Fusione nucleare

Spesso associamo il termine "nucleare" ad un pericolo, al disastro di Chernobyl , alla radioattività o alla bomba atomica. In realtà la fusione nucleare è tutt'altra cosa rispetto alla fissione (quella delle centrali tipo Chernobyl). A dirla tutta, dal punto di vista fisico è il contrario.

In questo video vedremo cos'è la fusione nucleare, cosa cambia rispetto alla fissione e, soprattutto, cos'è il progetto ITER.

La fusione, da un punto di vista fisico, consiste nell'unione di due atomi leggeri (di idrogeno), con conseguente liberazione di grandi quantità di energia; la fissione invece parte da atomi pesanti (come l'uranio) e li spezza in atomi più leggeri tramite bombardamento di neutroni. Insomma la fusione è quasi il processo inverso della fissione. È importante conoscere questa differenza? Certo che sì! A causa del diverso funzionamento, un reattore a fusione in caso di guasto non genererebbe una reazione a catena. Inoltre la fusione non genera residui radioattivi a lunga vita.
Inoltre è una fonte energetica rinnovabile, molto più pulita di tante altre fonti (non emette CO2) e pressoché inesauribile.

Se l'utilizzo della fusione comporta così tanti vantaggi perché non la utilizziamo ancora?
Perché è fisicamente complicatissimo mettere in moto una reazione di fusione. Il problema è che per fondere i due atomi dell’idrogeno è necessaria un’energia gigantesca, in grado di vincere la repulsione atomica di due nuclei dello stesso segno (positivo). Concettualmente è la stessa repulsione che si ha affiancando i poli positivi o negativi di due calamite.

In questi anni, mentre noi viviamo tranquillamente le nostre vite, a Cadarache, nel Sud della Francia, è in corso uno dei progetti sperimentali più ambiziosi della storia umana, frutto della collaborazione internazionale tra Europa, Giappone, Stati Uniti, Russia, Cina, India e Corea. Si tratta del progetto ITER (acronimo di International Thermonuclear Experimental Reactor), che in latino significa «strada», «percorso», per condurre le società verso un nuovo modello di produzione di energia, auspicabilmente entro il 2060.

Di cosa si tratta? Come lo stanno costruendo? Ve lo mostro in questo video.

Articolo a cura di
Andrea Moccia