
L'origine del ruolo del "quarto uomo" nel calcio è più recente di quanto si possa pensare. La nascita di tale figura, infatti, può essere fatta risalire al 25 febbraio del 1999. In questa data durante il match di Ligue 1 tra Marsiglia e Strasburgo, l'arbitro Bruno Ruffray accusò un forte dolore al polpaccio e non riuscì più a correre. A quel punto a prendere il suo posto fu il guardalinee Perrot che fu a sua volta sostituito da un arbitro-tifoso presente sugli spalti. Da lì in avanti, si cominciò a discutere sempre più dell'importanza di questa figura, tanto che, in seguito a una modifica al regolamento, si giunse all'introduzione definitiva di quello che fu chiamato "quarto ufficiale". Ovviamente, al di là delle funzioni puramente sostitutive che oggi ricopre, ce ne sono diverse altrettanto importanti che concorrono ad assicurare il normale e corretto svolgimento di ogni gara calcistica.
Chi è il quarto ufficiale
Ciò che avvenne quel giorno al Velodrome di Marsiglia ha dell'incredibile. Il direttore di gara si infortuna e, ovviamente, non può proseguire la gara. Lo sostituisce, perciò, il guardalinee, ma rimane comunque un posto vacante nella squadra arbitrale. A quel punto, lo speaker dello stadio chiede se sugli spalti ci sia un arbitro ufficialmente riconosciuto e così a scendere in campo sarà il tifoso Miloud Boutouba, arbitro di categoria regionale che si ritrova ad arbitrare una partita di massima serie nella sua città e, con ogni probabilità, anche della sua squadra del cuore.
Al di là del curioso episodio che portò all'insediamento di questa figura, cerchiamo di comprendere meglio chi è di preciso e cosa fa il quarto ufficiale. La squadra arbitrale che opera sul terreno di gioco, risulta attualmente così composta: arbitro, due assistenti, quarto ufficiale e possibili arbitri o assistenti di riserva. Il VAR e l'AVAR, invece, assistono l'arbitro dalla famosa sala video. I due assistenti sono conosciuti anche col termine di guardalinee e la loro funzione, più nota rispetto al protagonista dell'articolo, è quella di supportare il direttore di gara in situazioni differenti come rimesse laterali, calci d'angolo o di rinvio, fuorigioco ecc.
Cosa fa e a cosa serve nel calcio: i compiti principali
Il quarto ufficiale, contrariamente a quanto spesso siamo spinti a credere, svolge funzioni di fondamentale importanza, volte ad assicurare il normale e corretto svolgimento di una partita di calcio.
- Gestione delle sostituzioni: soprintende l'intera procedura garantendo il rispetto del regolamento. È colui che alza la lavagna luminosa con i numeri rossi (il giocatore che esce) e verdi (chi entra).
- Controllo dell'equipaggiamento: verifica che l'abbigliamento e gli accessori di titolari e riserve siano a norma, facendo rimuovere immediatamente oggetti vietati o pericolosi (come orecchini o catenine).
- Autorizzazione al rientro in campo: gestisce il rientro sul terreno di gioco dei calciatori usciti temporaneamente (ad esempio per ricevere cure mediche), concedendo il via libera solo dopo aver ricevuto il segnale affermativo dell'arbitro.
- Gestione dei palloni di riserva: soprintende ai palloni aggiuntivi posizionati a bordo campo per garantire la fluidità e la continuità del gioco.
- Segnalazione del recupero: mostra a bordo campo l'ammontare dei minuti di recupero decisi dal direttore di gara al termine di ciascun tempo regolare o supplementare.
- Sorveglianza dell'area tecnica: osserva il comportamento di allenatori, staff e riserve in panchina, segnalando tempestivamente all'arbitro eventuali scorrettezze che richiedono una sanzione.
- Supporto all'arbitro: se ha una visuale migliore può segnalare al direttore di gara eventuali infrazioni o episodi disciplinari gravi. È un esempio di questo la testata di Zinedine Zidane a Marco Materazzi nella finale dei Mondiali 2026 vinta dall'Italia. In quell'occasione fu proprio il quarto uomo (lo spagnolo Luis Medina Cantalejo) a vedere e segnalare il colpo all'arbitro, portando alla storica espulsione del fuoriclasse francese.