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28 Febbraio 2026
18:30

La Sagrada Familia raggiunge i 172,5 m con la Torre di Gesù e diventa la chiesa più alta del mondo

La Sagrada Familia è attualmente la chiesa più alta al mondo e ha raggiunto la sua altezza massima con la posa della torre di Gesù – ancora in fase finale di montaggio – che verrà inaugurata il prossimo 10 giugno, centenario della morte di Gaudí. La chiusura ufficiale dei lavori è stimata invece per il 2035.

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La Sagrada Familia raggiunge i 172,5 m con la Torre di Gesù e diventa la chiesa più alta del mondo
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La Sagrada Familia ha ufficialmente raggiunto la sua altezza massima definitiva, pari a 172,5 metri, con la posa della monumentale croce che corona la più alta delle sue torri. Un traguardo epocale che consacra l'opera incompiuta dell'architetto catalano Antoni Gaudí come la chiesa più alta del mondo, in concomitanza con il centenario della sua morte. Proprio in occasione di questa ricorrenza, che cade il 10 giugno 2026, la torre centrale (dedicata a Gesù Cristo) sarà ufficialmente inaugurata. Nel frattempo, proseguiranno i lavori per chiudere il cantiere, con il completamento della basilica previsto non prima del 2035.

Storia e architettura della Sagrada Familia

Il progetto originario, affidato nel 1882 all'architetto Francisco de Paula del Villar, concepiva la chiesa neogotica come un'opera tradizionale. Antoni Gaudí subentrò poco dopo e, all’età di 31 anni, trasformò radicalmente l’impostazione, dedicando 43 anni della sua vita al progetto. Alla sua morte, nel 1926, solo una parte dell’opera era stata completata. Durante la Guerra Civile Spagnola, incendi dolosi distrussero modelli, gessi e documenti di progetto fondamentali, evento che rallentò i lavori e richiese un enorme sforzo di ricostruzione da parte dei collaboratori dell’architetto.

La Sagrada Família segna, dal punto di vista ingegneristico, una svolta epocale: dimostrò infatti che era possibile costruire un edificio in muratura di grande altezza privo di massicci contrafforti laterali, e ricorrendo invece a soluzioni statiche di maggiore complessità e innovazione, come l’impiego degli archi e delle altrettanto famose curve catenarie. Notabili anche le colonne interne la cui articolata geometria d'ispirazione naturale è il risultato di una sintesi tra ricerca artistica e logica strutturale. Realizzate secondo una configurazione elicoidale, con transizione dalla sezione poligonale a quella circolare, queste si ramificano in sommità trasformando lo spazio in un “bosco di pietra”, capace di sostenere la struttura della basilica con straordinaria efficienza statica. 

Gli interventi di restauro

Oggi la Sagrada Familia è anche luogo di convivenza tra ciò che è stato costruito ex-novo e quanto invece concerne il restauro conservativo delle parti più antiche, esposte alle intemperie per oltre un secolo. Proprio per questa ragione, e a fronte di tempi di realizzazione così dilatati, l’approvvigionamento dei materiali – in particolare della pietra originaria proveniente dalla collina del Montjuïc a Barcellona – ha rappresentato fino a oggi una sfida rilevante, data la crescente difficoltà di reperire in loco questa specifica tipologia di materiale. A tal fine, è stato necessario reperire blocchi di pietra dalle caratteristiche fisiche e cromatiche tali da garantire la medesima resistenza strutturale e una resa cromaticacoerente con quanto già realizzato. 

La complessa geometria immaginata da Gaudí ha richiesto, da parte della direzione lavori, l'adozione di tecnologie contemporanee con resa e livello produttivo estremamente elevato, tra cui certamente l'utilizzo di criteri di modellazione di tipo BIM, ma anche l'utilizzo di software di progettazione aeronautica e sistemi CAD-CAM parametrici per tradurre le forme organiche in moduli calcolabili e realizzabili minimizzando gli errori: facendo interagire dunque, in contemporanea, sia la fase di progettazione (sistemi CAD) sia quella di produzione (sistemi CAM).

Il nuovo record di altezza

L'apice della Torre di Gesù Cristo, con i suoi 172,5 metri, sigla ufficialmente il compimento della sfida architettonica di Gaudí. Curiosamente, l’architetto scelse di mantenere l’altezza dell’edificio leggermente inferiore ai 173 metri del colle del Montjuïc, la celebre altura di Barcellona, come gesto simbolico di rispetto nei confronti della natura.

La monumentale croce a quattro bracci che ora corona la torre è alta circa 17 metri e larga 13,5 ed è stata realizzata con una struttura interna in acciaio inox e calcestruzzo prefabbricato, rivestita in vetro e ceramica smaltata bianca. Questi materiali non sono stati scelti solo per la loro resistenza agli agenti atmosferici ad alta quota, ma per la loro capacità di riflettere la luce solare di giorno e raggiare la luce artificiale di notte, trasformando la cima in un faro visibile da tutta la città. I componenti prefabbricati sono stati sollevati e assemblati su un livello intermedio di cantiere, a 54 metri da terra, per essere poi montati alla quota dei 160 metri, attraverso un'operazione di logistica di cantiere tra le più complesse mai effettuate in un centro urbano densamente popolato.

Ora gli sforzi si concentreranno sull'ultima fase, che prevede la realizzazione della maestosa Facciata della Gloria e il completamento della grande scalinata monumentale di accesso su Carrer de Mallorca. L'epilogo dei lavori è attualmente previsto per il 2035, anno che segnerà il completamento ufficiale di uno dei cantieri più straordinari della storia moderna.

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