14 Aprile 2022
12:00

Antonov AN-225 Mryia: la storia dell’aereo più grande del mondo distrutto in Ucraina

Distrutto dalle azioni militari in Ucraina il 27 febbraio 2022, l'Antonov AN-225 Mryia, era l'aereo operativo più grande della storia aeronautica.

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A cura di Roberto Manzo
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Antonov AN-225 Mryia: la storia dell’aereo più grande del mondo distrutto in Ucraina
Immagine

Il 27 febbraio 2022 durante l'invasione russa dell'Ucraina è stato distrutto l'aereo più grande del mondo. Parliamo dell'Antonov AN-225 Mryia, l’aero in esercizio più grande della storia aeronautica, completamente operativo fino a quando non è stato distrutto nel febbraio 2022, in seguito ad un attacco al campo di atterraggio di Hostomel, vicino a Kiev. In questo articolo ripercorriamo la storia di questo velivolo, andando a vedere non solo come è stato progettato ma anche quali erano le sue principali caratteristiche.

Le caratteristiche dell'AN-225

Quello che ha reso unico questo aereo, oltre alle sue eccezionali performance, sono state le dimensioni: basti pensare che è (o meglio, era) l’aero operativo con apertura alare (88,4 m) più grande di sempre! In realtà altri due arei sono stati progettati e costruiti con apertura alare maggiore, ma sono rimasti poco più che prototipi e non hanno mai effettuato un volo di linea: facciamo riferimento allo Hughes H-4 Hercules del 1947 e lo Stratolaunch del 2017. Un'altra dimensione considerevole è la lunghezza pari a 84 m ed un altezza pari a 18,1 m.

Apertura alare
Credit: Clem Tiller

L'aereo era dotato di un enorme ponte cargo: per caricarlo era possibile sfruttare una rampa che si estendva meccanicamente dopo l'apertura della prua (cioè quando si alza la parte anteriore dell'aereo). La configurazione del velivolo era tale da avere una rampa di carico quanto più corta e meno inclinata possibile, anche grazie alla possibilità di abbassare il carrello anteriore. Sopra alla stiva invece erano posizionati la la cabina ed i 70 posti a sedere, come se fosse un aereo a doppio ponte.
A sostenere l’aereo a terra erano presenti 16 coppie di ruote così distribuite: 2 coppie sul carrello anteriore e 14 coppie sul carrello principale, 7 per ogni lato. Le coppie alle estremità del carrello posteriore erano auto-sterzanti, in modo tale da far girare completamente l’aereo in soli 60m. Possono sembrare molti, ma rispetto alle dimensioni dell’aereo sono pochissimi!

A completare la configurazione ci sono 6 motori turbofan ZMKB Progress D-18T da 230 kN ognuno. Per rendere l’idea della potenza dei motori, se prendessimo un solo motore e lo posizionassimo verticalmente, questo sarebbe in grado di alzare un peso di circa 23000 kg. Questi motori garantiscono al velivolo una velocità massima di 850 km/h, anche se solitamente la sua velocità di crociera era attorno agli 800 km/h.
L’equipaggio, infine, era formato da 6 membri: 2 piloti, 2 ingegneri di volo,1 navigatore ed 1 operatore radio.
Tutte queste caratteristiche permisero al Mryia di entrare a far parte del Guinness dei primati con circa 240 record!

La storia del progetto Antonov AN-225

L’Antonov AN-225 Mryia (in italiano Mryia si traduce con “sogno”) è stato un aero cargo strategico di fabbricazione ucraina, ideato e progettato dall’azienda aerospaziale Antonov (sovietica prima ed ucraina oggi). Derivato da un altro Antonov (l’AN-124 Ruslan), il progetto fu concepito in seno al Programma Spaziale Sovietico per il trasporto della navicella Buran, sulla falsa riga di come è stato fatto per lo Space Shuttle americano con il Boeing B747-SCA (Shuttle Carrier Aircraft) durante il Programma Spaziale Americano.

AN-225 CON BURAN
Credit: Master Sgt. Dave Casey

Il velivolo fece il primo volo di circa 100 minuti il 21 dicembre del 1989 e fu presentato per la prima volta al grande pubblico al Salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget nel giugno del 1989, dove fu presentato con una navetta Buran sui supporti dorsali, effettuando anche dei voli dimostrativi: in uno di questi effettuò addirittura una spettacolare virata di 45°, sempre trasportando la Buran.

Da quel momento iniziò la sua vita operativa… Vita operativa che, purtroppo, durò pochissimo. Con la caduta dell’Unione Sovietica e del successivo annullamento del Programma Spaziale Sovietico l’aereo fu abbandonato e arrestò le sue operazioni. Restò alla nascente nazione Ucraina, portando come stemma nazionale la bandiera ucraina ed il suo numero di registro fu UR-82060. L’aereo dopo il 1990 fu parcheggiato in un hangar, vivendo il suo momento più buio nel 1994 quando alcuni pezzi furono smontati per poter essere dati come ricambi ad altri Antonov, in particolare i motori del Mryia furono presi come ricambi per la flotta dell’AN-124.

La seconda vita del Myria

Verso la fine degli anni ’90 l’Antonov Airlines, si rese conto che stava perdendo una fetta di mercato importante, in quanto molti clienti chiedevano un trasporto aereo ancora più voluminoso e pesante. Si pensò pertanto di ridar vita al Mryia. Agli inizi del 2001 l’aereo fu sottoposto ad una completa riconversione, portando modifiche alla struttura, necessario per poter effettuare trasporti cargo civili e soprattutto nei sistemi elettrici ed avionici.
Nel maggio 2001 l'AN-225 ricevette la certificazione al volo da parte delle autorità internazionali, potendo quindi iniziare ad effettuare il suo servizio operativo in campo commerciale.

Per tutta la sua esistenza l’aereo è stato completamente operativo, trasportando carichi pesanti e voluminosi in tutto il mondo sia dentro la stiva con un carico massimo di 250t che all’esterno della fusoliera con un carico massimo di 200t – dal momento che il Myria è stato progettato con dei supporti sul dorso della fusoliera per portare carichi voluminosi che non entrano in stiva. L'aereo nel corso della sua vita operativa, pur lavorando a ritmi serrati, non si riusciva mai a soddisfare tutte le richieste dei committenti, in quanto la richiesta dei suoi servizi era numerosa.
Purtroppo nel febbraio del 2022 l’Antonov AN-225 Mryia, l’unico esemplare costruito ed esistente, è stato distrutto durante un bombardamento dell’aeroporto di Kiev-Hostomel nella guerra in Ucraina.

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