episodio 6

Cosa succede al nostro corpo se si assume la metanfetamina?

La metanfetamina è una delle droghe più pericolose in circolazione, ma come agisce esattamente sul nostro organismo?

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A cura di Videostorie
19 Luglio 2023
18:30
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Cosa succede al nostro corpo se si assume la metanfetamina?
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Ansia, confusione, insonnia, deliri allucinatori e addirittura la morte. Questi sono solamente alcuni degli scenari che si possono presentare a causa del consumo di metanfetamina, una droga potentissima che negli ultimi decenni ha preso sempre più piede anche tra le fasce più giovani della popolazione mondiale. Ma cosa accade esattamente al corpo e al cervello quando questa droga viene assunta?

Che cos’è la metanfetamina?

Si tratta di un potente stimolante la cui assunzione comporta un incremento nell'attività centrale che causa euforia, riduzione dell'appetito, aumento della concentrazione e dell’attenzione, e può addirittura influire sul sistema nervoso alterandone le strutture cerebrali.
Si presenta in diverse forme, generalmente è una polvere cristallina bianca senza odore e dal sapore amaro. Da questa polvere poi si possono ottenere delle compresse, oppure può venire sciolta e diluita in alcool o acqua.
La metanfetamina è una droga di origine sintetica, ciò vuol dire che si ottiene in laboratorio a partire dale anfetamine, una tipologia di farmaci stimolanti.
Qui in Europa, rispetto alla meth, sono molto più diffusi altri tipi di anfetamine, in particolare la metilen-diossi-metanfetamina, conosciuta come MD, MDMA o ectasy.
Questa, a differenza della meth, ha effetti molto più lievi ed è addirittura un farmaco approvato dall’FDA (Food and Drug Administration) per il trattamento del disturbo da stress post traumatico.
La metanfetamina invece è molto più pericolosa sia perché genera una fortissima dipendenza sia perché è più facile che causi un’ overdose.

Venne sintetizzata per la prima volta da un chimico giapponese di nome Nagai Nagayoshi verso la fine dell’800 e inizialmente, pensate un po’, veniva utilizzata come farmaco per contrastare disturbi come narcolessia e asma.

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Nagai Nagayoshi

Divenne poi una sostanza ampiamente consumata durante la Seconda Guerra Mondiale. Durante il conflitto infatti, entrambe le fazioni la somministravano alle truppe per tenerle sveglie e ben all’erta durante i lunghi combattimenti.
Fu dopo la guerra che la sua diffusione tra la popolazione aumentò sempre di più, costringendo il governo USA a renderla a tutti gli effetti una sostanza illegale nel 1970, iniziativa che venne poi presa ad esempio anche dagli altri paesi.
Ad oggi è diventata una vera e propria piaga sociale a causa dei suoi effetti devastanti e della facilità con cui crea assuefazione nel consumatore.

Gli effetti della metanfetamina sul cervello

Una volta nel sangue, la metamfetamina raggiunge il cervello e causa un aumento della produzione di dopamina, la molecola del piacere e della gratificazione. E ci riesce sia perché ne stimola la produzione, sia perché evita che questa venga riassorbita. Ciò rende l’effetto della metanfetamina diverso rispetto ad esempio a quello della cocaina, che invece evita soltanto che la dopamina venga riassorbita.  In questo modo le sinapsi (gli spazi tra i due neuroni), si riempiono di una enorme quantità di dopamina ed è proprio questo a causare l’intensa sensazione di piacere e gratificazione tipiche della sostanza.

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Gli effetti fisici della metanfetamina

Dopo l'assunzione il corpo inizia a subire diversi cambiamenti, tra questi uno dei più visibili è sicuramente la midriasi, ovvero il dilatarsi delle pupille, caratteristica che accomuna la meth con altre droghe come la marijuana e l' LSD. Inoltre causa bocca secca e aumento dei battiti cardiaci e della pressione sanguigna, con il conseguente innalzamento della temperatura corporea.
L’uso prolungato della sostanza inoltre, può comportare gravissimi problemi all’individuo. A partire da disturbi psichici e psicologici come ansia, insonnia e paranoia, fino ad arrivare a un vero e proprio decadimento fisico.
Il tossicodipendente da metanfetamina infatti, lo si può riconoscere abbastanza facilmente: volto scavato, pelle rugosa e lesioni su corpo e viso. E queste lesioni, in particolare, possono essere causate dalle allucinazioni deliranti.
Infatti, una delle allucinazioni frequenti nei consumatori di metanfetamina, così come anche nei cocainomani è la parassitosi delirante, cioè la sensazione di sentire insetti che camminano sotto la pelle, causando nell’individuo un forte prurito che lo spinge a grattarsi fino a ferirsi, nel tentativo di tirarli via.
Questa sostanza però, non si ferma solamente alla pelle, ma arriva a distruggere anche bocca e denti. Infatti, uno degli effetti a breve termine della metanfetamina è proprio la bocca secca, con conseguenze terribili. Le metanfetamine rallentano la produzione della saliva, che ha nel nostro organismo un’importantissima funzione disinfettante. In sua assenza quindi, la bocca si secca e i batteri iniziano a proliferare causando infezioni che vanno, col tempo, a deteriorare denti e gengive.
Non a caso in medicina si parla proprio di “meth mouth”, ossia di “bocca da metanfetamine”, per indicare questa terribile condizione.

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Meth mouth

L'overdose da meth

Va aggiunto inoltre, che dosi eccessive di metanfetamina, quindi l’overdose da meth, possono causare insufficienze renali, infarti e ictus, e quindi portare anche alla morte.
Purtroppo è molto facile esagerare con le dosi perché la metanfetamina, come molte altre sostanze psicotrope, causa una fortissima dipendenza che spinge il consumatore a desiderarne sempre di più. Col tempo, infatti, il cervello si abitua alle alte concentrazioni di dopamina e, in risposta a ciò, disattiva alcuni recettori.
Senza recettori però, assorbire dopamina diventa sempre più difficile e il tossicodipendente si trova ben presto in uno stato di disperazione e profonda tristezza che lo spinge alla spasmodica ricerca di dosi ogni volta più massicce. Allo stesso tempo però, più le dosi aumentano e più aumenta la difficoltà da parte del cervello di produrre dopamina, e così via. Insomma è un cane che si morde la coda, un circolo vizioso che può facilmente portare all’assunzione di una dose troppo elevata e quindi culminare  in overdose.

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