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28 Aprile 2026
12:24

Perché l’acqua della cometa 3I/ATLAS è così diversa dalla nostra: la scoperta del radiotelescopio ALMA

Una nuova analisi con il radiotelescopio ALMA rivela che l'acqua di 3I/ATLAS contiene deuterio in proporzioni mai viste nel Sistema Solare. Una firma chimica che rivela un'origine in condizioni ultrafredde e molto diverse da quelle in cui si formò il Sistema Solare.

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Perché l’acqua della cometa 3I/ATLAS è così diversa dalla nostra: la scoperta del radiotelescopio ALMA
Immagine
Foto amatoriale di 3I/ATLAS ripresa con un telescopio Celestron EdgeHD 800 il 16 novembre. Credits: Satoru Murata, Wikimedia Commons.

La cometa interstellare 3I/ATLAS, scoperta nel luglio 2025 e già al centro di un caso mediatico per via delle affermazioni di Avi Loeb su una sua presunta origine aliena, ampiamente smentite dalla comunità scientifica, continua a rivelarsi di enorme interesse scientifico anche mesi dopo il suo passaggio nel Sistema Solare interno. Una nuova analisi condotta con il radiotelescopio ALMA rivela che i ghiacci di questa cometa sono composti da grandi quantità di acqua semipesante, cioè contentente deuterio: parliamo di un contenuto di acqua semipesante 30 volte superiore alle comete del Sistema Solare. La scoperta conferma osservazioni compiute con il telescopio James Webb (da cui si ricava che la cometa potrebbe avere fino a 12 miliardi di anni) e racconta di un ambiente di formazione per 3I/ATLAS molto diverso da quello in cui si formò il Sistema Solare.

Cos'è l'acqua semipesante: 3I/ATLAS ne ha fino a 40 volte in più rispetto all'acqua terrestre

Capiamo innanzitutto di cosa si intende con "acqua semipesante". La formula chimica dell'acqua la conosciamo tutti: H2O, cioè due atomi di idrogeno e uno di ossigeno. L'idrogeno, nella sua forma più comune, è composto da un elettrone attorno a un protone. Esistono però altre “forme” (in gergo isotopi) dell'idrogeno: in particolare qui ci interessa il deuterio (D), il cui nucleo non è un singolo protone ma una coppia formata da un protone e un neutrone. Ora, se prendiamo una normalissima molecola d'acqua e sostituiamo uno degli atomi di idrogeno con un atomo di deuterio (HDO), quello che otteniamo è una molecola di acqua semipesante (con due atomi di deuterio abbiamo invece acqua pesante).

Dal punto di vista chimico, l'acqua semipesante si comporta quasi esattamente come quella convenzionale. La sua presenza non è strana: ne troviamo in piccole quantità anche negli oceani terrestri e nelle comete “nostrane”. Non ne troviamo molta perché il deuterio è più raro dell'idrogeno “normale” e servono temperature bassissieme (sotto i –234 °C) per formare una molecola di acqua semipesante.

Lo studio del radiotelescopio ALMA

Per intenderci, l'acqua sulla Terra ha 1-2 molecole di acqua semipesante ogni 10.000 molecole di acqua. Nelle comete del Sistema Solare ne troviamo un po' di più: 2-5 atomi ogni 10.000. Secondo l'analisi condotta con ALMA, la cometa 3I/ATLAS invece ha 66 molecole di acqua pesante ogni 10.000 molecole d'acqua. Non si era mai osservata una tale abbondanza di deuterio in una cometa.

Questo significa che 3I/ATLAS è nata in un ambiente molto più freddo rispetto a quello in cui è nato il Sole. Forse la “nostra” nube primordiale probabilmente è stata scaldata dalla radiazione di stelle massicce che si trovavano nelle vicinanze, mentre la nube da cui si è formato il sistema stellare da cui proviene 3I/ATLAS no. Tutti i dati raccolti su questa interessantissima cometa ci saranno quindi utilissimi per comprendere la formazione di corpi in sistemi stellari sottoposti a condizioni chimiche e fisiche diverse molto diverse dalle nostre.

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Filippo Bonaventura
Content editor coordinator, Autore
Coordinatore editoriale di Geopop, autore di contenuti e responsabile del magazine geopop.it, dove scrivo principalmente di astronomia, spazio, fisica e meteorologia. Ho una laurea in Astrofisica, un Master in Comunicazione della Scienza alla SISSA di Trieste e in passato ho fatto divulgazione scientifica con il progetto “Chi ha paura del buio?”.
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