
Un nuovo piccolo dinosauro piumato proveniente dalla Cina offre nuove informazioni su come si è evoluto il volo nei dinosauri non aviani. Si tratta di Norellraptor barsboldi, una nuova specie di microraptorino descritta in uno studio pubblicato su Nature Communications, con capofila Xuri Wang dell'Università dell'Hebei. Il fossile, proveniente dalla Formazione Jiufotang nel Liaoning occidentale (Cina nordoccidentale), formatasi circa 120 milioni di anni fa nel Cretaceo Inferiore, conserva uno scheletro lungo appena 57 centimetri, quasi completo e accompagnato da impronte di piumaggio.
Norellraptor barsboldi era un piccolo dinosauro teropode dal corpo leggero, con una testa relativamente allungata, denti seghettati e una lunga coda. Come i restanti Microraptorini possedeva quattro superfici alari, due associate agli arti superiori, e due associate agli arti inferiori. Il fossile conserva anche parte del piumaggio: vicino all'arto anteriore sono presenti quelle che probabilmente erano penne remiganti asimmetriche (il tipo di penne indispensabile per il volo), mentre nella parte terminale della coda sono rimaste penne caratterizzate da un rachide ben sviluppato. Altre piume conservate erano invece semplici, dritte e disposte in modo fitto. La conservazione del tegumento non permette però di ricostruire con precisione l'aspetto complessivo del piumaggio.

Norellraptor apparteneva ai Microraptorinae, un gruppo di piccoli teropodi strettamente imparentati con gli uccelli. Alcuni microraptorini, tra cui Microraptor, presentavano numerose caratteristiche associate alla locomozione aerea, come piume asimmetriche sulle zampe anteriori e modificazioni dello scheletro. Il nuovo fossile permette di ricostruire con maggiore precisione come queste caratteristiche comparvero all'interno del gruppo. L'analisi condotta dagli autori indica che l'apparato del volo dei microraptorini non rappresenterebbe semplicemente una versione primitiva di quello degli uccelli. Circa il 30% delle caratteristiche derivate individuate nei microraptorini è infatti comparso indipendentemente anche lungo la linea evolutiva degli Avialae, il gruppo che comprende gli uccelli. Tuttavia, la sequenza con cui queste modificazioni si sono accumulate è diversa nei due lignaggi evolutivi.

Nei microraptorini, alcune delle prime trasformazioni riguardarono il progressivo accorciamento delle falangi delle mani, seguito successivamente da modificazioni dello sterno e dalla fusione di elementi del polso e della mano. Negli Avialae, invece, queste trasformazioni si susseguirono in un ordine differente. Secondo gli autori, ciò rende improbabile che le somiglianze tra i due gruppi siano il risultato di un unico modello evolutivo ereditato dal loro antenato comune. Il risultato emerso dallo studio cinese sostiene quindi uno scenario di evoluzione convergente: caratteristiche legate alla locomozione aerea sarebbero state assemblate più volte e indipendentemente all'interno dei Paraves, il gruppo che racchiude i dinosauri imparentati con gli uccelli e gli uccelli stessi. Non si tratterebbe dunque di un'unica traiettoria evolutiva che avrebbe condotto dai primi dinosauri piumati agli uccelli moderni, ma di diversi esperimenti evolutivi, sviluppatisi lungo linee differenti. La scoperta di Norellraptor rafforza così l'idea che l'evoluzione del volo nei dinosauri sia stata un processo più articolato di quanto suggerirebbe una semplice successione lineare verso gli uccelli.
