Il mini-reattore a fusione nucleare FuZE prodotto dell'azienda statunitense Zap Energy è riuscito a produrre un plasma con una temperatura cinetica superiore ai 10 milioni di °C, comparabile a quella nel nucleo del Sole. Per la precisione, come riportato dallo studio su Physical Review Letters, FuZE ha raggiunto temperature attorno ai 37 milioni di °C. Non è la più alta in assoluto, ma FuZE è finora il dispositivo più piccolo ad aver superato la soglia dei 10 milioni di °C.
Il punto di forza di questo reattore è che, rispetto a tecniche più tradizionali, permette di ottenere questi risultati in maniera più semplice ed economica, visto che non richiede né magneti superconduttori né potenti laser. FuZE infatti per prima cosa dà vita ad un fascio di plasma (chiamato Z-pinch) e in seguito al suo interno viene fatta scorrere della corrente elettrica: all'aumentare della corrente aumentano anche la densità e la temperatura del plasma, riuscendo addirittura a superare i 10 milioni di gradi.
Ovviamente la grande sfida della fusione resta ancora aperta, cioè riuscire a generare più energia rispetto a quella richiesta per azionare il processo di fusione, e teniamo comunque a mente che queste temperature altissime non sono certo un record mondiale: esistono reattori capaci addirittura di superare i 100 milioni di gradi! Parliamo per esempio di ITER, l'enorme progetto in fase di costruzione a Cadarache, in Francia.
Questo il commento all'ANSA di Paola Batistoni, responsabile della divisione sviluppo dell’energia da fusione all’ENEA:
La sfida, però, non è solo quella di raggiungere le condizioni adeguate per la reazione di fusione nucleare ma anche quella di risolvere i problemi tecnologici e costruire tutti quei componenti necessari a contenere la potenza, estrarla e convertirla in energia elettrica. Iter sta già affrontando questi problemi e si trova dunque in una fase molto più avanzata.
Per approfondire, ecco un video sulla tecnologia che sta alla base della fusione nucleare: