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26 Agosto 2026
13:30

Quanto carburante sprechiamo per abitudini sbagliate in auto: gli accorgimenti che riducono la spesa

Quanto carburante sprechiamo per abitudini sbagliate al volante? Fino al 15% secondo l'ACI. Ecco i gesti concreti che alleggeriscono la spesa dal distributore senza rinunciare a comfort e sicurezza.

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Quanto carburante sprechiamo per abitudini sbagliate in auto: gli accorgimenti che riducono la spesa
carburante guida

Con il gasolio con prezzi oltre i 2,2 euro al litro in autostrada, la caccia al distributore più economico non basta più. Con il caro carburanti sempre più pressante, ogni automobilista deve trovare modi e sistemi per risparmiare sul pieno. La buona notizia è che una parte consistente dei consumi alla guida la decidiamo noi, con qualche attenzione prima ancora di mettere in moto.

Questo è possibile attraverso piccoli accorgimenti e trucchi che possono far risparmiare alla guida, consumando sempre di meno. Infatti, secondo l'ACI, uno stile di guida attento può tagliare i consumi e portare un risparmio di carburante con un vantaggio economico che va tra il 5 e il 15%. Vediamo allora, punto per punto, dove finisce il carburante che sprechiamo e come recuperarlo.

Il primo spreco avviene nei stop-and-go

Il primo spreco avviene nei continui stop-and-go. Secondo l’ACI, “è necessario mantenere una velocità moderata e il più possibile uniforme, evitando frenate e riprese superflue” che, oltre provocare un incremento delle emissioni, provoca soprattutto un consumo di carburante che aumenta esponenzialmente accelerando. Infatti, ogni accelerata brusca chiede al motore molta più energia di quanta ne serva a mantenere l'andatura e ogni frenata la dissipa in calore nei freni. La strategia migliore è osservare e anticipare il flusso del traffico, quindi “aumentare la distanza di sicurezza dal veicolo che precede per bilanciare le fluttuazioni di velocità nel flusso del traffico, consentendo una guida regolare”.

Sopra una precisa andatura, il vero avversario del motore può diventare l’impiego di una certa velocità, in cui ogni km/h in più costa più caro del precedente. È qui che nasce il risparmio più consistente di tutti, poiché scendere da 130 a 110 km/h in autostrada taglia i consumi del 15–20%. Un’altra regola fondamentale è anticipare il passaggio alle marce più alte. A parità di velocità, un regime di rotazione più basso significa meno attriti e meno consumi, oltre che una riduzione delle emissioni inquinanti e dell’usura del motore. E chi guida un'auto sovralimentata non si preoccupi. Come abbiamo spiegato in questo articolo, finché si mantiene il piede leggero il turbo è un alleato dell’efficienza e della riduzione dei consumi.

Gli pneumatici sgonfi incidono per il 20-30%

C'è poi un risparmio che si gioca da fermi. Una gomma sgonfia si deforma di più e aumenta la resistenza al rotolamento. Come spiega la Commissione europea nella pagina dedicata all'etichettatura energetica degli pneumatici, gli pneumatici incidono per il 20-30% sul consumo di carburante di un veicolo, e viaggiare con pneumatici correttamente gonfiati può far risparmiare fino al 10% di energia. Per questo, controllare la pressione delle gomme è essenziale, e va fatto una volta al mese e a freddo, riportando la pressione secondo il valore indicato sul manuale d’uso dell’automobile.

Un altro elemento che può compromettere i consumi dell’auto è avere il bagagliaio pieno di oggetti che non servono, e che diventano zavorre silenziose, e che peggiorano l’aerodinamica del veicolo. Infatti, secondo l’ACI, è utile “evitare carichi inutili e ingombro aerodinamico eccessivo, e non viaggiare in condizioni di carico gravose: il peso del veicolo ed il suo assetto influenzano fortemente i consumi e la stabilità”. Il consiglio è semplice, ovvero che l’auto va alleggerita di tutto ciò che non serve al viaggio.

Aria condizionata e finestrini

Non bisogna mai dimenticarsi, soprattutto in un periodo di caldo torrido come quello che stiamo attraversando, che il fattore clima è cruciale. Infatti, il climatizzatore preleva energia direttamente dal motore. L'incremento nei consumi si attesta mediamente a circa 1 litro all'ora, ovvero circa 2 litri ogni 100 km, come abbiamo raccontato in questo approfondimento. Per non consumare troppo, l’importante è evitare differenze eccessive rispetto alla temperatura esterna e usare il ricircolo con criterio.

E il vecchio dilemma tra finestrini abbassati e aria condizionata? Dipende dalla velocità. Come abbiamo spiegato in un altro articolo, a velocità basse i finestrini abbassati sono la soluzione migliore per risparmiare carburante, mentre velocità più alte è più difficile stimare cosa sia meglio. Qui trovate i numeri dello studio che ha messo a confronto le due opzioni. Inoltre, c’è da dire che un'auto in forma, un’auto manutenuta è un auto che consuma meno. Olio, freni, pneumatici, filtri, vanno mantenuti nelle condizioni che sono indicate dal costruttore.

Le auto elettriche

Per quanto riguarda le auto elettriche, tutto quello che abbiamo visto vale anche per chi guida un veicolo elettrico, anche se di fatto non brucia nulla e usa l’elettricità per generare il movimento. Certo, anche in questo caso gomme gonfie, niente pesi eccessivi, velocità constanti e moderate contribuiscono ad allungare l’autonomia in modo simile alle auto a combustione.

L’unica differenza nel caso delle EV è la frenata rigenerativa, che funziona un po’ come la dinamo di una bicicletta, e che recupera in batteria parte dell'energia che un'auto termica dissiperebbe nei freni.

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