0 risultati
video suggerito
video suggerito
8 Maggio 2026
9:00

Perché tanti conducenti sbagliano a usare le rotatorie: nel Codice della Strada c’è un vuoto normativo

Molti automobilisti in Italia sbagliano a usare le rotonde. Il Codice della Strada, in effetti, non regola il loro utilizzo in modo specifico. Ecco perché nel 2017 il Ministero dei Trasporti ha pubblicato una circolare dove specifica le modalità di percorrenza: ma la confusione su frecce e corsie resta anche per la coesistenza di rotatorie "alla francese" e "all'italiana".

Ti piace questo contenuto?
Perché tanti conducenti sbagliano a usare le rotatorie: nel Codice della Strada c’è un vuoto normativo
rotonde italia
Le modalità di utilizzo delle rotonde cambiano a seconda del numero di corsie della rotatoria e della posizione dell’uscita da prendere.

Chiunque guidi in Italia lo sa: le rotonde sono uno dei punti più caotici della circolazione stradale. C'è chi si immette senza guardare, chi non sa quale corsia utilizzare e chi dimentica sistematicamente di usare le frecce. Ma perché succede? Il problema non è (solo) legato al modo in cui guidiamo: la verità è che nel Codice della Strada manca effettivamente una regolamentazione chiara e univoca sulle rotatorie.

Anche per questo, nel 2017 è dovuto intervenire direttamente il Ministero dei Trasporti, che con la Circolare n.6935 ha fornito indicazioni più precise sulle modalità di percorrenza delle rotonde, specificando il comportamento da adottare a seconda che si tratti di rotatorie a una o più corsie e in base alla posizione dell'uscita che intendiamo prendere.

La situazione, tuttavia, è comunque complessa se consideriamo che in Italia esistono due tipologie di rotatorie, quelle “alla francese” e quelle “all'italiana”, per le quali la precedenza funziona in modo esattamente opposto.

Il vuoto normativo nel Codice della Strada sulle rotonde

La causa principale per cui molti automobilisti hanno difficoltà nel percorrere correttamente le rotonde è da ricercare innanzitutto nel Codice della Strada italiano, che non contiene una disciplina specifica sulle rotatorie. Le regole di comportamento, quindi, si ricavano indirettamente dalle norme generali relative alle intersezioni.

In particolare, si prendono in considerazione l'articolo 143 del Codice della Strada, che regola la posizione dei veicoli sulla parte destra della carreggiata, l'articolo 144, che riguarda la circolazione per file parallele, e l'articolo 145, che invece impone l'obbligo di dare la precedenza a chi proviene da destra, salvo diversa segnalazione.

Proprio questo vuoto normativo è il motivo per cui, per decenni, i conducenti si sono trovati a percorrere rotatorie senza avere un riferimento chiaro su come comportarsi, quale corsia occupare, quando e come attivare le frecce (gli indicatori di direzione) e a chi dare la precedenza.

Come si percorrono le rotatorie secondo la Circolare Ministeriale del 2017

Per risolvere il problema è quindi dovuto intervenire direttamente il Ministero dei Trasporti, che nel 2017 ha pubblicato la Circolare Ministeriale 6935 “Procedure amministrative per il conseguimento della patente di guida della categoria B”, in cui per la prima volta vengono fornite istruzioni dettagliate sul comportamento da tenere nelle rotatorie. Questo documento rappresenta di fatto la fonte ufficiale più completa a cui fare riferimento per capire come si usano le rotonde.

Il documento parte da un presupposto fondamentale: la rotatoria è comunque un'intersezione e le uscite dalla rotonda possono quindi essere considerate come delle svolte. Di conseguenza, avvicinandosi a una rotatoria, l'automobilista deve moderare la velocità e controllare il comportamento degli altri conducenti, predisponendosi a dare la precedenza se necessario.

La circolare distingue poi il comportamento da tenere in base alla tipologia di rotatoria e alla manovra che i conducenti devono compiere.

Rotatoria a una sola corsia

Nel caso di una rotonda a una sola corsia per senso di marcia, la percorrenza è piuttosto semplice:

  • Il conducente deve immettersi nella rotatoria restando in prossimità del margine destro.
  • Al momento dell'ingresso in rotonda, non è necessario azionare l'indicatore di direzione sinistro, mentre va azionata subito la freccia destra se si intende imboccare la prima uscita.
  • Se invece si prosegue oltre la prima uscita, si accede alla rotonda senza freccia e si attiva solo l'indicatore di direzione destro con anticipo rispetto all'uscita prescelta: nella pratica, la freccia a destra va inserita subito dopo aver superato l'ultima uscita prima della nostra.

Rotatoria a due o più corsie

Con la rotonda a due o più corsie, le modalità di percorrenza si fanno invece più complicate. Tutto dipende da dove è posizionata l'uscita che dobbiamo prendere:

  • Se l'uscita è sul lato destro, il conducente circola sulla corsia di destra. Se la sua uscita è esattamente la prima della rotonda, allora deve azionare la freccia destra già prima di entrare nella rotonda. Se, invece, la sua uscita è comunque sul lato destro ma non è la prima, allora inserisce la freccia a destra dopo essere entrato nella rotatoria, e comunque prima di imboccare il braccio di uscita prescelto.
  • Se il conducente deve invece proseguire diritto, si aprono due casi:
  1. In assenza di traffico, il conducente rimane sulla corsia di destra, attivando la freccia a destra solo in prossimità della sua uscita.
  2. In caso di traffico intenso, però, il Ministero stabilisce che il conducente possa scegliere una qualsiasi corsia libera per immettersi, mantenendo sempre la stessa corsia mentre percorre la rotonda. A questo punto, prima di uscire, deve spostarsi con anticipo sulla corsia di destra, azionando l'indicatore destro e verificando di non tagliare la strada agli altri veicoli.
  • Se infine l'uscita è sul lato sinistro, il conducente si immette nella corsia di sinistra. All'immissione attiva l'indicatore di direzione sinistro, circola nella corsia di sinistra dell'anello mantenendo la freccia sinistra attiva, e prima di imboccare l'uscita attiva l'indicatore destro spostandosi sulla corsia di destra, sempre con anticipo.
illustrazione rotonde
Un’illustrazione sul funzionamento delle rotonde a due corsie.

Nonostante l'intervento del Ministero, la questione comunque non è stata del tutto semplificata, soprattutto se consideriamo che le rotonde più complesse da percorrere sono anche le più trafficate.

La questione delle rotonde “alla francese” e “all'italiana”

A rendere le cose ancora più confuse c'è un altro elemento: la regola di precedenza all'ingresso, a seconda che si tratti di una “rotatoria alla francese” o di una “rotatoria all'italiana”.

È di nuovo la Circolare Ministeriale del 2017 a chiarire il tema in modo esplicito, richiamando l'articolo 145 del Codice della Strada: in mancanza dello specifico segnale di “dare precedenza” (il triangolo rovesciato presente nella foto qui sotto, solitamente posto in corrispondenza delle immissioni nell'anello), vige la regola generale della precedenza a destra.

cartello precedenza rotonde
Il triangolo invertito che indica l’obbligo di “dare precedenza” prima di immettersi in una rotonda.

Questo significa che, in assenza di segnaletica, ha la precedenza chi si immette nella rotatoria, perché proviene da destra rispetto ai veicoli che già circolano nell'anello. Questa è la cosiddetta rotatoria “all'italiana” (o “a precedenza interna”): chi è già dentro la rotonda deve fermarsi e dare la precedenza a chi si immette da destra. Un sistema che, nella pratica, genera spesso ingorghi e situazioni di pericolo, perché va contro l'intuizione della maggior parte degli automobilisti.

La rotatoria “alla francese” funziona invece nel modo opposto: all'ingresso è presente il segnale di “dare precedenza”, che inverte la regola e impone a chi si immette di cedere il passo ai veicoli già in circolazione nell'anello. La precedenza, quindi, è sempre di chi sta già circolando dentro la rotonda. È il modello più diffuso in Europa e quello adottato nella stragrande maggioranza delle rotatorie italiane, soprattutto quelle più nuove.

Il problema è che in Italia convivono entrambi i sistemi, spesso nella stessa città. Un automobilista può trovarsi a percorrere una rotatoria alla francese (con obbligo di dare precedenza a chi è nell'anello) e, pochi chilometri dopo, una rotatoria all'italiana (dove la precedenza spetta a chi si immette). Il cartello è l'unico elemento che distingue i due casi e non sempre è posizionato in modo chiaro o visibile.

Il risultato, quindi, è un circolo vizioso: il Codice della Strada non disciplina le rotonde in modo specifico, la Circolare Ministeriale fornisce regole dettagliate ma poco conosciute, e la coesistenza di due sistemi di precedenza opposti alimenta la confusione. Se a tutto questo aggiungiamo il fatto che la maggior parte degli automobilisti ha conseguito la patente prima del 2017 (e quindi prima delle regole ministeriali più chiare), capiamo facilmente perché, ancora oggi, la percorrenza delle rotonde in Italia resta un problema.

Avatar utente
Sara Brugnoni
Junior News Editor
Lavoro come giornalista per la sezione news di Geopop: mi occupo principalmente delle notizie di attualità e di tutto ciò che avviene sul Pianeta Terra, dalla geopolitica allo spazio, fino alla società nel suo complesso. Ho lavorato per un quotidiano economico e ho una laurea magistrale in Scienze Politiche, grazie alla quale ho capito quanto gli eventi del mondo siano profondamente connessi tra di loro.
Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views