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Qual è la differenza tra borgo, comune, paese e città: il nome dipende dalla storia o dalla burocrazia

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A cura di Andrea Raboni
Geografo
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Immagine realizzata con AI a scopo illustrativo
Comune, frazione, borgo, paese e città sono spesso usati come sinonimi, ma non lo sono proprio del tutto. Alcuni termini sono usati all’interno del linguaggio di tutti i giorni, altri hanno invece un preciso significato a livello amministrativo, e descrivono la dimensione, la storia o la funzione del centro abitato.

In ambito geografico e amministrativo non è poi così insolito utilizzare come sinonimi parole che appartengono a contesti apparentemente simili, ma, che in realtà, indicano cose completamente diverse. Quando parliamo di un centro abitato di piccole e medie dimensioni possiamo utilizzare diversi termini: paese, borgo, frazione, comune, città… Ma davvero queste parole fanno riferimento sempre alla stessa realtà? Ovviamente no: comune è un concetto amministrativo, mentre paese, città, borgo e frazione descrivono la dimensione, la storia o la funzione del centro abitato.

Il comune

Il comune è l’ente più piccolo all’interno della suddivisione amministrativa che organizza il territorio italiano.
Per far fronte alle difficoltà che derivano dalla gestione di una realtà così diversificata e densamente abitata come quella dell’Italia, la superficie del nostro Stato è stata suddivisa in enti territoriali amministrativi che, con un’autonomia più o meno marcata, gestiscono i molteplici bisogni e servizi nel proprio spazio. Abbiamo quindi una prima suddivisione in regioni, che a loro volta sono suddivise in province o città metropolitane, a loro volta suddivise in comuni.

Il territorio del comune corrisponde solitamente a quello del centro abitato più grande e delle campagne e delle aree verdi che lo circondano.
Il comune nasce per portare il livello di governo il più vicino possibile alle reali esigenze dei cittadini e ha un proprio sindaco, un consiglio comunale e uffici che si occupano, per esempio, di strade, servizi, anagrafe e gestione degli spazi verdi.

La frazione

Quando pensiamo alle frazioni pensiamo sempre a località piccole, appartate e tranquille.
La realtà in effetti non è molto diversa. Questo perché una frazione è un centro abitato che appartiene a un comune ma si trova separata dal suo nucleo principale. Può comprendere case disseminate sul territorio, strade, negozi e servizi propri, ma non è un ente autonomo: benché riconosciuta a livello amministrativo con una propria disciplina normativa, resta sempre parte del comune a cui appartiene. In Italia esistono infatti molti comuni formati da un centro principale e da diverse frazioni.
In casi sporadici le frazioni possono essere parte di più comuni: è il caso di Cicogna, una frazione di meno di 500 abitanti suddivisa fra tre comuni (Pojana Maggiore, Roveredo di Guà e Montagnana) in tre diverse province del Veneto (Vicenza, Verona e Padova).

Il borgo

Veniamo ora al borgo. Almeno una volta nella vita abbiamo tutti visitato un incantevole borgo in collina, o letto della sua appartenenza nella lista dei borghi più belli d’Italia.

A differenza delle due precedenti, però, la parola borgo non ha una vera e propria valenza amministrativa e l’accezione che può assumere questa parola è piuttosto varia. Il termine ha in ogni caso origine storica, ed è stato usato soprattutto per indicare un centro abitato di medie dimensioni, spesso nato attorno a un castello, a una grande città o vicino a una località importante. Oggi parliamo di borghi soprattutto per indicare centri abitati dalla lunga storia, ben delimitati da un punto di vista geografico, spesso circondati da mura perché nati in epoca medievale o rinascimentale, e conosciuti per il loro valore storico, architettonico o paesaggistico. Un borgo può quindi essere un comune o una frazione a sé o essere parte di un comune o di una frazione più ampia.

Il paese

Paese è una parola del linguaggio comune e, anche in questo caso, non facciamo riferimento a una precisa categoria amministrativa. A grandi linee, un paese comprende sempre un territorio regolamentato, ben delimitato da confini e ordinato in un organismo politico-amministrativo completo. Si usa per indicare un centro abitato di dimensioni piccole o medie, soprattutto quando ha un carattere raccolto e una propria identità. La parola paese può quindi diventare sinonimo di comune, frazione, città (o parte di essa, come nell’espressione “faccio due passi in paese”), ma può diventare anche sinonimo di Stato: “l’Italia è il nostro Paese”, ma attenzione a non usarlo come sinonimo di nazione!

La città

Quello di città è un concetto estremamente ampio, che assume sfumature diverse in base al contesto, alla lingua, alla cultura e all’ordinamento di uno Stato, e che in Italia è usato sia come termine generico all’interno del linguaggio di tutti i giorni sia come termine con un ben preciso significato amministrativo.

Di solito, con città intendiamo un insediamento stabile di medie e grandi dimensioni, caratterizzato da zone diverse (residenziali, commerciali, industriali…), una elevata densità abitativa e organizzato attorno a un ecosistema di servizi e funzioni economiche, politiche, sociali e culturali che la fanno funzionare. Di solito, la prima differenza a cui pensiamo se parliamo di paese o città riguarda proprio le dimensioni: il paese è di solito una realtà più contenuta e meno popolata rispetto alla città.

A differenza di quello che si pensa di solito, però, l'attribuzione del titolo di città a un comune non avviene in automatico al raggiungimento di una determinata soglia di abitanti, ma costituisce un titolo onorifico concesso dal Presidente della Repubblica e promosso e disciplinato dall'articolo 18 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL – D.Lgs. 267/2000).

Non esistono in realtà precisi parametri geografici per ottenere il titolo, ma un comune può diventare città grazie a particolari aspetti di importanza storica, artistica, civica o demografica. Per ottenere il titolo di città, un comune deve innanzitutto presentare una richiesta, accompagnata dalle informazioni che ne dimostrano l'importanza. La richiesta viene poi esaminata dagli organi competenti dello Stato. Se viene accolta, il Presidente della Repubblica conferisce ufficialmente il titolo di città con un proprio decreto.

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