
Canali, carnevale, vaporetti, gondole, cicchetti: stiamo parlando ovviamente di Venezia. Tra le tante peculiarità di questa città straordinaria, una in particolare si cela nel suo secondo nome, “la Serenissima”. Non si tratta di un semplice soprannome poetico: per secoli Venezia fu una Repubblica indipendente, guidata dal Doge, chiamato “serenissimo” per la sua capacità di garantire equilibrio e stabilità e, di riflesso, anche la città divenne “serenissima”. Un’altra spiegazione arriva dalla storia militare di Venezia. Per secoli la città, durante il periodo di massima espansione dominò l’Adriatico e poi il Mediterraneo, vincendo guerre decisive e proteggendo i suoi commerci. Questa forza garantì ai veneziani stabilità e sicurezza, creando l’immagine di una città davvero “serena”.
La data della fondazione di Venezia viene fatta risalire convenzionalmente al V secolo d.C. con la costruzione della chiesa di San Giacomo su quella che era l'isola di Rialto. Tra mito e leggenda, in realtà la nascita della città fu un processo graduale iniziato più probabilmente a partire dal VI secolo, con le migrazioni degli abitanti veneti nelle isole della laguna per sfuggire alle invasioni barbariche, soprattutto longobarde. Gradualmente gli insediamenti si consolidarono, dando vita a un tessuto urbano complesso fatto di canali, palafitte, appezzamenti di terra e ponti, nonché a un'attività commerciale fiorente e vivace. Nel 697, nacque la Repubblica, governata da Paoluccio Anafesto, il primo Doge della storia di Venezia. Questa figura fungeva da capo di stato e di governo, e rimase simbolo della città fino al 12 maggio 1797, giorno della caduta della Repubblica. Si narra che il Doge venisse proprio definito "serenissimo" dai suoi abitanti e che conseguentemente la città che governava era definita "serenissima" come lui tanto che, a partire dal XVII secolo, essa venne rinominata Serenissima Repubblica di Venezia.
Un’altra teoria relativa a questo suo soprannome è legata alla sua storia militare. Al fine di salvaguardare le rotte commerciali tra il IX e l'XI secolo, Venezia condusse diverse guerre che le assicurarono il completo dominio sull'Adriatico. Con le crociate e il commercio verso l’Oriente si fece sempre più forte e fra il XII e il XIII secolo riuscì a estendere la propria influenza ottenendo la supremazia sul Mar Mediterraneo e arrivando allo scontro con Genova che perdurò fino al XIV secolo, quando, dopo esserne uscita vincitrice, Venezia cominciò l'espansione su terraferma. A questo punto la Repubblica veneziana, ormai Repubblica Marinara affermatasi quale potenza nautica e politica, garantiva totale stabilità economica e sociale nei propri domini, permettendo a chiunque di vivere in totale serenità.
Inoltre, grazie a un sistema di giustizia considerato tra i più efficienti dell’epoca, Venezia offriva ai suoi abitanti un raro senso di pace e sicurezza. La città era famosa anche per la sua ospitalità: abituati a incontrare genti da ogni angolo del mondo, i veneziani tolleravano usi e comportamenti che altrove erano malvisti, come la presenza delle cortigiane, parte integrante della vita sociale lagunare.
“La Serenissima” non è solo il nome romantico del centro lagunare più famoso del mondo, ma il riconoscimento di un’identità profonda: quella di una città che seppe costruire il proprio splendore sull’armonia tra istituzioni, economia, cultura e mare. Venezia invita a riscoprire la serenità non come assenza di movimento, ma come consapevolezza della propria storia e del proprio ruolo nel mondo: restare "Serenissima" pur trovandosi da sempre al centro delle grandi correnti mercantili, culturali e geopolitiche del passato e, in un certo senso, anche nel presente, continuando a rimanere a galla nonostante l’overtourism aggressivo che ne minaccia identità e l'anima cosmopolita.