0 risultati
video suggerito
video suggerito
2 Marzo 2026
13:30

Cielo di marzo 2026, dall’eclissi totale di Luna alle congiunzioni planetarie: gli eventi astronomici

L'evento principale del mese è l'eclissi lunare totale del 3 marzo, con l'ultima “Luna di Sangue” prima del 31 dicembre 2028: sfortunatamente, non sarà visibile dall'Italia. Altri eventi includono l'equinozio di primavera e il "bacio celeste" tra Venere e Saturno al tramonto.

Ti piace questo contenuto?
Cielo di marzo 2026, dall’eclissi totale di Luna alle congiunzioni planetarie: gli eventi astronomici
cielo-marzo-2026-geopop
Immagine generata con AI sulla base della foto rilasciata dal planetario Stellarium.

Il cielo di marzo 2026 ci riserverà diversi eventi celesti degni di nota, partendo da quello più importante di tutti, l'eclissi lunare totale del 3 marzo. Pur se non visibile dall'Italia, essa rappresenta un avvenimento importante perché è l'ultima eclissi totale di Luna prima di un digiuno di due anni che si spezzerà solo a fine 2028 con l'eclissi di Luna di Sangue di Capodanno. Altri eventi importanti sono il "bacio celeste" tra Saturno e Venere al tramonto dell'8 marzo, le congiunzioni tra Venere e Nettuno e tra Marte e Mercurio, l'occultazione lunare della stella Regolo e l'equinozio di primavera del 20 marzo.

In arrivo l'eclissi totale di Luna piena del 3 marzo

L'evento principale del mese è l'eclissi lunare totale del 3 marzo, quando la Luna piena entrerà nel cono d'ombra generato dal pianeta Terra. Si tratta dell'ultima eclissi totale di Luna per i prossimi due anni; per la successiva dovremo infatti aspettare il 31 dicembre 2028 e la sua eclissi di Luna di Sangue di Capodanno. Sfortunatamente, l'eclissi totale del 3 marzo non sarà visibile dall'Europa, ma solo dall'Asia, dall'Australia e dal Nord America. Dovremo quindi affidarci alle dirette online da queste regioni del mondo per apprezzare lo spettacolo celeste.

L'eclissi inizierà alle 9:44 ora italiana quando la Luna entrerà nella penombra della Terra. La fase parziale inizierà alle 10:50, mentre l'eclissi totale vera e propria alle 12:04. Il massimo verrà raggiunto alle 12:33 e mezz'ora dopo la Luna inizierà ad uscire dal cono d'ombra della Terra. L'eclissi terminerà alle 15:23 con l'uscita della Luna dalla penombra terrestre.

Immagine
In rosso le regioni in cui sarà visibile l’eclissi totale di Luna del 3 marzo. Credits: timeanddate.com.

Il “bacio celeste” tra Venere e Saturno e altre congiunzioni planetarie

A marzo avremo tre congiunzioni planetarie, tutte nella prima metà del mese. Si parte con la congiunzione tra Venere e Nettuno del 7 marzo che porterà i due astri quasi ad occultarsi l'un altro, visto che raggiungeranno una distanza angolare di soli 4′, una separazione inferiore a quella della larghezza di un mignolo tenuto alla distanza di un braccio. Mentre Venere è facilmente individuabile data la sua luminosità, Nettuno non è visibile ad occhio nudo, per cui sarà necessario di dotarsi almeno di un piccolo telescopio per scorgere entrambi gli astri contemporaneamente. A complicare le cose, la congiunzione avviene quando in Italia saranno le 13:00, per cui dovremo attendere il tramonto del Sole per poter osservare questo fenomeno. Al tramonto del Sole, i due astri saranno ancora molto vicini tra loro e avremo a disposizione solo fino alle 19 circa per osservarli, purché si abbia a disposizione un orizzonte ovest completamente sgombro. A fargli compagnia in alto a sinistra ci sarà il pianeta Saturno.

Proprio il signore degli anelli è protagonista della congiunzione più spettacolare del mese, un "bacio celeste" al tramonto che lo vede protagonista insieme sempre al brillante Venere. I due pianeti raggiungeranno il massimo avvicinamento alle 14:15 ora italiana, quando si troveranno a circa mezzo grado l'uno dall'altro, mentre la congiunzione avverrà alle 23:11 ad una distanza di un grado. Venere e Saturno tramonteranno alle 19:20 dalle nostre latitudini, per cui il "bacio celeste" sarà osservabile (anche ad occhio nudo) solo nell'ora e mezza che segue il tramonto del Sole. La distanza angolare che li separerà sarà all'incirca uguale alla larghezza di un dito indice tenuto a distanza di un braccio.

Immagine
Immagine tratta dal planetario Stellarium che mostra, non in scala, la posizione di Saturno e Venere durante il "bacio celeste" dell’8 marzo alle 19 circa. Credits: Stellarium.

L'ultima congiunzione è probabilmente quella più difficile da osservare perchè richiede di essere mattinieri e di avere l'abilità di scorgere i due pianeti Marte e Mercurio nel bagliore dell'alba. I due corpi celesti saranno in congiunzione alle 7:44 del 14 marzo a circa 4 gradi di distanza, mentre raggiungeranno il massimo avvicinamento il 15 alle 20:09 ad una distanza di 3 gradi e 21 primi. Ricordiamo che con il termine massimo avvicinamento ci riferiamo al momento in cui due corpi raggiungono la minima distanza angolare, mentre la congiunzione è il momento in cui due corpi possiedono la stessa ascensione retta.

Occultazioni lunari

Questo mese la Luna non sarà protagonista di occultazioni dei pianeti del Sistema Solare, ma solamente di brillanti stelle del firmamento. La prima sarà il 2 marzo, quando la Luna occulterà la stella Regolo nella costellazione del Leone dalle 11:53 alle 15:49 ora italiana, evento visibile solamente nella Russia orientale, Mongolia, Cina settentrionale, penisola coreana e Giappone. Regolo che sarà protagonista di una seconda occultazione lunare il 29 marzo, questa volta visibile dall'Italia. L'occultazione inizierà poco dopo il tramonto del Sole alle 18:51 e terminerà alle 23:04, dandoci ampio tempo di osservare questo fenomeno sia ad occhio nudo che con strumenti ottici.

La terza occultazione lunare è invece con la stella Antares, la stella supergigante nella costellazione dello Scorpione. Anche in questo caso purtroppo l'occultazione, che avverrà quando in Italia sarà circa mezzogiorno, non sarà visibile dalle nostre latitudini, ma solo in Antartide, Madagascar, Territori Francesi Australi e Mauritius. L'ultima occultazione vede protagonista sempre la Luna e l'ammasso stellare delle Pleiadi. Il 23 marzo una Luna illuminata al 23% occulterà le brillanti stelle nella costellazione del Toro se vista dalle latitudini di Giappone, Corea, Cina settentrionale e Russia, oltre alle zone settentrionali degli Stati Uniti, del Canada e della Groenlandia.

Sciami meteorici minori

In attesa dei grandi sciami meteorici primaverili ed estivi, marzo non brilla certamente per copiosità e importanza di questi spettacolari eventi astronomici. Tre sono gli sciami, cosiddetti minori, che andranno ad illuminare le notti di marzo. Il primo è quello delle Gamma Normidi, attivo dal 25 febbraio al 28 marzo. Questo sciame, con un tasso massimo di 6 meteore all'ora al picco del 14 marzo, ha il radiante (la direzione da cui sembrano provenire le meteore) nella costellazione australe della Norma, che dalle nostre latitudini è sempre molto bassa sull'orizzonte, rendendo quindi questo sciame scarsamente visibile in Italia. I successivi due sciami minori sono quello delle xi Herculids, attivo tra il 6 e il 20 marzo, con picco il 12, e le eta virginidi, attivo dall'8 marzo al 25 marzo, con picco il 18. Entrambi gli sciami, con radianti rispettivamente nella costellazione d'Ercole e della Vergine, avranno un tasso di meteore al picco inferiore alle due l'ora.

Equinozio di primavera

Chiudiamo la carrellata degli eventi astronomici più importanti del mese con l'equinozio di primavera, che segna la fine dell'inverno astronomico nell'emisfero boreale. Quest'anno l'equinozio cadrà il 20 marzo alle 15:46 ora italiane.

Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views