0 risultati
video suggerito
video suggerito
20 Marzo 2026
13:31

Qual è la differenza tra farfalle e falene: come distinguere e riconoscere le due specie

Appartengono tutte a un unico Ordine di insetti, i Lepidotteri, ma farfalle e falene differiscono per la forma delle antenne, posizione delle ali a riposo, comportamento diurno e notturno. Questi sono solo alcuni dei caratteri che consentono di distinguerle.

Ti piace questo contenuto?
Qual è la differenza tra farfalle e falene: come distinguere e riconoscere le due specie
thumb farfalle vs falene

Se pensiamo a una farfalla immaginiamo subito una giornata di primavera e un prato fiorito, mentre una falena evoca immagini notturne, a volte persino tetre e misteriose; eppure farfalle e falene appartengono tutte a uno stesso Ordine di insetti, i Lepidotteri che conta a oggi almeno 160.000 specie. Sono tra i gruppi di insetti più diversificati, ottimi  impollinatori, popolano praticamente tutti gli habitat terrestri ad eccezione dell'Antartide. Una serie di caratteristiche nella morfologia e nel comportamento consentono di distinguere farfalle e falene (innocue per l'uomo), benché queste differenze non siano sempre e comunque così nette nelle diverse specie. Certamente fra i caratteri distintivi vanno osservate: la forma delle antenne, la colorazione e la posizione delle ali a riposo, le abitudini diurne o notturne, le modalità di orientamento nello spazio.

Proprio per la diversità delle loro abitudini, cambia anche il modo con cui i ricercatori studiano e monitorano le farfalle rispetto alle falene: le prime vengono classificate e contate durante il giorno percorrendo all'aperto tracciati predefiniti (transetti); per le falene invece si utilizzano apposite lampade in grado di emettere luce di tre lunghezze d'onda (ultravioletto, blu e verde) che tendono ad attrarle.

Caratteristiche dell’aspetto: le diverse antenne

Volendo utilizzare la nomenclatura scientifica, le farfalle vanno indicate come Lepidotteri Ropaloceri, ovvero insetti dalle antenne a forma di clava, dal greco rhopalon (clava). Le falene, molto più numerose delle farfalle per numero di specie al mondo, vanno classificate come Lepidotteri Eteroceri, cioè insetti dalle antenne di forme diverse, dal greco hetero (diverso).

Fra i caratteri distintivi più evidenti per distinguere i due gruppi ci sono proprio le antenne: filiformi e con un piccolo rigonfiamento al vertice a forma di clava nelle farfalle; piumate, a pettine o di altre forme nelle falene. Le antenne rappresentano l'organo olfattivo dei Lepidotteri, in sostanza il loro "naso" e quelle delle falene sono più efficienti di quelle delle farfalle nel captare segnali chimici anche molto distanti. Le femmine in particolare rilasciano feromoni in grado di disperdersi a lungo raggio per attrarre il partner.

antenne farfalle e falene
Le differenze tra le antenne delle farfalle (Lepidotteri Ropaloceri) e delle falene (Lepidotteri Eteroceri).

Altre differenze anatomiche si rilevano nella forma del corpo, più lungo e sottile nelle farfalle, in genere più tozzo nelle falene e nella colorazione, che in molti casi consente di distinguerle: ali dai colori vivaci nelle farfalle, ali dai colori più spenti e piuttosto mimetici nelle falene come il grigio e il marrone.

La posizione di riposo e abitudini

Possiamo distinguere farfalle e falene anche in base a come posizionano le ali a riposo. Le farfalle le tengono sollevate in verticale, mentre nelle falene vengono mantenute piatte contro il corpo.

riposo farfalle e falene
Le differenti posizioni delle ali a riposo tra farfalle e falene. È possibile notare anche la differente colorazione: vivace nelle farfalle e più spenta e mimetica nelle falene.

Le farfalle hanno per lo più abitudini diurne e si orientano con il Sole, mentre gran parte delle falene sono impollinatori notturni, ed utilizzano la luna e le stelle per orientarsi. Per questo l'inquinamento luminoso delle aree urbanizzate sta fortemente alterando il comportamento di molte specie. Nella tabella di seguito sono riassunte tutte le differenze principali.

Falene e farfalle iconiche

Qualche specie anche piuttosto comune è diventata famosa per l'aspetto o per le abitudini. Fra le falene di certo c'è la Falena punteggiata (Biston betularia), un vero esempio da manuale per spiegare l'evoluzione del mimetismo. Queste falene avevano le ali chiare che si mimetizzavano bene sui tronchi di betulla: quando, durante la rivoluzione industriale in Inghilterra, il fumo annerì i tronchi, nel giro di poche generazioni si selezionarono esemplari dalle ali più scure avvantaggiati nel mimetizzarsi su substrati bruni. Un chiaro segno di adattamento evolutivo! C'è poi la Sfinge testa di morto (Akeronthia atropos) perseguitata per secoli a causa del suo aspetto piuttosto tetro e sinistro, dovuto al teschio disegnato sul suo torace.

Sfinge di morto falena acherontia atropos
La Sfinge testa di morto (Akeronthia atropos).

Fra le farfalle, di certo è iconica Danaus plexippus, la Farfalla monarca che ogni autunno compie una delle migrazioni più lunghe e spettacolari, spostandosi dal nord degli Stati Uniti e dal Canada per oltre 3000 Km verso il Messico Centrale. Anche la farfalla Morpho blu (Morpho menelaus) è molto famosa e studiata per le sue ali di colore blu elettrico.

Farfalla morpho blu
Un esemplare di Morpho blu (Morpho menelaus) su una foglia.
Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views