio in quell'anno che, durante i negoziati, scoppiarono accese discussioni su quale città dovesse avere il privilegio di diventare la capitale e ospitare tutte le sedi del potere. Nessuna delle regioni, infatti, era disposta a cedere l'egemonia alle altre: per non compromettere la creazione dell'Unione Sudafricana ed evitare il fallimento delle trattative, i leader politici scelsero così di attuare un compromesso territoriale, distribuendo le sedi del potere legislativo, esecutivo e giudiziario in tre diverse città, situate in modo da coprire la maggior parte del territorio.
Questo assetto sopravvive ancora oggi dopo oltre un secolo dalla sua istituzione e riflette perfettamente le differenze interne del Sudafrica, un Paese che conta in totale 12 lingue ufficiali e dove coesistono numerosi gruppi etnici.