29 Novembre 2023
12:00

Cosa succede se si tocca l’azoto liquido? I rischi in caso di contatto con la pelle

Se veniamo a contatto diretto con l'azoto liquido, si danneggerà la pelle solo se rimaniamo troppo tempo a contatto. I danni possono arrivare a lesioni profonde e addirittura alla perdita della mano. Scopriamo da dove arriva la pericolosità di questo liquido.

Entra nel nuovo canale WhatsApp di Geopop
Ti piace questo contenuto?
Cosa succede se si tocca l’azoto liquido? I rischi in caso di contatto con la pelle
cosa succede se si tocca l'azoto liquido

L'azoto liquido è riconosciuto per essere un liquido estremamente freddo, utilizzato anche in alcune cucine per qualche ricetta particolare. Essendo a temperature molto basse, cioè sotto i –196 °C, si potrebbe pensare che anche il minimo contatto con la pelle possa essere estremamente pericoloso. Sicuramente l'azoto liquido dev'essere maneggiato con estrema attenzione, ma il contatto diretto con questo liquido non necessariamente causa dei danni: dipende sempre dalla quantità di liquido e dal tempo di esposizione. Se volontariamente si dovesse mantenere la pelle a contatto con l'azoto liquido per più di 2 secondi, le cellule della pelle comincerebbero a congelare. In questo articolo quindi facciamo chiarezza e capiamo in quali casi potrebbe essere rischioso entrare a contatto con l'azoto liquido.

Cos'è l'azoto liquido

L'azoto (N2) è una sostanza che a temperatura ambiente si trova sotto forma di gas. L'aria che respiriamo è formata dall'80% circa di questo gas. Ecco, se lo raffreddiamo parecchio possiamo far avvenire il passaggio di stato da gassoso a liquido. Nello specifico, l'azoto si trasforma in liquido a –196 °C, ovvero il suo punto di ebollizione.

L'azoto liquido si presenta come un liquido incolore e inodore. Se viene mantenuto sotto i –196 °C, il liquido rimane "fermo" e stabile. Se invece viene esposto all'aria (quindi a temperatura ambiente), il liquido comincerà a bollire, dato che siamo sopra il suo punto di ebollizione. Di conseguenza, l'azoto liquido che abbiamo visto al ristorante o in qualche film produrrà anche vapori e aerosol di azoto: il "fumo bianco" che si può notare anche nella foto qui sotto.

azoto liquido fumi bianchi
I "fumi bianchi" dell’azoto liquido in realtà sono formati da azoto gassoso e aerosol di azoto.

A cosa serve l'azoto liquido

Essendo un liquido con una temperatura estremamente bassa, può essere utilizzato in diversi ambiti. Per esempio in cucina può essere adoperato per la produzione di gelato, oppure in generale per preparare piatto di cucina molecolare, come salse con piccoli cristalli.

In ambito di ricerca, nei laboratori l'azoto liquido trova tantissime applicazioni. Viene spesso impiegato nei sistemi di condensazione per evitare che qualche gas proceda in una determinata direzione: l'azoto liquido permetta la condensazione di questi gas, trasformandoli in liquidi.

Un altro possibile utilizzo prevede l'immersione diretta di una sostanza all'interno dell'azoto liquido così da abbassare molto velocemente la temperatura e bloccare qualche particolare tipo di reazione.

 Cosa succede se veniamo a contatto con l'azoto liquido

Se si dovesse entrare a contatto con una piccola goccia di azoto, molto probabilmente non accadrebbe nulla. Questo perché, nel momento in cui la goccia tocca la nostra pelle, evapora immediatamente producendo uno strato di azoto gassoso attorno alla goccia. Di conseguenza si noterà che la gocciolina non rimane appiccicata alla pelle come l'acqua, ma si muoverà indisturbata praticamente senza attrito scivolando via.

Se si fa rimanere la goccia ferma su un punto della mano, quindi tenendola intenzionalmente ferma sul palmo, però, potrebbe cominciare a congelare la zona immediatamente sotto la goccia, notando la formazione di una macchia bianca: si potrebbe sentire la sensazione di bruciore e quindi verrebbe spontaneo far andare via la gocciolina. La zona congelata tornerebbe alla normalità in una manciata di secondi senza lasciare tracce o danni.

Se invece si dovesse immergere completamente la mano all'interno di un contenitore (dewar) di azoto liquido e lasciando la mano volontariamente all'interno, si potrebbero verificare danni gravi. Basterebbero un paio di secondi per congelare completamente tutte le cellule dell'epidermide, quindi dello strato esterno della pelle. Man mano che si mantiene la mano, si congelerebbero anche tutti gli strati di cellule più in profondità, causando gravi ustioni da freddo. Il congelamento inoltre potrebbe causare anche lesioni profonde e permanenti a livello sia cutaneo che osseo. In tempi di contatto estremi, si potrebbe anche perdere l'utilizzo della mano.

Tra le fonti potrete trovare un video abbastanza esplicito di quanto appena spiegato.

Sono un appassionato del mondo microscopico, a partire dalle molecole fino agli artropodi. La laurea magistrale in chimica mi ha permesso di avere gli strumenti necessari per comprendere il funzionamento del mondo, ma soprattutto ha saziato la mia fame di risposte. Curioso, creativo e con idee folli: date una videocamera, un drone o una chitarra al DeNa e lo renderete felice.
Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views