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10 Gennaio 2026
8:00

In arrivo su WhatsApp un falso sondaggio: come riconoscerlo ed evitare la truffa della ballerina

Un nuovo tentativo di smishing sta raggiungendo sempre più utenti su WhatsApp. Tutto inizia con la richiesta di completare un sondaggio da parte di un nostro contatto, a sua volta già vittima della truffa. Ecco cosa dovete fare per difendervi.

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In arrivo su WhatsApp un falso sondaggio: come riconoscerlo ed evitare la truffa della ballerina
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Ricevere un messaggio su WhatsApp invita a sostenere una giovane ragazza in un concorso di danza può sembrare, a prima vista, una richiesta legittima e del tutto innocua. Soprattutto se questo messaggio lo si riceve da un contatto fidato già salvato nella propria rubrica. Dietro questa richiesta, però, si nasconde quella che sta passando alle cronache come la truffa della ballerina, che si aggiunge alle truffe via messaggi WhatsApp come la truffa del curriculum o quella del codice a 6 cifre. Il messaggio, che solitamente mostra la foto di una ragazzina vestita da ballerina, fa leva sulla possibilità di far vincere a quest'ultima un'importante borsa di studio. Peccato che il link incluso nel messaggio sia malevolo ed è progettato per far perdere il controllo del proprio account WhatsApp, il quale viene immediatamente utilizzato dai criminali informatici per reiterare il messaggio a tutta la lista contatti e, in una seconda fase, per inviare richieste di denaro simulando urgenti difficoltà economiche. Vediamo come funziona la truffa della ballerina su WhatsApp e come difendersi.

Come funziona la truffa della ballerina su WhatsApp

La dinamica di questo attacco informatico si basa su un copione visivo e testuale ormai standardizzato che stiamo monitorando con attenzione: l'esca è costituita dall'immagine di una giovane ragazza, spesso ritratta in body nero durante un'evoluzione artistica, accompagnata da una didascalia che fa leva sull'empatia del ricevente. Il testo ci esorta a votare per una certa «Federica», presentata come la figlia di un'amica del mittente, sostenendo che un semplice click potrebbe garantirle la vittoria di un concorso e l'accesso a una preziosa borsa di studio per un anno di istruzione gratuita.

I truffatori specificano, per abbassare le difese cognitive delle potenziali vittime, che non è richiesto alcun esborso economico ma solo un voto rapido tramite il link allegato. Peccato che in realtà non esista alcun concorso né alcuna borsa di studio: quella appena descritta è un caso “da manuale” di smishing. Questo termine tecnico, fusione delle parole SMS e phishing, fa riferimento a una tecnica fraudolenta che utilizza i servizi di messaggistica mobile per ingannare le vittime e indurle a condividere informazioni sensibili. A differenza delle e-mail di spam che spesso provengono da indirizzi sconosciuti, l'efficacia di questa trappola risiede nel vettore di trasmissione: il messaggio arriva da un numero “amico”, ovvero un contatto già salvato in rubrica, il che conferisce alla richiesta una patina di autenticità che spesso inganna anche gli utenti più attenti.

A conti fatti, però, il contatto da cui riceviamo l'invito è, a sua volta, una vittima inconsapevole che ha già perso il controllo del proprio account. Nel momento in cui un utente preme sul collegamento ipertestuale fornito, infatti, viene reindirizzato su un portale contraffatto, graficamente simile a quelli ufficiali, dove gli viene richiesto di effettuare un login o di inserire un codice ricevuto via SMS per validare il presunto voto. Eseguendo queste azioni, la vittima consegna letteralmente le chiavi del proprio profilo WhatsApp ai cybercriminali. Una volta ottenuto l'accesso, gli attaccanti estromettono il legittimo proprietario bloccando l'app sul suo dispositivo e innescano una reazione a catena, trasformando il numero telefonico appena violato in un nuovo veicolo di diffusione della truffa verso tutti i contatti presenti in memoria.

Oltre al danno relativo alla violazione della privacy, a quanto pare questa frode evolve spesso in tentativi di estorsione o truffa finanziaria: a breve distanza temporale dall'invio del sondaggio, dai numeri compromessi partono messaggi che lamentano improvvise difficoltà economiche, chiedendo prestiti o bonifici immediati agli amici della vittima, la quale rimane all'oscuro di tutto finché non viene contattata telefonicamente da conoscenti insospettiti da simili richieste anomale.

Come difendersi dalla truffa della ballerina su WhatsApp

Per difendersi dalla truffa della ballerina su WhatsApp, dobbiamo adottare un protocollo di sicurezza rigoroso che parte dal principio di non interagire mai con link ricevuti via messaggistica (anche se provenienti da familiari), se non dopo aver effettuato una verifica incrociata. È sufficiente una telefonata al mittente per accertarsi della veridicità del messaggio e scoprire, con molta probabilità, che la persona è del tutto ignara dell'invio. Segnale, questo, che rende evidente la natura truffaldina della comunicazione ricevuta.

Se sospettate di essere caduti nella trappola, fate quanto prima un tentativo di bonifica del vostro account: accedendo alle impostazioni di WhatsApp, recatevi nella sezione Dispositivi collegati e forzate la disconnessione di tutte le sessioni attive che non riconoscete, interrompendo così l'accesso illegittimo avvenuto tramite WhatsApp Web. Inoltre, per blindare l'account da futuri tentativi di sottrazione, è essenziale attivare la verifica in due passaggi, una funzionalità che aggiunge un livello di sicurezza ulteriore tramite l'impostazione di un PIN personale. Altra cosa importante, se siete caduti vittima del raggiro, denunciate quanto prima l'accaduto alle autorità competenti, come la Polizia Postale.

Fonti
Questura di Lucca
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