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La Corrente del Golfo è la corrente marina più famosa del mondo. Rientra nella più ampia circolazione oceanica, deve il suo nome al Golfo del Messico (da dove le arriva acqua calda) e, in particolare, fa anche parte dell’AMOC – il Capovolgimento Meridionale della Circolazione Atlantica – un circuito di più correnti oceaniche che attraversano l’oceano Atlantico settentrionale grossomodo in senso antiorario. La Corrente del Golfo, in particolare, è il tratto che scorre al largo della costa nordamericana più o meno dal North Carolina all’isola di Terranova e, insieme ad altre correnti, ha l'effetto di mitigare il clima della parte orientale degli Stati Uniti e dell’Europa (soprattutto settentrionale e occidentale).

Purtroppo, alcuni studi recenti hanno rilevato che non solo la Corrente del Golfo, ma l’intero AMOC si sta sempre più indebolendo e questo ovviamente ha e avrà delle conseguenze rilevanti sugli equilibri attuali del nostro pianeta. Nel video presente in questo articolo vi spieghiamo più nel dettaglio queste conseguenze, le relative cause e, più in generale, la circolazione dell’acqua nel Nord Atlantico.

Qui di seguito trovate una panoramica di quanto hanno scoperto le ricerche scientifiche.

Studiando svariati aspetti – temperature oceaniche, sedimenti marini, carote di ghiaccio, coralli e conchiglie e anche gli anelli degli alberi – gli scienziati hanno ricavato la forza con cui l’AMOC ha circolato negli ultimi 1600 anni e hanno stimato che non è mai stato così debole come ora.

In particolare, il suo andamento è stato abbastanza costante fino a metà dell’800, per poi diminuire progressivamente. Il decremento di maggiore intensità si è verificato a partire dagli anni ‘50 del ‘900. Da allora l’AMOC si è indebolito del 15% e oggigiorno abbiamo raggiunto il minimo storico. Non solo: visti i tassi di indebolimento attuali è stato stimato che la sua forza potrebbe diminuire ancora dal 34 al 45 per cento in meno entro la fine del secolo, portandoci vicini a un suo possibile stravolgimento.

Quali sono le cause?

Se alla base del fenomeno è probabile che ci sia una certa ciclicità del clima, altrettanto determinante è l'impatto del riscaldamento globale. La crescita della temperatura media del pianeta ha innescato e sta accelerando, infatti, tra gli altri, due processi che incidono pesantemente sull’AMOC.
– Lo scioglimento della calotta artica a ritmi sempre più sostenuti.
– L’aumento delle precipitazioni in Nordamerica.
Entrambi questi processi, immettendo acqua dolce nell’oceano, hanno l’effetto di diminuire la densità e, quindi, il peso delle correnti e queste fanno sempre più fatica a inabissarsi e a tornare verso sud, proseguendo il circuito, col risultato di indebolire progressivamente l'intera circolazione del Nord Atlantico.

E quindi l’AMOC si fermerà? E con quali conseguenze? Per scoprirlo non perdetevi il video!

D'altra parte, per chi fosse super-interessato e volesse ulteriormente approfondire, ecco 4 studi fondamentali (in inglese) da cui partire:

Articolo a cura di
Alessandro Beloli