0 risultati
video suggerito
video suggerito
16 Maggio 2026
15:00

La lucciola scoperta nell’ambra birmana 99 milioni di anni fa: illuminava le notti dei dinosauri

Finalmente conosciamo l'antenato della lucciola: è stato scoperto nell'ambra birmana un esemplare di fossile di 99 milioni di anni fa. Lo studio chiarisce l’evoluzione delle lucciole e o mostra che la bioluminescenza esisteva già ai tempi dei dinosauri.

Ti piace questo contenuto?
La lucciola scoperta nell’ambra birmana 99 milioni di anni fa: illuminava le notti dei dinosauri
Immagine

Le lucciole sono tra gli insetti più riconoscibili al mondo, ma la loro storia evolutiva è rimasta oscura per via della scarsità di fossili. Ora, finalmente, i ricercatori hanno potuto far luce sulla storia evolutiva di questi affascinanti coleotteri. Un nuovo studio cinese pubblicato su Proceedings of the Royal Society B, con Shuailong Yuan come capofila, ha descritto una nuova specie fossile che colma un vuoto importante: Cretoluciola birmana, proveniente dall'ambra birmana del Cretaceo medio, datata a circa 99 milioni di anni fa.

Immagine
L’esemplare di Cretoluciola birmana oggetto dello studio, intrappolato nell’ambra 99 milioni di anni fa. Credit: Shuailong Yuan et al.

Il reperto è un esemplare maschile di 6,6 millimetri intrappolato in resina d'albero. L'ambra ha preservato dettagli anatomici straordinari della Cretoluciola (la resina fossile, infatti, conserva i tessuti molli meglio che della roccia per poter studiare bene gli insetti): occhi composti grandi, antenne filiformi, sei ventrite addominali e un organo luminoso bipartito, la struttura che produce la luce nelle lucciole moderne e una delle caratteristiche diagnostiche della sottofamiglia Luciolinae.

L'analisi filogenetica ha così collocato Cretoluciola all'interno delle Luciolinae, rendendo questa specie il primo fossile cretaceo confermato di questa sottofamiglia. Questo stabilisce un'età minima di 99 milioni di anni per le lucciole capaci di produrre luce. Le caratteristiche dei moderni esemplari asiatici e africani erano dunque già presenti nell'era dei dinosauri. Il ritrovamento mette in dubbio anche la classificazione di altri due fossili precedentemente attribuiti a Luciolinae: Flammarionella e Protoluciola, entrambi dall'ambra birmana. Lo studio suggerisce che appartengano a linee evolutive distinte, rendendo la diversità delle lucciole del Cretaceo medio ancora più articolata.

Immagine
Alcuni dettagli che dimostrano la straordinaria preservazione dell’esemplare. Credit: Shuailong Yuan et al.

La presenza dell'organo luminoso nel maschio indica che la bioluminescenza aveva già una funzione nel corteggiamento 99 milioni di anni fa. Gli autori hanno ipotizzato che le lucciole ancestrali fossero notturne e adottassero strategie diversificate simili a quelle moderne. La bioluminescenza svolge infatti ancora oggi funzioni multiple: oltre al corteggiamento sessuale al buio, serve come meccanismo di protezione verso i predatori: si tratta di un "allarme tossico" che li avvertiva del fatto che l'insetto potesse avere un pessimo sapore.

La scarsità di fossili di lucciola, come per gli altri insetti, dipende dalla loro biologia: dimensioni ridotte, resti che si degradano facilmente e preferenza per ambienti umidi dove la fossilizzazione è rara. L'ambra resta una delle poche finestre disponibili sulla diversità degli insetti del Cretaceo medio.

Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views