Lunedì 11 marzo 2024 50 passeggeri di un volo della compagnia aerea cilena LATAM in servizio tra Australia e Nuova Zelanda sono rimasti feriti per via di un «evento tecnico durante il volo che ha causato un forte movimento», come recita il comunicato stampa della compagnia sudamericana che non ha ancora raccontato nel dettaglio cos'è accaduto. Secondo i primi resoconti, l'aereo – un Boeing 787-9 Dreamliner – avrebbe incontrato delle turbolenze lungo la sua rotta e un vuoto d'aria avrebbe fatto perdere improvvisamente di quota l'aereo, sbalzando sul soffitto del velivolo decine di passeggeri che non indossavano le cinture di sicurezza. In seguito all'atterraggio programmato all'aeroporto di Auckland, in Australia, per uno scalo, i feriti sono stati raccolti dai paramedici e 13 persone sono state trasportate all'ospedale della città, tra cui un passeggero in gravi condizioni.
Al momento comunque è giusto evidenziare come non sia abbiano ancora informazioni dettagliate in merito, considerando che il primo comunicato stampa ufficiale resta piuttosto vago in merito alle cause dell'incidente.
Questo, tra l'altro, non è il primo disagio a colpire un aereo Boeing in questi ultimi mesi. Mi riferisco alla perdita del portellone da parte del Boeing 737 dell'Alaska Airlines per via di bulloni allentati male, e al motore andato in fiamme su un Boeing 747 a Miami: anche in queste due occasioni, entrambe avvenute a gennaio, fortunatamente non ci sono state vittime.
Nel caso del volo tra Sydney e Auckland, però, secondo i media internazionale l'incidente non sarebbe dovuto a un problema dell'aereo ma a condizioni meteorologiche sfavorevoli. In ogni caso, questa vicenda dimostra una volta in più l'importanza di tenere allacciate le cinture di sicurezza durante un volo aereo, proprio per proteggersi in caso di vuoti d'aria o turbolenze.
A proposito: ma come si formano le turbolenze durante il volo? Per rispondere a questa domanda abbiamo realizzato un video di approfondimento ad hoc: