
Un nuovo dinosauro scoperto nello Zimbabwe sta offrendo una prospettiva inedita sull'evoluzione dei grandi erbivori destinati a dominare il Giurassico. La nuova specie è stata descritta in uno studio pubblicato sul Journal of Systematic Palaeontology, guidato da Paul M. Barrett del Museo di Storia Naturale di Londra. La specie è stata battezzata Musango matusadonaensis e visse circa 210 milioni di anni fa, nel Triassico superiore, quando i dinosauri erano ancora una componente relativamente recente degli ecosistemi terrestri.

I resti fossili sono stati rinvenuti nella Formazione Pebbly Arkose, nella regione di Kariba, nel nord del Paese, e comprendono numerose ossa dello scheletro, sufficienti a identificare una nuova specie.
Il nome Musango deriva dalla località precisa di ritrovamento, mentre matusadonaensis fa riferimento al Parco Nazionale di Matusadona, dove sono stati rinvenuti i fossili. L'animale aveva dimensioni modeste (non quantificabili con certezza a causa della frammentarietà dei fossili) se confrontate con quelle dei giganteschi sauropodi che sarebbero comparsi decine di milioni di anni dopo.
Era probabilmente un erbivoro bipede o capace di alternare la locomozione su due e quattro arti, rappresentando una fase ancora primitiva dell'evoluzione del gruppo. Tra i fossili è stata identificata anche una fibula che conserva tracce di una lesione guarita, segno che l'animale sopravvisse per un periodo dopo aver subito un trauma o un'infezione. È un dettaglio raro, che offre uno sguardo sulla biologia e sulla capacità di recupero di questi antichi vertebrati.

L'aspetto più importante della scoperta riguarda però le relazioni evolutive della nuova specie. L'analisi filogenetica colloca Musango tra gli Unaysauridae, un piccolo gruppo di sauropodomorfi noto finora soprattutto in Sud America e in India. Questa posizione suggerisce che, nel tardo Triassico, i primi sauropodomorfi si fossero già diversificati in numerose linee evolutive distribuite in diverse regioni del Gondwana, il supercontinente australe. Lo studio mette inoltre in discussione l'idea che l'Africa meridionale ospitasse una fauna uniforme. Confrontando Musango con altri dinosauri coevi dello Zimbabwe e del Sudafrica, gli autori mostrano che aree geograficamente vicine erano popolate da comunità differenti, probabilmente influenzate da condizioni ambientali locali. Ciò indica che la diversificazione dei dinosauri era già in corso molto prima della comparsa dei grandi sauropodi del Giurassico.