
Il vulcano Mayon, nelle Filippine, è tornato a eruttare costringendo le autorità locali a evacuare oltre 300 famiglie e provocando la cancellazione di numerosi voli nella regione. Il vulcano, situato nella provincia nord-orientale di Albay a circa 500 km a sud-est di Manila, ha prodotto grandi quantità di cenere che hanno iniziato a ricoprire 87 villaggi nelle vicinanze. L'episodio eruttivo è iniziato lo scorso 2 maggio alle 17:38 (ora locale): l'Istituto Filippino di Vulcanologia e Sismologia (PHIVOLCS) ha dichiarato anche per oggi, 4 maggio, il livello di allerta 3 (su una scala da 0 a 5) confermando la zona di pericolo permanente a un raggio di 6 km dal vulcano ed estendendo il divieto per qualsiasi aereo di volare in prossimità del Monte Mayon.
Nel bollettino odierno, il PHIVOLS descrive una situazione di irrequietezza vulcanica: le colate laviche sono attive su tre versanti (il Basud, il Bonga e il Mi-isi) mentre la rete sismica ha registrato nelle ultime 24 ore 5 terremoti vulcanici – di cui 4 durati circa 2/3 minuti –, 411 cadute di massi e 4 segnali di flussi piroclastici di densità notevole.
Il bagliore del cratere è visibile a occhio nudo e le emissioni di biossido di zolfo si attestano a circa 1.829 tonnellate al giorno, con il pennacchio di cenere che si sta spostando verso sudovest. Tra i possibili pericoli segnalati rientrano anche il rischio di frane e valanghe, colate laviche e fontane di lava, esplosioni di dimensioni moderate intensità e colate di fango in caso di piogge intense e prolungate.
Il Mayon, comunque, non è nuovo a eruzioni violente ed è tra i vulcani più attivi delle Filippine: già all'inizio di gennaio 2026 il livello di allerta era stato innalzato da 2 a 3, con le emissioni di biossido di zolfo che avevano raggiunto picchi record di 6.569 tonnellate al giorno (il valore medio giornaliero più alto registrato negli ultimi 15 anni, rilevato il 4 febbraio) mentre le correnti piroclastiche, i crolli e i pennacchi di cenere si succedevano nelle vallate Mi-isi, Bonga e Basud, sul versante meridionale e sud-orientale.
Il Mayon è uno dei vulcani più attivi delle Filippine ed è celebre per la sua forma conica quasi perfetta: con un'altezza di quasi 2.462 metri e una storia eruttiva documentata fin dal 1616, il vulcano ha una lunga tradizione di attività di tipo stromboliano caratterizzata da effusioni di lava, colate piroclastiche e colate di fango, che periodicamente minacciano le comunità circostanti.