
In questa nuova puntata di Dialoghi di Scienza abbiamo ospitato Marta Filippi un volto noto del mondo dello spettacolo. Molti la conoscono come attrice e doppiatrice, ma pochi sanno che Marta è anche laureata in archeologia. Abbiamo fatto una chiacchierata per scoprire cosa significhi davvero studiare il passato, sfatando il mito di Indiana Jones e capendo come una passione accademica possa convivere (o lasciare il posto) al mondo del teatro e dei social.
Marta ci ha spiegato che l'archeologia è lo studio di "fatti antichi", oggetti inanimati che servono a ricostruire la storia e la cultura di una civiltà, non c'entra nulla con i dinosauri, di cui si occupa la paleontologia.
La scelta di questo percorso è nata dall'amore per la letteratura greca e latina e per la storia dell'arte, ispirata anche da una professoressa del liceo che era archeologa. L'impatto con la realtà dello scavo è stato una vera "doccia fredda". Se vi immaginate l'archeologo con un pennellino delicato, ricredetevi: la realtà è fatta di turni sotto il sole, carriole e strumenti pesanti.
Marta ci ha descritto uno strumento da archeologo, il "maleppeggio": una sorta di piccone appuntito da un lato (per fare male) e piatto dall'altro (per fare peggio).

Durante il suo tirocinio alla "Insula Luciana" a Roma, ha dovuto usarlo persino per spaccare colate di cemento, sentendosi più simile a un nano di Biancaneve che a una studiosa. Ma dopo la fatica, c'è la soddisfazione: catalogare frammenti, ricostruire profili di ceramiche e trovare oggetti di vita quotidiana come dadi da gioco in avorio.
Nonostante l'impegno, Marta sentiva che la sua vera passione era per il teatro. Ha portato a termine l'università per senso del dovere, ma subito dopo la laurea ha lavorato come commessa per pagarsi gli studi di doppiaggio. La svolta è arrivata in modo inaspettato durante il lockdown quando, bloccata in casa, ha iniziato a creare video comici sui social per sfogarsi. Quei video sono esplosi, portandola a essere contattata per lavori in TV e lanciando la sua carriera di attrice.
Anche se oggi fa un altro mestiere, l'archeologia le ha lasciato lezioni preziose come la pazienza, il lavoro di squadra e la meraviglia nello stupirsi per piccole cose.