
Ogni qualvolta abbiamo necessità di chiedere un finanziamento per comprare a rate qualcosa, TAN e TAEG indicano i tassi di interesse, cioè il costo del prestito che stiamo contrattualizzando. Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il costo degli interessi veri e propri che si devono pagare sulla somma prestata, mentre il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è il costo totale e reale del prestito, infatti al suo interno racchiude sia il TAN sia tutte le altre spese obbligatorie. Praticamente il TAEG è considerabile come un'unità di misura che permette di paragonare varie offerte e capire quale convenga di più.
Per capire nella pratica questa differenza e quali possano essere le spese obbligatorie che compongono il TAEG e che lo differenziano dal TAN, facciamo un esempio:
Manuel deve acquistare una macchina nuova, una volta scelto il veicolo decide di chiedere un finanziamento per pagarla in comode rate mensili. Manuel chiede un preventivo alla concessionaria d'auto stessa che dà anche prestiti in appoggio con delle finanziarie, ma poi si reca anche nella sua banca per chiedere un preventivo per un prestito. Ad entrambe chiede come prestito 15.000 euro da restituire in 15 anni.
L'offerta della concessionario propone il TAN al 4,00%, 500 euro di commissioni per la gestione della pratica, 350 euro una tantum di assicurazione obbligatoria sul credito. In questo caso, il TAN al 4,00% ma per conoscere il costo totale e reale del finanziamento, si devono considerare tutte le spese aggiuntive. Queste singole spese aggiuntive sono quelle utili al calcolo del TAEG, che in questo esempio potrebbe risultare pari a circa 4,44%.
L'offerta della banca prevede il TAN al 4,20% e 200 euro di spese per l'istruttoria (per la gestione della pratica). Qui, il TAN è più alto, al 4,20%. Da un primo sguardo si potrebbe pensare che l'offerta sia meno vantaggiosa per Manuel, tuttavia, dato che non ci sono spese aggiuntive se non l'istruttoria, il TAEG è circa 4,30% e quindi più basso della concessionaria. Nonostante l'offerta della concessionaria avesse un TAN più basso, il suo TAEG era più alto portando Manuel a dover pagare una rata del prestito più alta.
In sintesi, il TAN è utile per capire a quanto ammontano gli interessi, ma è il TAEG che bisogna osservare per fare un confronto corretto tra le diverse proposte e poter fare la scelta migliore per i propri bisogno. Proprio per questo fine, farsi consigliare dal proprio consulente finanziario è un'utile modo per risparmiarsi costi eccessivi ed avere una maggiore chiarezza di ogni singola voce di costo.