
L'Italia è ancora nella morsa del maltempo: dopo i danni che il ciclone Harry ha causato su Sardegna, Sicilia e Calabria, la Penisola si trova di nuovo al centro di perturbazioni di origine atlantica, mentre nelle prossime ore è previsto l'arrivo di quello che è stato giornalisticamente definito “ciclone di San Valentino”, un vortice ciclonico (che raggiungerà un minimo di 985hPa) risultato dello scontro tra le correnti fredde artiche e quelle più miti, di origine sub tropicale. La Protezione Civile ha diramato un'allerta meteo arancione per rischio idrogeologico in Calabria e Sicilia. Allerta gialla, invece, per Sardegna, Basilicata, Campania, Puglia, Molise e Lazio.
Nel frattempo, questa mattina Roma si è risvegliata con allagamenti diffusi e gravi ripercussioni sul traffico che hanno mandato in tilt la Capitale, mentre a Catanzaro sono già stati registrati danni significativi, con il vento che ha danneggiato la copertura del tetto della scuola primaria D'Errico.
Che cosa sta causando il maltempo sull'Italia
Come riportato dai meteorologi, il maltempo che sta colpendo l'Italia oggi, 12 febbraio, è dovuto a una perturbazione di origine atlantica, che colpirà soprattutto la sponda tirrenica, dove i fenomeni localmente potranno risultare anche intensi.
Nelle prossime ore, però, sull'Italia si farà strada quello che è stato giornalisticamente definito il “Ciclone di San Valentino”: secondo quanto confermato da 3B Meteo, questo vortice ciclonico inizierà a evolversi nell'area Mediterranea già dalla fine di venerdì 13 febbraio e sarà il risultato di uno scontro tra l'aria fredda di natura artica e alcune correnti miti di origine sub tropicale. Questo darà origine a una forte instabilità, con piogge diffuse, rovesci e temporali su gran parte della Penisola.
A complicare il quadro ci saranno anche i forti venti ciclonici, con raffiche che, secondo le previsioni, potrebbero arrivare fino a 100 km/h, interessando soprattutto l'area tirrenica e l'Adriatico. Al tempo stesso, la Sardegna potrebbe essere colpita da forti mareggiate, con onde previste fino a 6-7 metri di altezza. Su Alpi e Appennini, invece, il ciclone porterà anche neve abbonante, a partire dai 900/1000m nel caso delle Alpi e sopra i 1000/1300m nel caso degli Appennini.
Le previsioni meteo per i prossimi giorni
Per i prossimi giorni, e in particolare per il weekend di San Valentino, le previsioni confermano una fase di maltempo su gran parte della Penisola.
La giornata di venerdì sarà caratterizzata da piogge e instabilità al Nord-Est e sulle regioni centrali, con nevicate sulle Alpi (intorno ai 700-1000 metri) e sull'Appennino settentrionale.
Sabato 14 febbraio, invece, il vortice interesserà soprattutto il Centro-Sud, con piogge e temporali localmente intensi su Triveneto, Lombardia, Emilia-Romagna e su tutto il versante tirrenico, dalla Toscana alla Calabria e venti fino a 100 km/h nelle regioni meridionali. Da domenica 15 febbraio il vortice inizierà a scivolare verso la Grecia, con un graduale miglioramento al Nord e sul medio Tirreno, mentre l'instabilità – accompagnata da aria più fredda – insisterà ancora sul Sud Italia e sul versante adriatico.
Secondo le previsioni, è possibile che il maltempo non dia tregua all'Italia almeno fino all'ultima decade di febbraio quando una rimonta dell'alta pressione potrebbe espandersi verso il Mediterraneo centrale.