Shinkansen, dal giapponese  (新幹線) che significa “nuovo tronco ferroviario”, è la linea di treni ad alta velocità che collega le principali città del Giappone, da Hokkaidō fino a Kyūshū. La prima storica tratta è stata la Tōkaidō Shinkansen, inaugurata il 1° ottobre 1964, che mise in collegamento le città più importanti dell’economia giapponese, Tokyo, Nagoya e Osaka. Da allora circa 6,6 miliardi di persone hanno viaggiato su questa tratta, che è solo una delle attuali linee Shinkansen, a oggi la tratta ad alta velocità più usata al mondo, con i suoi 378 treni e 458 mila passeggeri al giorno.

Ma come funziona un treno "proiettile", a che velocità viaggia e perché si chiama così?

Treno proiettile giapponese con sullo sfondo il Monte Fuji
in foto: Treno proiettile giapponese con sullo sfondo il Monte Fuji

Il progetto della linea Shinkansen

La prima fondamentale differenza riguarda già la progettazione di questa linea: siamo negli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale che avevano lasciato il Giappone letteralmente in ginocchio. Per ripartire, non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista dell’orgoglio, il paese si aggrappò al progetto di una nuova e innovativa linea ferroviaria. Così, mentre il resto del mondo investiva nel trasporto aereo, ritenuto più vantaggioso, il Giappone concentrò le sue risorse per sviluppare ancora di più il trasporto via terra, ideando una linea, la Shinkansen appunto, che avrebbe unito le principali città del paese con tempi mai visti prima. Per farlo hanno costruito una linea interamente dedicata allo scopo, caratterizzata da una larghezza dei binari più grande rispetto alle linee locali, e da poche curve e molto larghe. Gli Shinkansen infatti non aggirano gli ostacoli che trovano lungo il percorso, ma vanno dritti, sparati. Ci sono un sacco di gallerie, ponti e sottopassaggi dove a essere sacrificato è sempre e solo l'altro mezzo di percorrenza. Così facendo i treni di questa linea sono in grado di mantenere una velocità di crociera sempre costante, e non risentono dei problemi o dei ritardi delle altre linee dal momento che ne hanno una tutta per loro.

Mappa della linea Tōkaidō Shinkansen
in foto: Mappa della linea Tōkaidō Shinkansen

Perché si chiama "treno proiettile"?

Sfatiamo subito un mito: la velocità non è così vertiginosa come si pensa. Sebbene siano in grado di raggiungere e anche superare i 400 Km orari, la loro velocità di crociera si aggira solitamente tra i 240 e i 320 Km orari, per motivi di sicurezza, e può variare in base alla tipologia di treno e alla tratta. I treni della linea Tōkaidō Shinkansen si dividono in tre categorie, Kodama, Hikari e Nozomi, a seconda della quantità di fermate che compiono durante il loro tragitto. I più veloci sono i treni della classe Nozomi, che fermano solo nelle stazioni più grandi, in grado di coprire la distanza tra Tokyo e Osaka, di 550 km, in appena 2 ore e 20 minuti. Il nome di “treno proiettile” è entrato nell'immaginario popolare per via dello Shinkansen Serie 0, il primo storico treno a operare tra Tokyo e Osaka, caratterizzato da una forma appuntita che ricordava proprio quella di un proiettile. Un convoglio speciale di colore giallo, per questo rinominato “Doctor Yellow”, percorre invece la linea durante la notte, controllando lo stato di sicurezza dei binari. Grazie a questo sistema, in oltre 50 anni di storia, il conto degli incidenti fatali degli Shinkansen è ancora fermo a zero, così come quello dei feriti, e il ritardo medio annuo sulle tratte non si calcola nell’ordine dei minuti ma dei secondi, in un calcolo che tiene conto anche dei disastri naturali che possono interrompere il servizio.

Treno della linea Tōkaidō Shinkansen
in foto: Treno della linea Tōkaidō Shinkansen

L'esperienza a bordo degli Shinkansen

Tommaso, di Tommaso in Giappone, ci ha raccontato la sua esperienza a bordo di uno dei treni della linea Tōkaidō Shinkansen. La prima cosa che li contraddistingue è la gentilezza del personale: i controllori tutte le volte che entrano in uno scompartimento si inchinano, e quando escono si girano e si inchinano per portare rispetto al cliente. Quando il treno arriva in stazione, in circa 7 minuti tutti i sedili vengono girati nel senso di marcia, il treno viene completamente pulito, cambiato ogni poggiatesta, ed è pronto per ripartire. Tutto questo servizio ha un costo un po’ più alto della media rispetto ad altre nazioni. Prendiamo ad esempio la linea Tōkaidō come punto di riferimento: tra Tokyo e Osaka ci sono circa 550 km e con il treno più veloce, che è un Nozomi, si impiegano circa 2 ore e 20. Il costo della corsa è di circa 15 mila Yen, circa 115€ al momento, leggermente più alto rispetto a quelli italiani. Quindi andata e ritorno Tokyo-Osaka costa circa 230-240€.

La puntualità dei treni giapponesi

Sulla linea Tōkaidō Shinkansen ogni giorno viaggiano circa 378 treni. Ci sono una maggioranza di Nozomi che dalla stazione di Tokyo partono ogni 8-12 minuti. È assolutamente vero che i treni spaccano il secondo: pensate che nel 2019, su base annua, quindi sui circa 145 mila treni che hanno transitato sulla linea Tokaido Shinkansen, il ritardo medio del convoglio è stato circa di 24 secondi. Sì, avete capito bene! Ci puoi anche rimettere l’orologio, se è scritto che il treno parte alle 12:35, il treno parte alle 12:35.

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