
Nel 2026, più di un adolescente italiano su tre (il 37,1%) tra i 14 e i 17 anni ha utilizzato almeno un prodotto a base di nicotina negli ultimi 30 giorni. Tradotto in numeri, significa che circa 851.400 ragazzi e ragazze in età scolastica fanno uso di sigarette tradizionali, tabacco riscaldato o sigarette elettroniche. A scattare questa fotografia è la nuova indagine del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS), che delinea un quadro chiaro: le abitudini dei più giovani stanno cambiando rapidamente, orientandosi sempre di più verso i dispositivi tecnologici.
Cosa fumano i ragazzi: il dominio delle e-cig
Il dato più evidente del 2026 è il consolidamento delle sigarette elettroniche (e-cig) come prodotto preferito in assoluto dai giovanissimi. Guardando le percentuali di utilizzo nei 30 giorni precedenti:
- Sigarette elettroniche: 30,8% (in lieve crescita rispetto al 29,9% del 2025).
- Tabacco riscaldato: 22,8% (rimasto stabile).
- Sigarette tradizionali: 22,3% (in calo rispetto al 24,5% dell'anno precedente).
Il consumo cresce con l'aumentare dell'età. Passando dai 14 ai 17 anni, l'uso di sigarette tradizionali salta dal 12,7% al 32,0% e quello del tabacco riscaldato dal 13,7% al 33,1%. Le e-cig, tuttavia, mantengono il primato in ogni fascia d'età, passando dal 22,8% dei quattordicenni al 36,6% dei diciassettenni. Non si tratta sempre di un uso saltuario: circa un terzo dei consumatori (il 34% per le tradizionali, il 37,8% per il tabacco riscaldato e il 31,8% per le e-cig) utilizza questi prodotti in modo abituale, per almeno 20 giorni al mese.
Il tasso più alto fra le ragazze e il fenomeno del "policonsumo": i dati
L'indagine mostra che oggi il consumo di prodotti con nicotina è più diffuso tra le ragazze. Il 44,2% delle studentesse fa uso di almeno un prodotto, contro il 30,3% dei coetanei maschi. Questa prevalenza femminile si riscontra in tutte e tre le categorie principali di prodotti (tradizionali, riscaldato e e-cig).
Un altro fenomeno rilevante è il policonsumo. I ragazzi tendono a non limitarsi a un solo dispositivo: tra chi utilizza almeno un prodotto a base di tabacco o nicotina, il 69,5% dichiara di usarne contemporaneamente due o più tipologie diverse.
Il successo delle e-cig tra i minori è fortemente legato agli aromi. L'80,8% dei consumatori predilige i liquidi al gusto di frutta, seguiti da quelli mentolati, dolci o ispirati a bevande famose. C'è però poca consapevolezza su ciò che si inala: sebbene l‘86,3% di chi svapa sia esposto direttamente alla nicotina, il 6,4% dei ragazzi ammette di non sapere nemmeno se il prodotto che sta utilizzando ne contenga o meno.
Accanto allo svapo, si fa largo anche una nuova categoria di prodotti: le bustine di nicotina (nicotine pouches). Nel 2026 il 9,1% degli studenti (circa 208.800) ha dichiarato di averle provate almeno una volta, mentre l'uso mensile regolare si attesta al 3,3% (circa 75.300 ragazzi). A differenza di sigarette e svapo, in questo caso specifico i consumatori principali sono i maschi.
I fattori associati e le falle nei controlli
Fumare o svapare per i giovani si accompagna frequentemente ad altre fragilità. I dati rivelano infatti che gli studenti che usano sigarette (tradizionali o elettroniche) e tabacco riscaldato mostrano livelli di ansia generalizzata (43,0%) e di depressione (38,3%) superiori rispetto ai coetanei che non fumano (fermi rispettivamente al 26,7% e al 26,1%).
Per quanto riguarda il legame con l'alcol, quasi otto giovani consumatori di nicotina su dieci (78,3%) hanno bevuto alcolici nell'ultimo mese, contro il 28,1% dei non fumatori. Più marcata è la differenza sulle ubriacature, che hanno coinvolto più della metà di chi fuma o svapa (54,8%) contro un 4,4% di chi non fa uso di questi prodotti
La legge italiana vieta severamente la vendita di tabacco e liquidi con nicotina ai minori di 18 anni, ma i dati dell'ISS mostrano che i canali di approvvigionamento ufficiali rimangono facilmente accessibili. Il bar o il tabaccaio di fiducia è la fonte principale per circa il 39% dei ragazzi, indipendentemente dal prodotto scelto. Particolarmente emblematico è il dato relativo alle sigarette elettroniche: quasi sei ragazzi su dieci (il 57,9%) dichiarano che il rivenditore non si è mai rifiutato di vendergli il prodotto a causa della loro età.
Questo accesso facilitato si riflette direttamente sulla quotidianità scolastica. Nonostante i divieti imposti all'interno degli istituti, oltre l'80% degli studenti intervistati ha dichiarato di aver visto i propri compagni utilizzare regolarmente prodotti a base di nicotina all'interno della scuola nel corso dell'ultimo mese.