
Una passeggiata con il cane si è trasformata in una scoperta paleontologica eccezionale per Damien Boschetto, appassionato autodidatta di paleontologia di Cruzy, nel sud della Francia. Mentre camminava nei boschi di Montouliers, nel dipartimento dell'Hérault, l'allora 25enne notò alcune ossa affiorate in seguito all'erosione e al parziale crollo di una parete.
Boschetto segnalò il ritrovamento nel 2022 e iniziò gli scavi insieme ai membri dell'Association Culturelle Archéologique et Paléontologique (ACAP) del Museo di Cruzy. Inizialmente le ossa sembravano essere frammenti isolati, ma dopo alcuni giorni gli archeologi si accorsero che erano ancora collegate tra loro. Le operazioni, svolte in diverse campagne di scavo, portarono alla luce uno scheletro di titanosauro di circa 70 milioni di anni, lungo quasi 10 metri e conservato per circa il 70%, uno stato eccezionale per la specie.

I titanosauri erano dinosauri sauropodi erbivori caratterizzati da collo e coda molto lunghi. Si tratta di uno dei cladi di dinosauri più grandi ad aver mai camminato sul nostro pianeta. Il reperto di Montouliers è particolarmente interessante non soltanto per la quantità di ossa conservate, ma anche perché queste sono rimaste in larga parte nella loro posizione anatomica originaria, formando uno scheletro articolato. Secondo Boschetto, proprio questa condizione rende il ritrovamento importante per lo studio dei dinosauri e degli ecosistemi del Cretaceo superiore, tra i 100 e i 65 milioni di anni fa.

Il ritrovamento del fossile è eccezionale per gli standard europei. Trovare scheletri completi è molto raro: uno degli esemplari di T. rex più noti al mondo, il fossile di dinosauro più completo mai ritrovato, Sue, al Field Museum di Chicago, è completo al 90%, e il titanosauro di Montouliers lo è al 70%. La scoperta ha avuto conseguenze anche sulla vita del suo autore: Boschetto, fino a quel momento interessato alla paleontologia in maniera amatoriale, ha lasciato il lavoro nel settore energetico per dedicarsi alla disciplina e proseguire la propria formazione scientifica.

Il ritrovamento è stato mantenuto segreto per circa due anni, mentre il fossile veniva estratto, per evitare che il sito fosse danneggiato o saccheggiato. Le ossa, infatti, erano inglobate in un sedimento di arenaria particolarmente duro, rendendo necessarie operazioni di scavo accurate. Il fossile è stato quindi trasferito al Museo di Cruzy, dove sarà studiato e conservato. Nonostante il notevole stato di conservazione, non è stata ancora pubblicata un'identificazione ufficiale a livello di specie per il titanosauro di Montouliers.
