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Maltempo, allerta arancione in 4 regioni, albero crolla su un’auto a Jesolo: previsioni e danni

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Tecnico Meteorologo
maltempo vigili del fuoco
Maltempo a Crotone, soccorse dai Vigili del Fuoco 5 persone bloccate in auto da acqua e fango. Credit: Vigili del Fuoco
La Protezione Civile ha confermato l’allerta arancione in 4 regioni: Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Campania (cessata invece l’allerta per Liguria e Piemonte). Nubifragi in Sardegna, Liguria, Lazio, mentre a Jesolo un albero è crollato su un’auto, con un militare che ha purtroppo perso la vita.

Italia nella morsa del maltempo: l'intensa perturbazione di matrice atlantica continua infatti a interessare gran parte della nostra Penisola. Se al Nord-Ovest la fase più acuta delle precipitazioni è ormai alle spalle, consentendo la cessazione dell'allerta arancione in Liguria e Piemonte, la Protezione Civile mantiene elevato il livello di attenzione per la giornata di oggi, mercoledì 21 ottobre. L'allerta arancione rimane infatti in vigore in altre 4 regioni: Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Campania, affiancata da un'allerta gialla in 16 regioni.

A causa del maltempo e dell'elevato rischio idrogeologico, diversi amministratori locali hanno disposto la chiusura precauzionale delle scuole di ogni ordine e grado in numerose località della Campania (tra cui diversi comuni del Napoletano, Salernitano e Beneventano), nel Lazio (con provvedimenti ad Anzio e Nettuno) e nella provincia di La Spezia, in Liguria.

Il resoconto dei danni del maltempo: nubifragi, vento e l’albero caduto a Jesolo

La fase più intensa del peggioramento ha sferzato il Nord-Ovest e la fascia tirrenica, con accumuli pluviometrici e dati anemometrici di assoluto rilievo. A Jesolo, in Veneto, un militare di 46 anni è morto a causa del maltempo, che ha fatto crollare un albero sopra la sua auto mentre si trovava alla guida.

Ma il picco massimo delle precipitazioni si è registrato in Liguria, nello specifico nel Savonese: ad Albissola Marina e nelle aree limitrofe sono stati misurati oltre 350 mm di pioggia in appena 12 ore nella giornata di martedì 20 ottobre. Un volume d'acqua enorme caduto in un arco temporale ristretto, che ha provocato l'innalzamento dei corsi d'acqua, allagamenti diffusi nei locali al piano strada e piccole esondazioni locali prima dell'attenuazione dei fenomeni arrivata solo all'alba di oggi, mercoledì 21.

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Allagamenti ad Albissola Marina.

Il territorio ligure è stato investito anche da una violenta burrasca di vento: nel golfo del Tigullio, in particolare a Zoagli, le stazioni meteo hanno registrato raffiche di Scirocco fino a 106 km/h.

I disagi hanno interessato anche Genova con allagamenti importanti nel quartiere di San Fruttuoso, nei sottopassi di via Bobbio, via Milano e nel tunnel di via Perlasca, infiltrazioni alla stazione di Genova Principe e una frana a Savona in via Famagosta.

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Allagamenti nel capoluogo ligure, Genova.

Il passaggio del fronte temporalesco ha colpito in modo particolarmente severo anche la Toscana insulare. Come documentato dai report e dalle immagini provenienti dal territorio, all'Isola d'Elba le precipitazioni hanno provocato numerosi disagi: la situazione più critica si è verificata a Sant'Andrea (nel comune di Marciana) e nelle zone occidentali dell'isola, con smottamenti diffusi, colate di fango e ingenti danni materiali. Con accumuli fino a 200 mm di pioggia, diversi torrenti sono esondati provocando l'isolamento temporaneo di alcune frazioni, con un impegno massiccio di Vigili del Fuoco e Protezione Civile per liberare le strade e assistere i cittadini

A questo resoconto si aggiungono i danni nel basso Lazio, in particolare nell'area di Latina interessata da un violento nubifragio con oltre 150 mm di pioggia e allagamenti diffusi, e in Sardegna, dove nell'area della Baronia si sono rese necessarie evacuazioni preventive.

Le previsioni e l’evoluzione per le prossime ore

Mentre sul Nord-Ovest si notano già i primi segnali di miglioramento, l'asse principale della struttura perturbata si sta progressivamente muovendo verso Est.

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L'allerta della protezione civile per mercoledì 21 ottobre

Nelle prossime ore della giornata la situazione meteorologica evolverà secondo questo quadro:

  • Nord e Triveneto: piogge e rovesci diffusi insisteranno su Lombardia e Triveneto, con temporali anche intensi tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, aree dove l'allerta resta arancione. Si conferma invece il graduale consolidamento del miglioramento al Nord-Ovest, con ampie schiarite su Piemonte e Liguria. Vista l'estrema variabilità non è comunque esclusa ancora qualche rapida sorpresa, specie in Piemonte.
  • Centro Italia: tempo instabile con rovesci e temporali distribuiti lungo la dorsale appenninica e sul versante tirrenico, in successivo e graduale riassorbimento tra il tardo pomeriggio e la serata. Piogge sparse anche a sul versante adriatico.
  • Sud e Isole: rovesci e temporali a tratti intensi continueranno ad interessare la Campania (sotto allerta arancione), la Calabria tirrenica e la Sicilia orientale, per poi affievolirsi progressivamente entro la notte.

Sui bacini occidentali la ventilazione subirà una rapida rotazione e intensificazione dai quadranti sud-occidentali. Il mare aumenterà fino a diventare agitato o molto agitato tra la Liguria e la Toscana: rischio di mareggiate lungo le coste esposte, con onde massime che potranno raggiungere i 5 metri di altezza tra il tratto di mare antistante Capo Corso e il largo del litorale livornese, creando potenziali criticità per la navigazione e le strutture costiere prima di una temporanea attenuazione prevista per giovedì.

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