
È partito con successo il 14° volo di Starship, il primo in orbita attorno alla Terra: il potente razzo di SpaceX è stato infatti lanciato alle 14:48 (ora italiana) da Starbase in Texas, con a bordo 26 satelliti Starlink Version 3. La missione prevede l'utilizzo della Ship 41 e del Booster 21, per il quale gli operatori dovranno verificare di aver risolto i problemi emersi nei test precedenti.
Alle 15:00, poco prima dello spegnimento dei sei motori, un motore Raptor si è spento prematuramente, ma intorno alle 15:15 Starship è entrata correttamente in orbita.
Ci sono stati però degli imprevisti: il volo sarebbe dovuto durare circa 10 ore, completando sei orbite attorno alla Terra e terminando con l'ammaraggio controllato tra le 00:05 e le 01:20 (ora italiana) del 29 settembre. Al secondo check-point, poco dopo le 16:00, SpaceX ha deciso che la Ship 41 avrebbe eseguito la manovra di de-orbit burn ammarando successivamente nell'Oceano Pacifico dopo circa 3 ore dal lancio.
Per l'azienda di Elon Musk si tratta comunque di uno dei lanci più importanti dell’intero programma Starship: finora i 13 test precedenti sono stati dei voli suborbitali, della durata di circa 1 ora, che permettevano a SpaceX di massimizzare la sicurezza pubblica e consentire il massimo apprendimento.
Oltre a essere il primo mai effettuato in orbita attorno alla Terra, il 14° volo rappresenta anche un test fondamentale per il programma NASA Artemis, che punta a riportare l'uomo sulla Luna. Più nello specifico, la prossima missione Artemis III (prevista per il 2027 con la partecipazione dell'astronauta italiano Luca Parmitano in qualità di pilota) testerà in orbita terrestre bassa le capacità di rendezvous e di attracco proprio fra la capsula Orion e i sistemi di atterraggio lunare commerciali sia di SpaceX che di Blue Origin, la compagnia di Jeff Bezos.
Prima di immettere la Starship in orbita, SpaceX ha realizzato diversi controlli, per poi rilasciare i 26 Starlink, una procedura iniziata circa 34 minuti dopo il decollo e durata circa mezz’ora. Il video qui sotto mostra la traiettoria del volo numero 14.
Una volta rilasciati, i satelliti Starlink V3 hanno dispiegato le loro antenne, attivato i pannelli solari e stabilito il primo contatto con la Terra e con il resto della costellazione Starlink tramite collegamenti a radiofrequenza e laser.
Secondo il piano originale, la Ship 41 avrebbe dovuto compiere sei orbite attorno alla Terra a circa 275 km di quota. Questo, infatti, sarebbe servito a SpaceX per testare tutti i sistemi di controllo, la gestione dei propellenti all’interno dei serbatoi e analizzare le piastrelle dello scudo termico, una componente fondamentale soprattutto per le missioni con equipaggio. Non a caso, tre dei satelliti sono stati modificati con una serie di telecamere per poter scansionare lo scudo termico e trasmettere le immagini agli operatori.
Alle 17:00 circa, Starship ha invece lasciato l'orbita, iniziando la discesa per poi rientrare in atmosfera ed eseguire un ammaraggio nell'Oceano Pacifico, al largo della costa delle Hawaii.