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episodio 12

Breve storia dell’Unione Europea: come, quando e perché è stata creata?

L'Unione Europea suscita sempre sentimenti e pareri contrastanti. Ma perché è nata e come si è evoluta nel tempo? Quali Stati la compongono? E quanti utilizzano l'euro?

14 Marzo 2022
18:30
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Breve storia dell’Unione Europea: come, quando e perché è stata creata?
Storia dell'Unione Europea

Molti pensano che sia inutile o addirittura dannosa, tanti altri invece ritengono che sia essenziale e che dovrebbe svilupparsi ulteriormente. Insomma, l'Unione Europea è uno di quegli argomenti che rischiano sempre di scaldare gli animi. Chiariamolo subito: con il video che trovate nella parte alta di questo articolo e con l'articolo di sintesi che segue, non vogliamo prendere alcun tipo di posizione, ma solo raccontarvi che cos'è l'Unione Europea, i motivi per cui è nata e quali sono i passi che ha compiuto per diventare quello che è oggi, cioè un'organizzazione economica e politica a carattere sovranazionale formata da 27 Stati europei, tra cui l’Italia. Il suo processo di evoluzione è lunghissimo e dobbiamo rintracciare i motivi della sua nascita negli esiti della II Guerra Mondiale. Insomma, torniamo indietro nel tempo.

Perché è nata l'Unione Europea?

Siamo alla fine degli anni ‘40 / inizio degli anni ‘50 del ‘900 e la II Guerra Mondiale si è appena conclusa. In Europa gli Stati Uniti da un lato e l’Unione Sovietica dall’altro hanno messo fine al tentativo della Germania di dominare il continente, ma hanno alla base due visioni della politica, della società e dell’economia molto diverse.

USA e URSS

Gli Stati Uniti non vogliono che l’Europa occidentale cada sotto l’influenza o, addirittura, il domino dell’Unione Sovietica perché questo decreterebbe la nascita di una superpotenza enorme e molto difficile da sfidare. Contemporaneamente temono che la Germania, nel tempo e come aveva fatto prima delle due guerre mondiali, possa riarmarsi e tentare nuovamente di conquistare il continente europeo. Gli Stati Uniti, quindi, hanno un’idea: dare il proprio appoggio a una progressiva unione dei Paesi europei, un’idea che in realtà circolava già da tempo in Europa, proposta da vari intellettuali e personalità illustri.

Come è nata l'Unione Europea?

A partire da questa premessa vediamo ora brevemente e in concreto le tappe principali attraverso cui è nata e si è sviluppata l'organizzazione che oggi conosciamo come Unione Europea.

Parlamento Europeo

La CECA

Il doppio timore degli Stati Uniti verso l’Unione Sovietica e la Germania trova un primo sbocco nel 1949 con la nascita della NATO che, come molti di voi sapranno, è un’organizzazione militare a scopo difensivo. In questo articolo però rimaniamo focalizzati sull'UE. Ebbene, nel 1951 nasce un primo embrione dell’Unione, cioè la CECA, la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio. Italia, Francia, Germania dell’ovest, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo creano infatti un mercato unico per quanto riguarda le due materie prime. E attenzione: non è un caso che si sia partiti proprio da carbone e acciaio. Il carbone allora era la fonte principale da cui si ricavava energia. L’acciaio, invece, era fondamentale per la produzione non solo di macchine e macchinari, ma anche di armi e armamenti.

In sostanza, grazie alla nascita della CECA, il cuore dell’Europa aveva cominciato a legarsi economicamente. È inutile dire che gli Stati Uniti non potevano sperare di meglio: da un lato si indeboliva l’autonomia della Germania rispetto alle due materie prime chiave necessarie per poter eventualmente riarmarsi. Dall’altro alcuni dei principali Stati europei, legandosi, formavano un blocco di interesse capace di mettere una certa distanza tra sé e l’Unione Sovietica.

Carbone

La CEE e l'Atto Unico Europeo

Nel 1957, con i Trattati di Roma, gli stessi 6 Stati che avevano dato vita alla CECA vanno oltre e danno vita alla CEE, la Comunità Economica Europea, finalizzata all’unione economica dei suoi membri e volta alla progressiva cancellazione dei dazi doganali, cioè delle tasse di passaggio nei commerci tra un Paese e l’altro.

Non è tutto: l’obiettivo dichiarato della CEE era quello di dare vita sul lungo periodo a un mercato europeo comune. Tra i vari Stati membri, cioè, si sarebbe dovuta verificare progressivamente la libera circolazione delle persone, delle merci, dei servizi e dei capitali. Questo obiettivo ha poi ricevuto un grande impulso nel 1986 con la firma dell'Atto Unico Europeo e grazie ad altri accordi più o meno paralleli, come la Convenzione di Schengen.

Libera circolazione UE

L'allargamento dell'UE

Nel frattempo, a partire dal 1973, la CEE e poi la successiva Unione Europea ha attratto e accolto altri Stati, oltre ai 6 fondatori. Il primo ad aggiungersi, ironia della sorte, è stato proprio il Regno Unito che invece adesso, come sappiamo, è uscito dall'organizzazione. Nel 1973 hanno aderito anche Irlanda e Danimarca.

Dopo questi Paesi e andando in ordine si sono aggiunti altri 19 Stati: la Grecia nel 1981, Portogallo e Spagna nel 1986, Austria, Finlandia e Svezia nel 1995, Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria nel 2004, Bulgaria e Romania nel 2007 e Croazia nel 2013.

Unione-Europea-Stati-membri

Come vedete, in seguito alla dissoluzione dell’Unione Sovietica, avvenuta nel 1991, molti Paesi dell’Europa dell'est e anche ex sovietici hanno voluto aderire all’Unione Europea. Ritorniamo però al flusso della storia e vediamo le ultime date fondamentali per comprendere la forma che ha preso oggigiorno l’organizzazione.

Il Trattato di Maastricht e la CE

Eravamo rimasti alla CEE, la Comunità Economica Europea. Ebbene, nel 1992 viene firmato il famoso Trattato di Maastricht. In sintesi, la CEE, la Comunità Economica Europea, muta in CE, Comunità Europea. La differenza è sostanziale: la Comunità Europea è infatti finalizzata non solo all’unione economica tra i Paesi membri, ma anche a quella monetaria e politica. Mira cioè in prospettiva e in teoria a dar vita in futuro a una sorta di Stati Uniti d’Europa.

Bandiera Unione Europea

L'adozione dell'euro e il Trattato di Lisbona

In ottica monetaria, d’altra parte, dal 2002 – cioè ormai vent’anni fa – in 12 dei 15 Stati che facevano parte in quel momento della Comunità Europea, comincia a circolare come moneta unica l’euro. Attualmente sono 19 i Paesi dell'UE che l’hanno adottato e in più si sono aggregati per comodità anche alcuni piccoli Stati che non fanno parte dell’Unione: Città del Vaticano, San Marino, Andorra e Montecarlo. L’euro viene poi usato anche da Kosovo e Montenegro.

Euro moneta unica

Infine, dopo altri passaggi istituzionali, nel 2007 con la firma del Trattato di Lisbona, entrato in vigore nel 2009, l’Unione Europea ha assunto la struttura interna attuale.

Il processo di adesione all'UE e i Paesi candidati

Attualmente per poter entrare o uscire dall’Unione Europea sono necessarie delle procedure lunghe e complesse. Durano anni, per intenderci. E per aderire bisogna rispettare un preciso insieme di condizioni economiche, finanziarie, socio-politiche e culturali. Al momento sono in corso negoziati per l’adesione di Montenegro, Serbia e Turchia. Pensate che quest’ultima si è candidata addirittura nel 1987, senza che per ora la situazione si sia sbloccata. Anche Albania e Macedonia del Nord sono paesi candidati. Bosnia-Erzegovina e Kosovo rappresentano, invece, potenziali candidati. Vedremo, infine, cosa accadrà nei prossimi anni a Ucraina, Georgia e Moldavia che hanno appena presentato richiesta di adesione.

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Alessandro Beloli
Redattore
Viaggiare e raccontare il mondo è la mia passione: luoghi, usi e costumi, storie, geopolitica… Da bambino adoravo Piero Angela e Indiana Jones. Classe ‘88, sono laureato in Scienze Geografiche e prima di Geopop ho lavorato per lo sviluppo di progetti socio-ambientali, scritto un romanzo di viaggio, insegnato Geografia, Storia e Lettere alle superiori e fatto divulgazione su YouTube e RaiGulp.
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