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2 Ottobre 2026
14:30

Fumo tra gli adolescenti, il 37% ha utilizzato prodotti con nicotina: i numeri dell’indagine ISS 2026

Il 37,1% degli studenti italiani tra 14 e 17 anni usa prodotti con nicotina. Le e-cig dominano (30,8%), seguite da tabacco riscaldato e sigarette in calo. Il consumo è maggiore tra le ragazze (44,2%) e dilaga il policonsumo. Nonostante i divieti, eludere i controlli resta facilissimo.

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Fumo tra gli adolescenti, il 37% ha utilizzato prodotti con nicotina: i numeri dell’indagine ISS 2026
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Nel 2026, più di un adolescente italiano su tre (il 37,1%) tra i 14 e i 17 anni ha utilizzato almeno un prodotto a base di nicotina negli ultimi 30 giorni. Tradotto in numeri, significa che circa 851.400 ragazzi e ragazze in età scolastica fanno uso di sigarette tradizionali, tabacco riscaldato o sigarette elettroniche. A scattare questa fotografia è la nuova indagine del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS), che delinea un quadro chiaro: le abitudini dei più giovani stanno cambiando rapidamente, orientandosi sempre di più verso i dispositivi tecnologici.

Cosa fumano i ragazzi: il dominio delle e-cig

Il dato più evidente del 2026 è il consolidamento delle sigarette elettroniche (e-cig) come prodotto preferito in assoluto dai giovanissimi. Guardando le percentuali di utilizzo nei 30 giorni precedenti:

  • Sigarette elettroniche: 30,8% (in lieve crescita rispetto al 29,9% del 2025).
  • Tabacco riscaldato: 22,8% (rimasto stabile).
  • Sigarette tradizionali: 22,3% (in calo rispetto al 24,5% dell'anno precedente).

Il consumo cresce con l'aumentare dell'età. Passando dai 14 ai 17 anni, l'uso di sigarette tradizionali salta dal 12,7% al 32,0% e quello del tabacco riscaldato dal 13,7% al 33,1%. Le e-cig, tuttavia, mantengono il primato in ogni fascia d'età, passando dal 22,8% dei quattordicenni al 36,6% dei diciassettenni. Non si tratta sempre di un uso saltuario: circa un terzo dei consumatori (il 34% per le tradizionali, il 37,8% per il tabacco riscaldato e il 31,8% per le e-cig) utilizza questi prodotti in modo abituale, per almeno 20 giorni al mese.

Il tasso più alto fra le ragazze e il fenomeno del "policonsumo": i dati

L'indagine mostra che oggi il consumo di prodotti con nicotina è più diffuso tra le ragazze. Il 44,2% delle studentesse fa uso di almeno un prodotto, contro il 30,3% dei coetanei maschi. Questa prevalenza femminile si riscontra in tutte e tre le categorie principali di prodotti (tradizionali, riscaldato e e-cig).

Un altro fenomeno rilevante è il policonsumo. I ragazzi tendono a non limitarsi a un solo dispositivo: tra chi utilizza almeno un prodotto a base di tabacco o nicotina, il 69,5% dichiara di usarne contemporaneamente due o più tipologie diverse.

Il successo delle e-cig tra i minori è fortemente legato agli aromi. L'80,8% dei consumatori predilige i liquidi al gusto di frutta, seguiti da quelli mentolati, dolci o ispirati a bevande famose. C'è però poca consapevolezza su ciò che si inala: sebbene l‘86,3% di chi svapa sia esposto direttamente alla nicotina, il 6,4% dei ragazzi ammette di non sapere nemmeno se il prodotto che sta utilizzando ne contenga o meno.

Accanto allo svapo, si fa largo anche una nuova categoria di prodotti: le bustine di nicotina (nicotine pouches). Nel 2026 il 9,1% degli studenti (circa 208.800) ha dichiarato di averle provate almeno una volta, mentre l'uso mensile regolare si attesta al 3,3% (circa 75.300 ragazzi). A differenza di sigarette e svapo, in questo caso specifico i consumatori principali sono i maschi.

I fattori associati e le falle nei controlli

Fumare o svapare per i giovani si accompagna frequentemente ad altre fragilità. I dati rivelano infatti che gli studenti che usano sigarette (tradizionali o elettroniche) e tabacco riscaldato mostrano livelli di ansia generalizzata (43,0%) e di depressione (38,3%) superiori rispetto ai coetanei che non fumano (fermi rispettivamente al 26,7% e al 26,1%).

Per quanto riguarda il legame con l'alcol, quasi otto giovani consumatori di nicotina su dieci (78,3%) hanno bevuto alcolici nell'ultimo mese, contro il 28,1% dei non fumatori. Più marcata è la differenza sulle ubriacature, che hanno coinvolto più della metà di chi fuma o svapa (54,8%) contro un 4,4% di chi non fa uso di questi prodotti

La legge italiana vieta severamente la vendita di tabacco e liquidi con nicotina ai minori di 18 anni, ma i dati dell'ISS mostrano che i canali di approvvigionamento ufficiali rimangono facilmente accessibili. Il bar o il tabaccaio di fiducia è la fonte principale per circa il 39% dei ragazzi, indipendentemente dal prodotto scelto. Particolarmente emblematico è il dato relativo alle sigarette elettroniche: quasi sei ragazzi su dieci (il 57,9%) dichiarano che il rivenditore non si è mai rifiutato di vendergli il prodotto a causa della loro età.

Questo accesso facilitato si riflette direttamente sulla quotidianità scolastica. Nonostante i divieti imposti all'interno degli istituti, oltre l'80% degli studenti intervistati ha dichiarato di aver visto i propri compagni utilizzare regolarmente prodotti a base di nicotina all'interno della scuola nel corso dell'ultimo mese.

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Matteo Galbiati
Junior Content Editor
Sono diventato Content Editor di Geopop dopo una laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche e un'esperienza da ricercatore tra biomateriali e colture cellulari, ho infatti lasciato il laboratorio per la mia passione: la divulgazione scientifica. Quello che era nato come un gioco sui social per raccontare le biotecnologie si è trasformato in una professione, consolidata da un Master in Comunicazione Scientifica. Sono anche un instancabile sportivo, con una passione che spazia dal calcio al basket, passando per la corsa, il tennis e il football americano. Una passione a 360 gradi che oggi unisco al mio lavoro, raccontando il mondo dello sport anche nei miei articoli.
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