Vulcani-canarie

Ultimamente, a causa delle continue eruzioni del vulcano a La Palma, si è sentito molto parlare delle isole Canarie. Si tratta di un arcipelago spagnolo di origine vulcanica che si trova tra i 100 e i 500 km di distanza dalla costa dell'africa nord-occidentale. L'arcipelago è formato da 7 isole principali e da 6 isole di dimensioni minori. Ma qual'è l'origine dei vulcani alle isole Canarie? Come si sono formati?

La formazione delle isole Canarie

Capire l'origine delle Canarie non è per nulla semplice: al momento non abbiamo una spiegazione che metta tutta la comunità scientifica d'accordo. Quello che possiamo dire però è che il meccanismo più accreditato sia quello di un punto caldo. Ma cosa vuol dire?

Cos'è un punto caldo?

I "punti caldi" (detti anche "hot spot") sono un meccanismo di formazione di vulcani che consiste nella risalita di magma dal mantello fino in superficie, "bucando" la crosta. I punti caldi possiamo immaginarli come dei "pennacchi" fissi; d'altra parte, però, la crosta si muove (tettonica delle placche) per cui come risultato avremo una serie di vulcani in fila indiana che corrisponde ai punti dove l'hot spot "buca" la placca e permette alla lava di raggiungere la superficie. Una volta che il vulcano supera il punto caldo si spegne perché non è più alimentato dal magma sottostante, mentre se ne formerà uno nuovo alle sue spalle.

Il tipico esempio che viene fatto per spiegare questa tipologia di vulcani è quello delle Hawaii, nel Pacifico.

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in foto: Schema semplificato sulla formazione dei punti caldi (credit: USGS).

Come hanno avuto origine le isole Canarie?

Le Canarie, quindi, si sono probabilmente formate in seguito al passaggio della Placca Africana al di sopra di un punto caldo.
Una tra le principali prove a favore di questa ipotesi, oltre all'allineamento delle isole "in fila indiana", è la variazione della loro età mano a mano che ci si allontana dall'hot spot. Si passa infatti dai 20,2 milioni di anni di Lanzarote (l'isola più lontana dall'hot spot) agli 1,2 milioni di anni di El Hierro (quella più vicina). Quindi l'età aumenta spostandoci da sud-ovest verso nord-est e questo rispecchia i diversi tempi di passaggio al di sopra del pennacchio di magma nel corso dei millenni.

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in foto: Immagine satellitare delle isole Canarie (credit: Google Earth Studio),

Al contrario, ci sono alcuni aspetti che rendono il processo di punto caldo alle Canarie piuttosto "anomalo" rispetto alla norma. Di solito infatti nella maggior parte degli hot spot i vulcani che si generano sono a scudo (quindi caratterizzati da lava meno viscosa e più "fluida"), mentre nel caso delle Canarie sono presenti diversi stratovulcani, come si può vedere ad esempio sull'isola di Tenerife.

Ad ogni modo, quello che è certo è che tutti i vulcani seguono un preciso ciclo evolutivo, che possiamo riassumere con i seguenti step:

  • La placca arriva sul punto caldo e inizia a formarsi un vulcano sottomarino;
  • Il vulcano cresce fino a sbucare dalla superficie dell'Oceano;
  • Il vulcano cresce di dimensione eruzione dopo eruzione;
  • La placca si muove, il vulcano non è più alimentato dal punto caldo ed inizia la fase di erosione.

I vulcani delle Canarie seguono questo ciclo, con le isole più giovani – cioè quelle più lontane dalla costa – che sono ancora alle prime fasi, mentre quelle più antiche – che sono in prossimità della costa – stanno già attraversando gli ultimi step evolutivi.

I Vulcani delle Isole Canarie

L'arcipelago delle Canarie è costituito principalmente da 7 isole vulcaniche: Fuerteventura, Lanzarote, Gran Canaria, Tenerife, La Gomera, La Palma ed El Hierro. Accanto a loro ne troviamo altre 6, più piccole: La Graciosa, Alegranza, Montaña Clara, Lobos, Roque del Este and Roque del Oeste.

Parlando delle isole principali, le due più orientali – Lanzarote e Fuerteventura – stanno affrontando il loro stadio di erosione, come è dimostrato dalla loro altezza ridotta (rispettivamente 670 e 807 metri s.l.m.) e dalla scomparsa quasi totale dei rispettivi edifici vulcanici. Pensate che, in passato, le due isole erano unite: il primo edificio vulcanico a formarsi è stato quello di Fuerteventura, seguito poi da quello di Lanzarote (Kaj et al., 2009).

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in foto: Immagine satellitare di Lanzarote e Fuerteventura (credit: Google Earth Studio).

Le tre isole centrali dell'arcipelago – Gran Canaria, Tenerife e La Gomera – hanno vissuto il loro stadio di crescita durante il Miocene (dai 16 ai 5 milioni di anni fa circa) e oggi sono segnate da profondi canyon, chiaro segnale che anche loro hanno iniziato il processo erosivo. Tra le tre isole, Tenerife non solo è la più alta delle Canarie – con i suoi 3718 metri di quota sul livello del mare con il vulcano Teide– ma è anche una delle strutture vulcaniche più alte del mondo, se consideriamo i circa 7500 metri di altezza a partire dal fondale oceanico.

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in foto: Immagine satellitare di Gran Canaria, Tenerife e La Gomera (credit: Google Earth Studio).

Le isole El Hierro e La Palma hanno vette che raggiungono rispettivamente i 1500 e i 2426 metri s.l.m. e sono le più attive di tutto l'arcipelago da circa 12 mila anni (quindi a partire dall'Olocene). Trattandosi dei vulcani più giovani dell'arcipelago sono ancora nella fase di "crescita", quindi in futuro ci si aspetta un ulteriore aumento delle loro dimensioni.

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in foto: Immagine satellitare di La Palma ed El Hierro (credit: Google Earth Studio).

L'attività eruttiva alle Canarie

L'attività eruttiva delle Canarie – inizialmente sottomarina – si ritiene che abbia avuto inizio nel Cretaceo (circa tra 145 e 66 milioni di anni fa), mentre i primi vulcani a "sbucare" dall'oceano risalgano a qualche tempo dopo, più precisamente al Miocene (circa tra i 23 e i 5 milioni di anni fa) (Viñuela, 2007). Nel corso delle ere geologiche le isole sono state protagoniste di eventi eruttivi piuttosto intensi proprio perché, come abbiamo visto, qui sono presenti anche stratovulcani e non solo vulcani a scudo. Un esempio caratteristico è quello dell'eruzione pliniana a Tenerife avvenuta circa 570 mila anni fa (Bryan et al., 2000). Negli ultimi 200 mila anni circa, invece, non si sono verificati eventi eruttivi così intensi – arrivando a un'esplosività compresa tra quella stromboliana e quella sub-pliniana.

L'ultima eruzione – ancora in corso – è quella che riguarda il vulcano Cumbre Vieja sull'isola di La Palma e che prosegue dal 19 settembre 2021.

Bibliografia

Bryan, S. E., R. A. F. Cas, and J. Martı. "The 0.57 Ma plinian eruption of the Granadilla Member, Tenerife (Canary Islands): an example of complexity in eruption dynamics and evolution." Journal of Volcanology and Geothermal Research 103.1-4 (2000): 209-238.
Hoernle, Kaj, and Juan-Carlos Carracedo. "Canary Islands, geology." Encyclopedia of islands. University of California Press, 2009. 133-143.
Schmincke, Hans-Ulrich. "Volcanic and chemical evolution of the Canary Islands." Geology of the Northwest African continental margin. Springer, Berlin, Heidelberg, 1982. 273-306.
Viñuela, José Mangas. "The Canary Islands hot-spot." (2007).

Articolo a cura di
Stefano Gandelli