
Andare a dormire con i capelli bagnati non provoca il raffreddore: questa comune credenza non trova riscontro scientifico, dato che il raffreddore è un'infezione causata da virus influenzali e parainfluenzali, e non trova cause nell'andare a letto con la testa umida o in generale con il freddo, come conferma anche l'Istituto Superiore di Sanità (ISS). Tuttavia, dormire senza asciugarsi i capelli potrebbe creare un microambiente caldo e umido sul cuscino, che favorisce la proliferazione di microrganismi come il fungo Malassezia, responsabile di irritazioni e desquamazione del cuoio capelluto. Secondo la Cleveland Clinic, uno degli ospedali e centri di ricerca migliori al mondo, dormire con i capelli bagnati può rappresentare un problema per l'integrità della nostra chioma: da bagnati, infatti, i capelli risultano più fragili e soggetti a rottura a causa dell'attrito con il cuscino, mentre ci muoviamo nel letto.
Andare a letto con i capelli bagnati non causa il raffreddore
Secondo una credenza popolare, andare a dormire con i capelli bagnati può favorire l'insorgenza del raffreddore. Tuttavia, curiosando tra le ricerche medico-scientifiche e altre fonti autorevoli, questo presunto legame non viene mai a galla, come mai?
Il termine "raffreddore" indica un'infezione virale acuta, causata da oltre 200 tipologie di virus, compresi i rinovirus e gli adenovirus: addormentarsi senza aver asciugato i capelli non può, in alcun modo, far penetrare uno di questi virus all'interno del nostro corpo. Certo, i capelli bagnati possono causare una sensazione di freddo, ma come ci ricorda anche l'Istituto Superiore di Sanità, l'esposizione a basse temperature non è una causa diretta del raffreddore, nonostante il suo nome possa trarre in inganno (derivando infatti dal verbo "raffreddare").
Cosa succede se lo facciamo: umidità e microambiente sul cuscino
Ce lo insegnano dalle scuole elementari: dove c'è acqua, c'è vita. Se andiamo a dormire con i capelli bagnati, l'umidità trattenuta sul cuscino si combina con il calore corporeo e la scarsa ventilazione, generando un microambiente favorevole alla proliferazione di microrganismi opportunisti, come funghi o batteri. Il termine "opportunista" indica in biologia quei microrganismi che normalmente convivono con noi senza creare problemi, ma che possono proliferare quando le condizioni ambientali diventano favorevoli. Un cuscino caldo e umido rappresenta un vero e proprio terreno fertile per queste forme di vita, che andranno a moltiplicarsi più rapidamente. Non si tratta di scenari allarmanti nella maggior parte dei casi, ma di un'alterazione dell'equilibrio microbico che, se protratta nel tempo, può diventare fastidiosa.
In un articolo riportato dalla Cleveland Clinic, un centro medico e di ricerca statunitense, si evidenzia come tra i microrganismi che possono moltiplicarsi su un cuscino umido si trova un fungo noto come Malassezia, naturalmente presente sul cuoio capelluto, ma che in sovrabbondanza può contribuire all'insorgenza della dermatite seborroica, riconducibile a irritazione, prurito e desquamazione della pelle.
I capelli possono rovinarsi più facilmente
Sempre secondo quanto riportato sul sito del Cleveland Clinic, dormire con i capelli bagnati potrebbe aumentare la probabilità di spezzarli e rovinarli. Quando sono umidi, infatti, i capelli assorbono acqua e diventano temporaneamente più fragili: durante la notte, i continui movimenti della testa sul cuscino generano attrito e, se il fusto dei capelli è già indebolito, queste sollecitazioni possono tradursi più facilmente in rotture, doppie punte o un aspetto più crespo al risveglio.
Per ridurre questo problemi, gli specialisti della clinica consigliano di usare federe in seta o in raso, che avendo generalmente una superficie più liscia, oppongono meno resistenza allo scorrimento dei capelli minimizzando l'attrito, il che si traduce in minore stress meccanico e, nel lungo periodo, meno probabilità che il capello si danneggi. Oppure, per tagliare la testa al toro, conviene asciugare bene i capelli prima di coricarsi!