Sta per fare il gran ritorno nei nostri cieli uno degli sciami meteorici più spettacolari dell'anno, le Orionidi. Nella notte tra il 21 e il 22 ottobre è infatti previsto il picco di questo sciame meteorico che deve il suo nome alla regione celeste da cui sembrano provenire le meteore (radiante), localizzata appunto nella costellazione di Orione.
Generate dai detriti prodotti dalla famosa cometa di Halley e attive tra il 2 ottobre e il 12 novembre, le Orionidi generano un massimo di 20 meteore orarie, spiccando rispetto agli altri sciami principali per l'elevata velocità con cui le meteore entrano in atmosfera, ben 65,5 km/s, cioè 235.800 km/h.
Tale velocità permette alle Orionidi di lasciare "scie" luminose (frammenti incandescenti di detriti nella scia della meteora) che durano molto a lungo, con alcune delle più veloci che possono talvolta trasformarsi in bolidi.
Sebbene la costellazione di Orione sorga alle 22:30 del 21 ottobre, è solo a partire dall'01:30 del 22 ottobre che il radiante si troverà abbastanza alto sull'orizzonte sud-est da rendere le meteore pienamente visibili. Occhio però alla Luna: nella notte tra il 21 e il 22 ottobre, il nostro satellite naturale sarà quasi nella sua fase piena, disturbando l'osservazione. Bisognerà attendere le 4 del mattino affinché la Luna tramonti e le Orionidi diano il loro massimo spettacolo.
Lo spettacolo sarà visibile ad occhio nudo, senza bisogno di binocoli o telescopi che anzi risultano deleteri per via del loro ridotto campo di vista. Osservare gli sciami meteorici richiede infatti abbracciare porzioni quanto più ampie di cielo e osservare ad un'angolazione compresa tra 45 e 90 gradi rispetto al radiante di modo da osservare scie meteoriche più lunghe e spettacolari.
Recatevi quindi in una zona buia, senza particolari ostacoli e lasciate almeno 30 minuti ai vostri occhi per abituarsi all'oscurità e godere di questo spettacolo celeste.
A che ora e dove vedere le stelle cadenti generate dai detriti della cometa di Halley
La regione celeste da cui sembrano originarsi le meteore appartenenti alle Orionidi è localizzata nella costellazione di Orione, più precisamente a est della stella Betelgeuse, vicino al braccio teso del cacciatore Orione. La sera del 21 ottobre, la costellazione di Orione sorgerà a est intorno alle 22:30, accompagnata da Saturno a sud/sud-est e dalla Luna, illuminata al 92%, a sud/sud-ovest.
Le meteore dello sciame delle Orionidi non saranno immediatamente visibili, ma bisognerà attendere almeno l'01:30 affinché il radiante superi i 30 gradi di altezza sull'orizzonte, rendendo così la visibilità accettabile, proprio in concomitanza con il sorgere di Marte e Giove ad est/nord-est. A quell'ora, la Luna sarà ancora alta, circa 30 gradi, disturbando quindi la visibilità dello sciame. Sarà solo intorno alle 4, con il tramonto della Luna, che lo sciame darà il meglio di sé, raggiungendo la massima altezza sull'orizzonte sud di circa 64 gradi alle 5:30, due ore prima dell'alba.

Al loro picco, le Orionidi avranno un tasso zenitale atteso (numero teorico di meteore se il radiante fosse allo zenith) circa pari a 20: questo significa che, teoricamente, sarebbero attese fino a 20 meteore all'ora. Questo valore è uno dei più bassi tra gli sciami meteorici principali, ma la vera caratteristica delle Orionidi è un'altra: la velocità con cui le meteore entrano in atmosfera.
I detriti rilasciati dalla cometa di Halley nel suo passaggio attraverso il Sistema Solare interno vengono intercettati dalla Terra a maggio, producendo le Eta Aquaridi e a ottobre, producendo le Orionidi. Entrambi gli sciami hanno meteore che impattano l'atmosfera terrestre alla ragguardevole velocità di 65,5 km/s, cioè 235.800 km/h, producendo così bolidi e scie luminose che persistono relativamente a lungo in atmosfera.
Le Orionidi non saranno sole: i due sciami secondari
Sebbene le Orionidi siano lo sciame principale di Ottobre, non saranno le sole a poter produrre meteore visibili nel corso del mese. Poco lontano, nella costellazione dei Gemelli, saranno visibili le Epsilon Geminidi, uno sciame secondario attivo dal primo ottobre al 4 novembre, con picco previsto per il 17 ottobre. Le Geminidi producono un massimo di tre meteore all'ora al picco, ma sono anch'esse meteore molto veloci, che penetrano in atmosfera ad una velocità ancora maggiore delle Orionidi, circa 68,7 km/s.
Non è finita qui, perché altri due sciami secondari sono attivi a ottobre. Si tratta delle Tauridi meridionali e settentrionali, attive dal 13 ottobre al 27 novembre, le prime, e dal 13 ottobre al 2 dicembre, le seconde, con picchi previsti il 4 e il 9 novembre a sud della costellazione del Toro. Entrambe producono circa 5 meteore all'ora al picco, con una velocità di ingresso abbastanza bassa, intorno ai 28 km/s. Ottobre si configura quindi come un mese da non perdere per gli amanti delle "stelle cadenti".
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