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20 Gennaio 2026
12:30

L’esplosione di una moka è altamente improbabile: perché può succedere e come evitarlo

La moka non è descritta da nessuna fonte come “inesplodibile”, ma gli studi mostrano che lavora a pressioni relativamente basse. Per questo motivo, un’esplosione vera e propria è molto rara: il rischio reale è il rilascio improvviso di liquido o vapore caldo in caso di uso scorretto e mancata manutenzione.

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L’esplosione di una moka è altamente improbabile: perché può succedere e come evitarlo
moka esplode

La preoccupazione che una moka possa esplodere nasce dal timore che la pressione possa accumularsi fino a causare una rottura violenta, come succede nel caso di alcuni esplosivi, ma sulla base dei pochi studi sperimentali esistenti, in genere, una moka usata correttamente non esplode. La pressione che si sviluppa quando la usiamo è relativamente bassa e, soprattutto nelle caffettiere più moderne, sono presenti dispositivi di sicurezza che limitano l’accumulo di energia. Questo non significa che non possa accadere o non sia mai successo niente di grave, anzi. Eventi pericolosi possono verificarsi nel momento in cui non viene applicato al 100% il procedimento “corretto” che porta al nostro caffè espresso: un canale interno otturato o il mancato funzionamento della valvola di sicurezza, per esempio. La moka non è una bomba, ma come ogni sistema che lavora con calore e pressione può diventare pericolosa se usata nella maniera sbagliata o trascurata. Comunque sia, sulla base dei dati sperimentali di pressione, se qualcosa andasse storto non dovremmo assistere a una vera e propria esplosione, ma al massimo a un rilascio improvviso di vapore e liquido caldo.

La pressione che si sviluppa è troppo bassa

La moka sfrutta un semplice ma preciso processo termodinamico studiato ad hoc. Accesa la fiamma, l’acqua contenuta nella caldaia inferiore si scalda e inizia a produrre vapore, il quale provoca un aumento della pressione interna. Grazie alla spinta della pressione, l’acqua calda riesce a risalire attraverso il filtro contenente il caffè macinato fino alla camera superiore. Durante questo passaggio, il calore dell’acqua consente l’estrazione delle sostanze solubili, responsabili di aroma e sapore del caffè), trasformando l’acqua nella nota e apprezzata bevanda. Se il flusso è libero, la pressione non cresce oltre certi valori e va tutto liscio.

Uno studio sperimentale afferma che i valori di pressione tipici sviluppati all’interno della moka in genere non superano 1-2 bar (100-200 kPa), molto inferiori rispetto a quelli tipici delle pentole a pressione domestiche, e già questo ci rassicura.

Quali possono essere le (improbabili) cause dell’esplosione della moka

Non esistono studi scientifici che affermano con certezza che non possono verificarsi esplosioni, ma sulla base, per esempio, dei valori di pressione calcolati nello studio precedente, è ragionevole affermare che un’esplosione è molto improbabile.

Il problema potrebbe nascere quando il sistema non riesce più a sfogare la pressione. In situazioni particolari, quei valori di pressione possono sì salire, ma non enormemente. In tal caso, il rischio principale non dovrebbe essere una vera e propria esplosione, ma il rilascio improvviso di fluido caldo. È lo stesso principio di una bottiglia chiusa lasciata al sole: non “esplode” come una bomba, ma può aprirsi bruscamente spruzzando liquido, soprattutto se gasata.

Questo può avvenire, per esempio, se il caffè è macinato troppo fine, se il filtro è ostruito o se la valvola di sicurezza non funziona correttamente. Anche dimenticare di aggiungere l’acqua o lasciare la moka a lungo sul fuoco possono portare a temperature e pressioni molto elevate, capaci non solo di bruciare il caffè, ma anche di danneggiare seriamente la caffettiera.

Questo non significa che dobbiamo sottovalutare il rischio – stiamo comunque parlando di un oggetto che lavora con calore e pressione, due ingredienti che, se gestiti male, possono diventare pericolosi – ma di certo non bisogna allarmarsi pensando a una delle più classiche esplosioni da film.

Come ridurre i rischi: manutenzione e attenzione

Per ridurre ulteriormente ogni rischio è sufficiente seguire il corretto procedimento di preparazione del caffè: acqua aggiunta senza superare il livello indicato, caffè non pressato e macinatura adeguata.

Inoltre, è importante affiancare a queste buone pratiche un po’ di prevenzione: pulizia regolare, controllo del filtro e attenzione allo stato generale della moka. In altre parole, rispetto delle regole di base e buon senso. In sostanza, eventi spiacevoli e potenzialmente rischiosi possono accadere, soprattutto in caso di uso scorretto o scarsa manutenzione, ma una vera e propria esplosione catastrofica è da escludere nella grande maggioranza dei casi.

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