
I numeri illegali sono quei numeri che contengono informazioni, cioè le codificano, che è illegale diffondere o possedere. Non si tratta di numeri veramente vietati dalla legge in quanto numeri, ma di numeri che possono essere usati come contenitori di informazioni che la legge vieta di possedere o diffondere. Vediamo in che senso un numero può contenere informazioni, come è nato il primo numero primo illegale, e come il numero 21175653457580665977926955075797379264 che ha dato origine alla bandiera simbolo della libertà di parola.
Cosa sono i numeri illegali e la loro storia
In che senso un numero può contenere un'informazione? È grazie alla crittografia, ovvero sostituendo una parola con altri simboli – numeri in questo caso – che la rappresentano.
Facciamo un esempio, supponiamo di voler comunicare la parola "ciao" usando solo numeri, un modo piuttosto semplice di farlo è sostituire ogni lettera con il numero che rappresenta la sua posizione nell'alfabeto: c=3, i=9, a=1, o=15, quindi ciao = 39115 (secondo l'alfabeto internazionale con 26 lettere). Il numero che abbiamo creato, 39115, può essere riconvertito nella parola "ciao" da chiunque conosca il metodo di conversione usato.
I numeri, in particolare i numeri binari, sono il linguaggio usato dai computer, e dai sistemi informatici in generale, per gestire le informazioni e la parola digitalizzazione si riferisce proprio alla conversione di informazioni di ogni tipo – ad esempio testi, suoni, immagini... – in numeri binari.
Poiché ogni tipo di informazione può essere digitalizzato, allora anche eventuali informazioni illegali – da possedere o diffondere – possono essere digitalizzate dando origine a potenziali numeri illegali.
Ma davvero alcuni numeri hanno rischiato di diventare illegali sul serio? In qualche modo si, in ambito informatico, in seguito al caso giudiziario riguardante Jon Johansen, un adolescente norvegese che nel 1999, insieme a due persone rimaste anonime, realizzò e rese disponibile su Internet un programma chiamato DeCSS che serviva a sbloccare illegalmente la visualizzazione di DVD commerciali.
Quando il programma venne condiviso su Internet la Motion Picture Association of America denunciò Joahnsen alla polizia norvegese ed il ragazzo fu sottoposto a processo. Contemporaneamente alla trafila giudiziarie vissuta da Johansen si moltiplicarono episodi di protesta mirati a recriminare la libertà di diffusione dei codici dei programmi informatici.
Il codice di DeCSS venne quindi convertito e diffuso nelle forme più bizzarre, tra cui magliette stampate e poemi, molte delle quali vennero raccolte in una galleria pubblicata, ed ancora visibile, dall'accademico americano David S. Touretzky del Computer Science Department della Carnegie Mellon University. Nell'ambito di questo movimento spontaneo di protesta nacque anche l'idea di rappresentare il codice di DeCSS, tra le altre cose, anche sotto forma di numero.
Il numero primo di Carmody
Nell'ambito del suddetto movimento di protesta, intervenne Phil Carmody, un ingegnere di Cambridge, con un'idea in qualche modo vincente:
se riuscissimo a codificare DeCSS tramite un numero significativo per l'avanzamento della ricerca matematica allora questo numero e la sua diffusione non potrebbero essere vietati da nessuna legge.
Carmody decise quindi di cercare il modo di rappresentare DeCSS con un numero primo che fosse rilevante dal punto di vista matematico e vi riuscì trovando quello che è considerato il primo numero primo illegale della storia, un numero di 1401 cifre.

Questo numero, nel momento in cui fu trovato da Carmody, era tra i più grandi numeri primi mai trovati usando una particolare formula e, secondo Carmody, il numero si era per questo conquistato un posticino nella storia dell'avanzamento della matematica, tanto bastava per giustificarne la condivisione tramite Internet mettendolo al sicuro da accuse di illegalità.
Ma il numero primo di Carmody non è l'unico esempio di numero illegale. Qualche anno dopo, nel 2007, la Advanced Access Content System (AACS) License Administrator e la Motion Picture Association (MPA) intrapresero azioni legali contro chiunque pubblicasse il numero 21175653457580665977926955075797379264 che era usato come chiave per crittografare dischi Blue-Ray e DVD.
Anche in questo caso l'idea che qualcuno potesse possedere un numero e ne vietasse la diffusione risultò in un effetto opposto e questo numero si diffuse sempre di più e in svariate forme, come testi di canzoni, poesie e stampe di magliette. Addirittura, convertendo questo numero in base sedici si ottiene il numero esadecimale 09F911029D74E35BD84156C5635688C0 che è stato usato per progettare la bandiera simbolo della libertà di parola che mostriamo nell'immagine sotto.
