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19 Aprile 2026
13:00

5GW di energia solare all’anno entro il 2030: come funziona il Dholera Solar Park in India

11.000 ettari di pannelli fotovoltaici, che assorbono anche l'energia solare riflessa dal terreno desertico. L'obiettivo? 5 GW di energia pulita all'anno, entro il 2030. Giganti come TATA e Gujarat stanno già stabilendo a Dholera i loro stabilimenti industriali.

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5GW di energia solare all’anno entro il 2030: come funziona il Dholera Solar Park in India
fotovoltaico india
Immagine generata con l’AI a scopo puramente illustrativo.

Immaginate di ricoprire l'intera area occupata dalla città di Parigi con pannelli fotovoltaici. Si tratta di uno dei progetti più ambiziosi del governo indiano: raggiungere una produzione annua di ben 5GW di energia elettrica pulita entro il 2030 con 110 km² di pannelli solari. Il luogo prescelto fa parte della Dholera Special Investment Region (DSIR), una zona industriale dove sorgerà una tecnologica "smart city" nel distretto di Ahmedabad, in Gujarat.

Dimensioni senza precedenti

Un totale di 11.000 ettari interamente coperti con dei pannelli fotovoltaici. Questo è ciò che il governo indiano ha deciso di fare, al fine di garantire una produzione annua di ben 5 GW di energia pulita alla popolazione indiana. In questo mega progetto, la principale sfida ingegneristica che i progettisti si sono trovati a fronteggiare è, senza dubbio, la gestione della trasmissione di una tale mole di energia senza perdite eccessive lungo i cavi.

Anche le caratteristiche geofisiche dell'area hanno rappresentato una sfida importante, che ha richiesto ai progettisti, l'adozione di interessanti soluzioni ingegneristiche. La zona di Dholera si trova nel Golfo di Khambhat, un’area caratterizzata da terreni fangosi, paludi saline e frequenti inondazioni durante i monsoni.

A differenza dei parchi solari nel deserto roccioso, in questo progetto gli ingegneri hanno dovuto progettare sistemi di montaggio in grado di resistere alla corrosione salina estrema. Le strutture di supporto dei pannelli fotovoltaici sono quindi trattate con zincatura a caldo rinforzata per evitare che la salsedine le sgretoli in pochi anni.

Per ancorare i pannelli al suolo fangoso, sono stati, invece, impiegati una serie di pali infissi a specifiche profondità al fine di evitare il "sollevamento" o lo sprofondamento durante le stagioni delle piogge.

Come funziona l’impianto: tecnologia ad alta efficienza

Quello di Dholera è, senza dubbio, e non a torto, un vero e proprio banco di prova per quanto riguarda le ultime soluzioni tecnologiche nell'ambito dei pannelli fotovoltaici.. In tal senso, infatti, moltissime delle sezioni impiegate utilizzano pannelli bifacciali in grado di catturare non solo l'energia solare diretta, ma anche quella riflessa dal terreno. Questo perché, dal punto di vista cromatico, il terreno è caratterizzato da tonalità chiare, e quindi in grado di riflettere moltissima della luce, con un drastico aumento dell'energia elettrica prodotta.

Per massimizzare l’esposizione, i pannelli ruotano seguendo il percorso del sole da est a ovest. Altro problema che i progettisti hanno risolto è senza dubbio quello della polvere. C'è infatti da dire come, grazie alla polvere che, nelle zone desertiche certamente è presente in grandi quantità, si rischia una diminuzione della efficienza di almeno il 25-30% già dopo pochi giorni dalla pulizia. Al fine quindi di risolvere il problema, quindi, i progettisti hanno deciso di rendere totalmente meccaniche le operazioni di pulizia dei pannelli, con l'impiego di droni terrestri. Questi droni infatti scorrono sui pannelli durante la notte e, usando spazzole in micro fibra e vibrazioni ultrasoniche, sono in grado di rimuovere lo sporco accumulato.

L'impatto economico

Inserito nella Dholera Special Investment Region (DSIR), questo progetto è concepito come il motore che alimenterà la prima vera "smart city" industriale del paese, questo progetto non riguarda soltanto la produzione di energia elettrica, ma si inserisce all'interno di una più ampia, e certamente più profonda, trasformazione dell'industria dell'India.

Il progetto ha infatti già attirano ben 250 miliardi di rupie di investimenti, circa 3 miliardi di dollari. In questo senso, aziende come Tata Power e Gujarat Urja Vikas Nigam hanno già scelto di stabilire nell'area i propri stabilimenti industriali , attirati dalla possibilità di attingere ad energia elettrica pulita e costante.

Altro grande vantaggio economico indotto dalla realizzazione di questo mega progetto è quello relativo alla creazione di posti di lavoro. Si stima che l'intero ecosistema di Dholera creerà oltre 20.000 posti di lavoro diretti e indotti. Non si tratta solo di manutenzione dei pannelli, ma di ricerca e sviluppo, gestione di smart grid e monitoraggio AI della produzione energetica.

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