
Lo Stromboli ha dato il via a un'attività vulcanica più intensa del normale, caratterizzata da un flusso lavico nella parte alta della Sciara del Fuoco. Come riportato nell'ultimo bollettino dell'Osservatorio Etneo dell'INGV, dalle 00:00 di oggi, 23 febbraio, è in corso un'attività effusiva da tracimazione lavica dall'area craterica Nord, che ha prodotto un modesto flusso lavico situato lungo la Sciara del Fuoco, una ripida depressione situata sul fianco nord-occidentale del vulcano. La tracimazione lavica, per l'appunto si verifica quando il magma, accumulatosi all'interno di un cratere, supera il bordo di quest'ultimo e trabocca, riversandosi lungo i fianchi del vulcano.
Dal punto di vista sismico, invece, l'ampiezza media del tremore vulcanico si attesta all'interno della fascia dei valori medi.
Negli ultimi giorni, in realtà, l'INGV aveva già intensificato il monitoraggio del vulcano delle Isole Eolie, dopo che alle 18:10 del 20 febbraio era stata registrata una prima attività effusiva da tracimazione lavica dalla bocca N2 dell'area craterica Nord (ben visibile nel video qui sotto e poi conclusasi il 22 febbraio), che aveva prodotto a sua volta un modesto e lento flusso lavico – sempre nella parte alta della Sciara del Fuoco – accompagnata da attività esplosiva in entrambe le aree crateriche di Nord e Centro-Sud.
Questi fenomeni, in realtà, non sono nuovi per lo Stromboli, uno dei vulcani più attivi del mondo e caratterizzato da un'attività persistente, con eruzioni di piccola intensità che si intervallano a distanza ravvicinata, da qualche minuto fino a un paio di ore. Tuttavia, è possibile che si verifichino eventi eruttivi più forti del normale, come quello iniziato il 29 novembre 2025, che ha prodotto un trabocco lavico dall'area craterica Nord.
La maggior parte di questi fenomeni, comunque, non generano particolare conseguenze sull'isola: l'ultima eruzione di maggiore intensità è avvenuta nel luglio del 2024, durante la quale si è alzata un'imponente colonna eruttiva con un flusso piroclastico dai crateri sommitali del vulcano.