
Sotto le città italiane ed europee si nasconde una fitta rete di tunnel, cunicoli e passaggi segreti che sono stati costruiti nel corso dei secoli per scopi molto diversi: dal consentire fughe in caso di pericolo al fornire collegamenti tra i palazzi del potere, per trasportare acqua o svolgere funzioni militari.
Dai passaggi sotterranei del Castello Sforzesco di Milano al Passetto di Borgo a Roma, fino alle catacombe di Parigi e ai presunti tunnel segreti dei palazzi reali di Londra, ecco alcuni dei numerosi tunnel sotterranei in Italia, in Europa e in giro per il mondo.
- 1I passaggi segreti sotto il Castello Sforzesco
- 2Un cunicolo e un labirinto sotto la statua di Vittorio Emanuele II a Milano
- 3A Roma c’è un tunnel che collega i palazzi del potere e uno per far fuggire il Papa
- 4Un cunicolo sotto l’Arno a Firenze
- 5A Taranto, un rete di cunicoli utilizzati durante la Guerra
- 6A Parigi ci sono tunnel sotterranei proibiti (e qualcuno li esplora)
- 7Il passaggio segreto che a Londra che porta a un famoso bar
I passaggi segreti sotto il Castello Sforzesco
Sotto il Castello Sforzesco di Milano sono stati scoperti diversi passaggi segreti: questa la notizia recentemente diffusa dal Politecnico di Milano, grazie a un’analisi svolta con il supporto di Codevintec, azienda che si occupa di tecnologia per la scienza. Leonardo da Vinci – che ha vissuto a Milano dal 1482 al 1500 e di nuovo dal 1508 al 1513 – aveva inserito questi tunnel sotterranei in alcuni disegni architettonici: oggi è stato possibile mappare il sottosuolo e scoprirne l’effettiva esistenza grazie all’utilizzo dei georadar, sistema elettronico con cui indaga il terreno utilizzando riflessione e propagazione delle onde elettromagnetiche.
Ma a cosa servivano questi tunnel e dove portavano? Secondo le fonti storiche, uno di essi era stato voluto da Ludovico il Moro per poter raggiungere la tomba della moglie, l’amata Beatrice d'Este, nella Basilica di Santa Maria delle Grazie. A Milano, quindi, abbiamo camminato per secoli su cunicoli segreti senza saperlo, ma non è certo un caso isolato: sono molti i tunnel sotterranei di cui, negli anni, si è scoperta l’esistenza, e molti di essi sono ancora da scoprire.

Un cunicolo e un labirinto sotto la statua di Vittorio Emanuele II a Milano
Siamo sempre a Milano, e a quanto pare il tunnel sotto il Castello non è il solo. Le stanze segrete sotto Piazza Duomo già da tempo non sono più così segrete: la notizia del loro rinvenimento è del 2012, quando il Comune di Milano ha richiesto un’ispezione sotto la statua di Vittorio Emanuele II per indagare la stabilità della struttura.
Si è notato, infatti, che non ci sono condizioni di sicurezza sufficienti, la pietra risulta rovinata e i perni di metallo sono gravemente ossidati.
Dai controlli effettuati, emerge che sotto la statua c’è una cavità, e non una cavità qualsiasi: una galleria sotterranea larga un metro e alta tre, costruita probabilmente intorno al 1894. Ma non solo! Allo stesso periodo risale anche un labirinto di sette stanze, tutte collegate tra loro. A cosa servivano questi passaggi? E perché proprio un labirinto? Anche se il tunnel non è più segreto, ci sono ancora molte domande a riguardo.

A Roma c’è un tunnel che collega i palazzi del potere e uno per far fuggire il Papa
L’esistenza di un tunnel nascosto nelle viscere di Roma che collega diversi palazzi e centri del potere nasce una decina d’anni fa come indiscrezione, ma fa talmente parlare di sé che la Camera dei Deputati stessa apre un’interrogazione per verificarne l’esistenza.
Si tratterebbe, infatti, di una vera e propria strada sotterranea, che collega i forti militari Trionfale e Boccea, attraversa la sede degli 007 italiani, passa oltre il Tevere, tocca il Ministero degli Interni, il Quirinale, Palazzo Chigi e Montecitorio, fino a raggiungere il Ministero della Marina.
Leggenda? Suggestione? Certo è che, ancora oggi, del tunnel si parla e su di esso si aprono congetture che lo collegano al golpe Borghese e al sequestro di Aldo Moro.
Altro tunnel in passato segreto – ma oggi non più! – è il passaggio che collega Castel Sant’Angelo e il Vaticano, detto il Passetto di Borgo o, in affettuoso romanesco, “er Corridore”. Costruito nel 1277, “er Corridore” è per una parte aperto, e per una parte nascosto sotto terra, e doveva servire a consentire la fuga e la protezione del Papa in caso di pericoli imminenti. E a questo, in alcune occasioni, è proprio servito: a Papa Alessandro VI Borgia quando nel 1494 i francesi hanno invaso Roma e a Giulio dè Medici durante il Sacco di Roma nel 1527.

Fonte WikiMedia Commons
Un cunicolo sotto l’Arno a Firenze
Passa sotto l’Arno, e collega la Torre della Zecca – dove si coniava il fiorino – alla Torre San Niccolò. Stiamo parlando di un tunnel subacqueo costruito a Firenze nel 1870, ed è niente meno che una delle prime grandi infrastrutture della città.
Lungo 250 metri, scorre 5 metri sotto il letto del fiume: ai tempi, infatti, collegava quella che era la Fabbrica dell’Acqua con l’acquedotto che riforniva la rete idrica, portando quindi l’acqua corrente direttamente nelle case. Più che un vero e proprio tunnel “segreto”, qui siamo davanti a un'opera poco conosciuta che però ora mira ad essere restaurata, per poterlo donare a cittadini e turisti, non senza polemiche in merito.

A Taranto, un rete di cunicoli utilizzati durante la Guerra
A Taranto, pochi mesi fa, è stata scoperta una rete di cunicoli sotterranei di cui, dalla Seconda Guerra Mondiale in poi, si stavano perdendo le tracce. Gli ingressi sono stati murati per questioni di sicurezza pubblica, e molti di essi ora sono nascosti da palazzi e altre infrastrutture. Ma i tunnel ci sono, e collegano diversi punti della città fino alla base navale di Chiapparo e altre zone costiere.
Secondo gli operatori che hanno compiuto questa vera e propria “esplorazione urbana” la rete sotterranea è più vasta di quanto si pensi, e le sue funzioni erano molteplici: sembra infatti che ci sia anche un vasta sala che ospitava macchinari per generare energia e distribuire carburante durante la Guerra.
A Parigi ci sono tunnel sotterranei proibiti (e qualcuno li esplora)
Se c’è una città dove i tunnel sotterranei proliferano, quella è Parigi. La storia urbanistica della Ville Lumière, infatti, conferma l’esistenza di numerosi cunicoli, viadotti, tunnel, costruiti nei secoli con le più disparate funzioni, dalla conduzione del gas e dell’elettricità, a vecchie linee della metropolitana, o vere e proprie cave sotterranee.
Molti tunnel sotterranei della città sono, ad oggi, conosciuti e utilizzati, ma ce ne sono numerosi facenti parte invece delle catacombe, ai quali è proibito accedere.
Molti accessi a questi tunnel sono proprio dai tombini e, a seconda dell’iscrizione sopra di essi, si può capire a che tipologia di collegamento porta quell’accesso. A Parigi c’è un movimento di esploratori urbani – i cataphiles – che, contravvenendo alle regole ma dando adito al loro spirito di avventura, cercano ingressi per esplorare la rete viaria sotterranea, praticamente un mondo nascosto sotto la città.

© Gautier Deblonde/ Les Catacombes de Paris
Il passaggio segreto che a Londra che porta a un famoso bar
Un'indiscrezione arrivata nel 2021 Jack Brooksbank, marito della principessa Eugenia di York, nipote di Re Carlo, rivela che dai sotterranei di Saint James’s Palace, nei pressi del palazzo reale di Buckingham Palace, parta un tunnel segreto che collega la residenza a un sofisticato locale a Mayfair.
Ciò che rende interessante questo tunnel non è solo che sia segreto, ma la sua destinazione: si tratta del Dukes Bar, un locale famoso, nel quale – coincidenze? – era solito recarsi Ian Fleming, autore della saga di James Bond. Ed è proprio al Dukes Bar che l’agente speciale ordina il suo Martini, ovviamente “agitato, non mescolato”.
