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Accumulare energia in mare: come funziona Sizable Energy, la tecnologia italiana

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Ingegnere energetico
Sizable Energy
NOEL 50m reservoir prototype. Foto Sizable Energy Newsroom
E se per accumulare energia bastassero acqua, sale e la forza di gravità? È l’idea della startup italiana Sizable Energy, che sta sperimentando in mare un sistema di accumulo energetico offshore, alternativo alle batterie convenzionali. L’area dello Stretto di Messina è ideale, grazie a fondali profondi a breve distanza dalla costa e correnti particolarmente intense.

Al largo delle coste di Reggio Calabria, il mare diventa un laboratorio per il futuro dell'energia. Qui è in fase di sperimentazione il prototipo di un innovativo sistema di accumulo energetico offshore sviluppato dalla startup italiana Sizable Energy, che sfrutta la pressione idrostatica e la gravità per immagazzinare l’elettricità in eccesso, soprattutto quella prodotta dalle fonti rinnovabili non programmabili, come eolico e solare. La tecnologia punta ad offrire un’alternativa ai tradizionali sistemi di accumulo elettrochimico a batteria (Battery Energy Storage System), contribuendo a rendere la rete elettrica più flessibile e resiliente.

Il funzionamento di Sizable Energy e le caratteristiche

La tecnologia brevettata da Sizable Energy si basa sull’impiego dell’energia elettrica in eccesso dalla rete per pompare, all’interno di un circuito chiuso, una salamoia concentrata, soluzione di acqua e sale marino non raffinato (circa 20% più dell’acqua marina), da un serbatoio inferiore ancorato al fondale ad uno galleggiante posizionato in superficie. Quando la rete richiede energia, il fluido viene rilasciato dal serbatoio superiore e scende per gravità verso quello inferiore attraverso apposite condotte, azionando turbine reversibili che convertono l’energia potenziale accumulata in elettricità. Questo principio di funzionamento permette di disaccoppiare temporalmente la produzione dal consumo di energia elettrica, contribuendo a mitigare una delle principali criticità associate alla variabilità della generazione da fonti rinnovabili intermittenti.

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NOEL 50m reservoir prototype. Foto Sizable Energy Newsroom

Dal punto di vista ingegneristico, il sistema è concepito secondo un’architettura modulare e scalabile, con l’obiettivo di limitare l’impatto visivo delle strutture offshore. La scelta di Sizable Energy di impiegare materiali facilmente reperibili mira a semplificare le fasi di fabbricazione, assemblaggio e installazione, facendo potenzialmente leva sulle competenze tecniche, sulle infrastrutture e sulle capacità  operative già disponibili nel settore della cantieristica navale.

La fase di sperimentazione in mare

Dopo una prima fase di test condotta presso il centro di ricerca del Maritime Research Institute Netherlands (MARIN), un prototipo dimostrativo del sistema di accumulo energetico sviluppato da Sizable Energy è attualmente sottoposto a sperimentazione in ambiente marino presso il Natural Ocean Engineering Laboratory (NOEL) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Banco prova dedicato alla ricerca sperimentale nel campo dell’ingegneria marittima, le complesse manovre di sollevamento, rimorchio e installazione della piattaforma, caratterizzata da un diametro di circa 50 metri e da una massa complessiva di 11 tonnellate, sono state affidate a Geodis, operatore internazionale specializzato nella logistica.

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Il prototipo in fase di test al Maritime Research Institute Netherlands (MARIN). Foto Sizable Energy Newsroom

La campagna sperimentale condotta dalla startup italiana mira a verificare il comportamento del sistema in condizioni operative reali, validandone le prestazioni su scala preindustriale e ottimizzando le procedure di varo, movimentazione e installazione in vista di una possibile futura commercializzazione. In questo contesto, l’area dello Stretto di Messina presenta caratteristiche potenzialmente favorevoli alla sperimentazione, grazie alla presenza di fondali profondi a breve distanza dalla costa e a regimi di correnti particolarmente intensi, che consentono di valutare il sistema in un ambiente marino caratterizzato da condizioni idrodinamiche complesse.

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NOEL 50m reservoir prototype. Foto Sizable Energy Newsroom

Il confronto con gli impianti tradizionali

In un contesto energetico caratterizzato da una crescente necessità di sistemi di accumulo energetico a lunga durata (Long Duration Energy Storage, LDES), la tecnologia sviluppata da Sizable Energy si propone di superare dei vincoli geografici e infrastrutturali che limitano l’adozione degli impianti convenzionali di pompaggio idroelettrico. L’architettura modulare offshore potrebbe, infatti, estendere la possibilità di applicazione dell’accumulo gravitazionale anche ad aree prive delle caratteristiche orografiche necessarie alla realizzazione di bacini idroelettrici, ampliandone così il potenziale campo di impiego.

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First complete system at sea NOEL (April 2024). Foto Sizable Energy Newsroom

L’interesse verso la tecnologia trova riscontro anche sul piano finanziario: nell’Ottobre 2025, la startup italiana ha raccolto ben 8 milioni di dollari in un round di finanziamenti guidato da Playground Global. L’operazione simboleggia l’attenzione degli investitori per il potenziale della soluzione, in una fase in cui la validazione sperimentale, la dimostrazione delle prestazioni su scala adeguata e la verifica della sostenibilità economica rappresentano passaggi determinanti in vista di un’eventuale commercializzazione.

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