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25 Febbraio 2026
6:00

Come riconoscere recensioni a 5 stelle false: un problema sempre più persistente

Per evitare di farsi ingannare dalle recensioni artificiali bisogna fare attenzione all'assenza di dettagli significativi, valutare l'attività dei recensioni e prendere più in considerazioni le recensioni da 2, 3 e 4 stelle.

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Come riconoscere recensioni a 5 stelle false: un problema sempre più persistente
truffa 5 stelle hotel

Forse sarà capitato anche a voi. Cercate un certo prodotto su un e-commerce, andate a spulciare le recensioni a corredo e, passandole in rassegna, notate che una buona percentuale di queste è estremamente positiva. Se vi siete fidati di quanto scritto da chi ha comprato il prodotto e lo ha recensito in modo estremamente positivo (con le famose 5 stelle), potreste averlo acquistato per poi ritrovarvi in mano qualcosa che non ha soddisfatto appieno le aspettative. Com'è possibile una cosa del genere viste le tante recensioni positive? La risposta potrebbe celarsi dietro un fenomeno che negli ultimi anni è diventato sempre più comune: le recensioni a 5 stelle edulcorate dai venditori.

In pratica un venditore X, dopo l'acquisto, chiede al cliente di recensire in modo positivo il prodotto e, in cambio, riceverà un beneficio: buoni sconto su futuri acquisti o altri benefìci simili. La pratica, da anni molto dibattuta e finita anche nelle cronache nazionali, rischia di rendere inutile l'abitudine di leggere recensioni che, pur risultando "verificate" sulla carta (ovvero appartenenti a utenti che hanno realmente acquistato il prodotto), sono difatti viziate da queste pratiche commerciali scorrette. Vediamo in cosa consiste questo fenomeno, quanto è diffuso e come non farsi ingannare.

In cosa consiste il fenomeno delle recensioni a 5 stelle edulcorate

Il meccanismo che permette al fenomeno delle recensioni a 5 stelle edulcorate di proliferare è, concettualmente, molto semplice: un prodotto molto richiesto, come una friggitrice ad aria, un aspirapolvere o le cartucce della stampante, viene accompagnato da una valanga di commenti estremamente positivi che ne decantano prestazioni e pregi. Una volta ricevuto l'oggetto, però, ci si trova davanti a materiali scadenti ed esperienze d'uso non proprio esaltanti. E il motivo è presto spiegato: le recensioni non erano totalmente indipendenti, ma influenzate dai venditori che, in cambio di recensioni positive, hanno promesso vantaggi di qualche tipo.

Nel Regno Unito questa pratica è stata vietata esplicitamente, ma secondo il National Trading Standards continua a essere molto diffusa. L'ente ha segnalato che oggi le recensioni false vengono prodotte su larga scala grazie a una combinazione di persone pagate, software automatizzati (i cosiddetti bot, programmi che generano contenuti in modo automatico) e sistemi di intelligenza artificiale capaci di scrivere testi sempre più simili a quelli umani. In alcuni casi vengono persino creati siti Web interamente dedicati a recensioni fasulle.

Indagini giornalistiche e di associazioni dei consumatori hanno mostrato un ulteriore aspetto critico: l'esistenza di gruppi organizzati che offrono rimborsi o prodotti gratuiti in cambio di recensioni positive. In questi contesti, se il giudizio non è sufficientemente entusiasta, il compenso promesso spesso non arriva. Pratiche di questo tipo violano le regole di piattaforme come Amazon e Facebook, che dichiarano di non tollerare scambi di denaro o beni in cambio di valutazioni. Inchieste condotte da media come BBC 5 Live hanno dimostrato quanto sia facile acquistare raccomandazioni fasulle anche su siti molto noti, come Trustpilot.

La diffusione di queste recensioni edulcorate è notevole. Uno studio del governo britannico risalente al 2023 ha reso noto che tra l'11% e il 15% di tutte le recensioni appartenenti alle categorie di prodotti più popolari negli store (elettronica di consumo, casa e cucina, sport e attività all'aperto) non erano autentiche. Altri studi hanno portato questa percentuale addirittura al 30%.

Anche in Italia il problema è presente. Negli ultimi anni si è consolidata una rete di intermediari, spesso chiamati broker, che attraverso canali social coordinano falsi recensori pagati in denaro o con i prodotti stessi. Questo sistema altera il posizionamento degli articoli nei risultati di ricerca e nelle classifiche di vendita. Per contrastarlo, negli scorsi anni Amazon ha presentato nel nostro Paese le prime denunce penali contro operatori che gestivano migliaia di siti e gruppi dedicati a questo mercato, utilizzando strumenti come Telegram per rendersi difficilmente rintracciabili.

Parallelamente, associazioni come Altroconsumo hanno avviato azioni legali e depositato esposti in diverse procure italiane contro siti e gruppi che promuovono il cosiddetto boosting, ovvero lo scambio di rimborsi in cambio di recensioni a 5 stelle. Federico Cavallo, capo delle relazioni esterne di Altroconsumo, a questo riguardo aveva dichiarato al quotidiano la Repubblica:

Da tempo denunciamo la crescita delle recensioni abusive, quelle cioè promosse da soggetti che promettono un vantaggio economico in cambio di giudizi positivi, ingannando i consumatori in buona fede. Non possiamo quindi che apprezzare l’iniziativa annunciata oggi da Amazon con l’avvio nel nostro Paese dell’azione penale contro uno dei principali broker di recensioni false.

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Una lettera inviata a un utente per invogliarlo a pubblicare una recensione positiva con valutazione a 5 stelle su una cartuccia acquistata mesi prima; in cambio viene offerto un buono da 15 euro. Credit immagine: Samuele De Marco.

Segnali per non farsi accalappiare dalle recensioni artificiali

Vista la quantità potenzialmente importante di recensioni false presenti nei negozi online, e vista la difficoltà nel distinguere le recensioni frutto di un'esperienza d'uso reale e quelle realizzate con l'AI, ecco alcuni spunti per evitare di farsi accalappiare dalle recensioni artificiali.

  • Fate attenzione all'assenza di dettagli concreti: invece di raccontare un'esperienza specifica, una recensione artificiale potrebbe ripetere slogan presi dalla descrizione commerciale del prodotto o utilizzare espressioni vaghe come “incredibile” o “perfetto”. Le recensioni autentiche, come ricordano associazioni dei consumatori come Which?, tendono invece a includere particolari personali, limiti riscontrati e contesti d’uso reali.
  • Valutate l'attività dei recensori: cliccate sul nome di chi ha pubblicato una recensione che vi sembra troppo positiva, controllate la sua cronologia di pubblicazione e se trovate una marea di valutazioni da 5 stelle per i prodotti più disparati, diffidate dalle recensioni pubblicate dal recensore in questione.
  • Concentratevi sulle recensioni da 2, 3 e 4 stelle: solitamente queste offrono un quadro più equilibrato e giudizi più onesti rispetto alle recensioni estremamente positive.
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